“SIAMO SICURI CHE UN PO’ DI PUTIN NON CI SERVIREBBE” – MATTIA FELTRI PROVA A RICAPITOLARE I PUNTI SALIENTI DELLO PSICODRAMMA CONTE-GRILLO-TRAVAGLIO: “PARE CHE DRAGHI ABBIA CALDEGGIATO LA RIMOZIONE DI GIUSEPPE CONTE. PARE, PERCHÉ DRAGHI NEGA. A CONFERMARE SONO LO STESSO CONTE E UNA SETTANTINA DI PARLAMENTARI E AMICI” – “IL PREMIER DECIDE DI AFFRETTARE IL RITORNO A ROMA DA MADRID. CONTE ANNUNCIA IL DRAMMATICO FACCIA A FACCIA: CI VEDIAMO OGGI. DRAGHI HA UN'IDEA DIVERSA: NON NE SO NULLA. SERVE ALMENO UN'ALTRA…”

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Mattia Feltri per “La Stampa”

 

MATTIA FELTRI MATTIA FELTRI

Audace tentativo di ricapitolazione con domanda finale. In una conversazione con Beppe Grillo, di cui conosce la riservatezza ai confini dell'omertà, pare che Mario Draghi abbia caldeggiato la rimozione di Giuseppe Conte. Pare, perché Draghi nega.

 

Grillo è nuovamente riparato nel tradizionale mutismo, tranne la diffusione di note dantesche su traditori e tradimenti, ma a confermare sono lo stesso Conte e una settantina di parlamentari e amici dei cinque stelle, destinatari della confidenza dell'Elevato.

 

Del resto, a chi non è capitato di rivelare un segreto a una settantina di interlocutori? Della settantina, l'unico a essere scosso da un moto di ribellione è il sociologo Domenico De Masi che, contattato dal Fatto, rivela l'ignobile manovra. Letta l'intervista, gli altri sessantanove colgono l'entità del sabotaggio e gridano allo scandalo. Abbiamo le prove, dicono. E noi: fatecele vedere. E loro: no. Intanto il premier, impegnato all'estero, ma grazie al cielo in un'assise di modesto rilievo come il summit della Nato, dove le leadership planetarie ingannano il tempo con frivolezze tipo la guerra mondiale, è richiamato alle più gravose responsabilità da una vibrante telefonata con Conte.

 

conte draghi grillo 4 conte draghi grillo 4

Decide di affrettare il ritorno a Roma. Per altri motivi, dirà, ma comunque ce lo si immagina così: scusate tanto, ma De Masi Non dire altro, Mario: vai! Ieri Conte annuncia il drammatico faccia a faccia: ci vediamo oggi. Draghi ha un'idea diversa: non ne so nulla. Serve almeno un'altra delicatissima telefonata: è ok se ci vediamo lunedì? Sì, per me è ok. Rimane la domanda: siamo sicuri che un po' di Putin non ci servirebbe?

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politica

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