“LA SOLUZIONE PIÙ COMODA PER MOLTI, SOPRATTUTTO PD E FRATELLI D’ITALIA È IL FALLIMENTO DEI REFERENDUM” - SORGI: “PER LETTA E MELONI CI SAREBBE L'IMBARAZZO DI ARRIVARE DI FRONTE A UNA POSSIBILE VITTORIA DEI “SÌ” INSIEME CON SALVINI, CHE NE RIVENDICHEREBBE IL MAGGIOR MERITO. TROVARSI A FESTEGGIARE CON L'AVVERSARIO O L'ALLEATO SCOMODO DI TUTTI I GIORNI, CON IL QUALE CI SI CONTENDONO LE AMMINISTRAZIONI DELLE CITTÀ, NON SAREBBE AFFATTO FACILE. MEGLIO ACCUCCIARSI ALL'OMBRA DELL'ASTENSIONISMO…”

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Marcello Sorgi per “La Stampa”

ENRICO LETTA MATTEO SALVINI ENRICO LETTA MATTEO SALVINI

 

Diciamo la verità, anche adesso che i gruppi dirigenti fanno finta di occuparsene, è chiaro che la soluzione più comoda per molti, soprattutto Pd e FdI, è il fallimento dei referendum. Il quale non è scontato, benché preannunciato da sondaggi che confermano il basso interesse (attorno al 30 per cento) dei cittadini, ma pure che sarebbe bastato il traino delle consultazioni non ammesse sull'eutanasia e sulla responsabilità civile dei giudici ad assicurare il quorum, necessario per legge, della metà più uno degli elettori.

 

letta meloni salvini letta meloni salvini

E basterebbe, forse, che partiti come Pd e Fratelli d'Italia si impegnassero di più negli ultimi giorni che precedono il voto, per far sì che la fatidica soglia sia raggiunta. Ma il Pd non lo farà. Il tono adoperato da Letta nella recente direzione, la libertà di voto per sdrammatizzare le divisioni interne del partito, a cominciare dall'iniziativa per il «sì» del sindaco di Bergamo Gori che sta facendo proseliti giù per tutto il territorio nazionale.

 

Perché, sia gli amministratori, sia gli elettori di centrosinistra (ma anche di destra) non sono affatto disinteressati ai contenuti di referendum come ad esempio quello mirato a limitare gli effetti della legge Severino o quello sulla separazione delle carriere dei magistrati. Ma naturalmente una campagna più attiva dei loro partiti di riferimento favorirebbe sicuramente la partecipazione.

letta meloni letta meloni

 

Perché allora Letta e Meloni hanno deciso di adoperare il silenziatore e non si impegneranno neppure a ridosso del voto della campagna referendaria? Un po', ma solo un po', è la storica diffidenza, che risale ai tempi della Costituente e al difficile parto dell'art. 75, dei progenitori dell'attuale Pd: De Gasperi e Togliatti, ciascuno per le sue ragioni, erano contrari all'introduzione di strumenti di democrazia diretta nella Costituzione italiana.

 

Ma il grosso, per Enrico e Giorgia, è l'imbarazzo di arrivare di fronte a una possibile vittoria dei «sì» insieme con Salvini, che logicamente ne rivendicherebbe il maggior merito. Trovarsi a festeggiare con l'avversario o l'alleato scomodo di tutti i giorni, con il quale ci si contendono le amministrazioni delle città, non sarebbe affatto facile. Meglio accucciarsi all'ombra dell'astensionismo, per una volta malattia da non curare.-

enrico letta matteo salvini meeting rimini enrico letta matteo salvini meeting rimini

 

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politica

TRA I VOLTAGABBANA DEI NOSTRI TEMPI C’E’ ANCHE MASSIMO CACCIARI – OSPITE DI “OTTO E MEZZO”, DOPO I NUMEROSI ATTACCHI AL GOVERNO DRAGHI (ACCUSATO DI ESSERE IL GOVERNO SERVO DEGLI AMERICANI, DEL PENSIERO UNICO, FEROCE OPPRESSORE DELLE NOSTRE LIBERTÀ CON IL GREEN PASS), IL FILOSOFO SI E’ ILLUMINATO ALL’IMPROVVISO: “SENZA DRAGHI NOI NON STAREMMO MEGLIO, STAREMMO 10 MILIARDI DI VOLTE PEGGIO. SENZA DI LUI, L’EUROPA NON CI AVREBBE DATO I SOLDINI E BENE O MALE CI STA PARANDO DALLE VARIE EMERGENZE, PRIMA LA PANDEMIA E POI LA GUERRA” – CHISSA’ SE IL RAVVEDIMENTO OPEROSO DI CACCIARI SI DEVE ALLA DEFLAGRAZIONE DEL M5S A CUI HA TIRATO LA VOLATA NEGLI ULTIMI ANNI…

GRILLO CANCELLA CANCELLERI – IL SOTTOSEGRETARIO GRILLINO NON SARÀ CANDIDATO ALLE PRIMARIE IN SICILIA: IL TEMPO STA PER SCADERE E SENZA DEROGA AL LIMITE AI DUE MANDATI, NON PUÒ SCENDERE IN CAMPO. BEPPE-MAO NON HA INTENZIONE DI CEDERE E LE TRATTATIVE VANNO A OLTRANZA, MA ORMAI LO STESSO CANCELLERI HA CAPITO CHE DOVRÀ FARE PIPPA – L’ELEVATO HA LA MEMORIA LUNGA: “LO CONOSCIAMO, IN PASSATO MI HA ATTACCATO PIÙ VOLTE E IO LO AVEVO ACCOLTO COME UN FIGLIO. DELLA SUA RICANDIDATURA NON SE NE PARLA”

ALTRO CHE MALATTIA: IL VIAGGIO DI BERGOGLIO IN AFRICA È SALTATO PERCHÉ TROPPO PERICOLOSO! – FILIPPO DI GIACOMO: “QUANDO IL PONTEFICE PROGRAMMA UN VIAGGIO, PRIMA CHE LA NOTIZIA VENGA RESA PUBBLICA, I LUOGHI DA VISITARE VENGONO ISPEZIONATI DA UNA COMMISSIONE CHE INCLUDE ANCHE ESPERTI DELLA SICUREZZA. COSA HANNO VISTO DURANTE I LORO SOPRALLUOGHI? IL VIAGGIO, ANNUNCIATO A FINE MARZO E UFFICIALIZZATO A FINE MAGGIO, È STATO SEMPRE ACCOMPAGNATO DALLE NOTIZIE SULLA RIPRESA DELLE OSTILITÀ NELLA REGIONE. POI, SONO ARRIVATI I DOLORI ALLA GAMBA DEL PONTEFICE E LA REALTÀ HA RIAVUTO VOCE...”

POSTA! - CARO DAGO, IL CROLLO DEI VOTI A FAVORE DEI 5 STELLE È L'OVVIA CONSEGUENZA PER QUANTO DIMOSTRATO POLITICAMENTE (NULLA) IN QUESTI ANNI DALL'AVVENTO AL POTERE. LA COSA PREOCCUPANTE È CHE ESSENDO, IL MOVIMENTO, L'ESPRESSIONE DEL CITTADINO COMUNE VUOL DIRE CHE MEDIAMENTE SAPPIAMO TANTO PARLARE MA NULLA FARE. SAI CHE ALLEGRIA! - LA PRESIDENTE DELLA BCE, CHRISTINE LAGARDE: "NON CREDO CHE TORNEREMO A UNA SITUAZIONE DI BASSA INFLAZIONE". È LA STESSA SIGNORA CHE NEL 2021 DICEVA "INFLAZIONE TRANSITORIA, SCENDERÀ NEL 2022"?