“HO DELLE QUESTIONI MIE” – DIBBA HA PERSO LA PARLANTINA! IL “CHE GUEVARA DI ROMA NORD” ROMPE IL SILENZIO (SI FA PER DIRE) E BRACCATO DA UN INVIATO DI “AGORÀ” RISPONDE PICCATO ALLE DOMANDE SUL PERCHÉ DELLA SUA SCOMPARSA DALLE SCENE: “QUAND’ERO PARLAMENTARE HO SEMPRE RISPOSTO A TUTTI, OGGI SONO UN PRIVATO CITTADINO” – SÌ, UN PRIVATO CITTADINO ACCOMPAGNAVA IL VICEPREMIER DAI GILET GIALLI… – VIDEO

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Da www.affaritaliani.it

 

alessandro di battista intercettato dall'inviato di agora' 1 alessandro di battista intercettato dall'inviato di agora' 1

"Ragazzi, vi chiedo di rispettare. Ho delle questioni mie". Chiuso in un silenzio, anche via social, che dura ormai da un mese dalla sua ultima apparizione pubblica, Alessandro Di Battista - intercettato ieri da Max Brod per la trasmissione di RaiTre Agora' - difende cosi' la propria privacy. "Quand'ero parlamentare della Repubblica ho sempre risposto a tutti. Oggi sono comunque un privato cittadino e decidere se rispondere o meno e' un mio diritto. Sono questioni mie, quindi - conclude Di Battista - ti ho detto che non parlo", e' la secca risposta dell'ex deputato.

ALESSANDRO DI BATTISTA ALESSANDRO DI BATTISTA alessandro di battista intercettato dall'inviato di agora' 5 alessandro di battista intercettato dall'inviato di agora' 5 alessandro di battista intercettato dall'inviato di agora' 4 alessandro di battista intercettato dall'inviato di agora' 4 alessandro di battista intercettato dall'inviato di agora' 6 alessandro di battista intercettato dall'inviato di agora' 6 alessandro di battista intercettato dall'inviato di agora' 7 alessandro di battista intercettato dall'inviato di agora' 7 alessandro di battista intercettato dall'inviato di agora' 3 alessandro di battista intercettato dall'inviato di agora' 3 alessandro di battista intercettato dall'inviato di agora' 2 alessandro di battista intercettato dall'inviato di agora' 2

 

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politica

LA VERSIONE DI MUGHINI - SONO QUI A DIFENDERE NOI ''RICCHI'', RAZZA INFAME CHE IL FISCO ITALIANO VUOLE COLPIRE ANCORA PIÙ DURAMENTE - IO MI SENTO OFFESO A ESSERE DEFINITO “RICCO”. SONO VENUTO A ROMA CON SEIMILA LIRE IN TASCA. HO LAVORATO PER 50 ANNI COME UN DANNATO, TUTTE LE DOMENICHE E TUTTI I SABATI. LE COSE CHE FACCIO LE SO FARE BENISSIMO E MI PAGANO BENE, E BENCHÉ NON ABBIA DIETRO NÉ UN PARTITO, UNA GANG, UN SALOTTO, UNA LOGGIA MASSONICA. HO VERSATO IL 60% ALLO STATO. E AL GOVERNO, A DECIDERE DI NOI “RICCHI”, C’È UNO CHE…