ORA SIAMO PIÙ TRANQUILLI - ''I 9 MILIONI ALLA LINK VENIVANO DALL'UCRAINA''. PARLA STEPHAN CLAUS ROH, AVVOCATO DEL CONTROVERSO PROFESSOR MIFSUD, SVANITO NEL NULLA. ''FU SCOTTI A DIRMI CHE I SOLDI ARRIVAVANO DA KIEV E NON MOSCA''. OVVIAMENTE L'EX MINISTRO DEGLI ESTERI NEGA TUTTO E MINACCIA QUERELE URBI ET ORBI

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Giacomo Amadori e Antonio Grizzuti per ''La Verità''

 

Lo scoop della Verità sul bonifico fantasma da 9 milioni che sarebbe dovuto arrivare sui conti della Global education management (la cassaforte della Link campus university) e su cui indaga la Guardia di finanza, ha attirato l' attenzione di uno dei protagonisti del Russiagate, l' avvocato Stephan Claus Roh. Il legale assiste il controverso professore Joseph Mifsud a cui le autorità statunitensi hanno sequestrato i cellulari. Mifsud è sospettato di aver gestito la polpetta avvelenata delle mail di Hillary Clinton alla vigilia delle elezioni presidenziali del 2016.

 

joseph mifsud vincenzo scotti joseph mifsud vincenzo scotti

Qualcuno dice che abbia usato quell' esca per danneggiare la Clinton, qualcun altro che l' abbia utilizzata, con l' aiuto dei servizi segreti e del governo italiano, per affossare Donald Trump. Dovunque si trovi la verità, l' attenzione dei media internazionali è stata calamitata dalla piccola università privata Link, l' ateneo romano in cui sono di casa 007 ed esperti di intelligence di tutto il mondo.

 

Per diversi anni Mifsud è stato un assiduo frequentatore Link e addirittura è diventato socio con il 35% delle quote della Link international. Nei giorni abbiamo scritto che, secondo un ex docente della Link, dentro all' ateneo girava voce che quei 9 milioni dovessero arrivare dalla Russia. Quel che è certo è che il 5 marzo 2018, dopo le elezioni nazionali in cui hanno trionfato i 5 stelle, l' amministratrice della Gem, Vanna Fadini, aveva annunciato in banca l' arrivo di un bonifico da 9 milioni dalla Suite finance di Malta, società segnalata nei Paradise papers, la lista nera degli investitori offshore redatta dal consorzio internazionale di giornalismo investigativo. L' operazione, mai conclusa, è stata segnalata all' unità di informazione finanziaria della Banca d' Italia e successivamente trasmessa alla Guardia di finanza.

Stephan Claus Roh von la moglie Olga Stephan Claus Roh von la moglie Olga

 

La nostra inchiesta ha suscitato anche l' attenzione di Roh, che della Gem è socio al 5% e che compare in un verbale di assemblea dell' agosto 2018 in cui si discusse di aumento di capitale. «Ho controllato con il mio team e con una fonte interna della Link. Non ha senso che l' investimento promesso provenisse dalla Russia. L' accordo con Suite Finance è stato firmato nel 2017, quindi il finanziamento è stato promesso ben prima che 5 stelle salissero al potere nel 2018. Anche l' accusa che entrambi gli eventi siano collegati è una sciocchezza».

 

In realtà noi abbiamo solo rilevato che l' annuncio in banca del bonifico, con relativa segnalazione all' ufficio Antiriciclaggio, secondo le nostre fonti, sarebbe avvenuto il 5 marzo, il giorno dopo il trionfo dei grillini. Ma passiamo alla parte più interessante delle dichiarazioni di Roh: «Scotti (Vincenzo, ex ministro, fondatore e presidente della Link, ndr) disse che i soldi attesi provenivano da fonti ucraine. Lo stesso è stato confermato dalla mia fonte dentro alla Link. Scotti è parte del patto con Suite Finance, conosce perfettamente lo scenario».

Stephan Claus Roh e Mifsud Stephan Claus Roh e Mifsud

 

Roh evidenzia che anche Mifsud, con cui ha ottima familiarità, aveva portato a casa con successo finanziamenti a favore della Link, come quello da parte della famiglia saudita Obaid. «Mifsud è più legato all' Ucraina che alla Russia... la stampa ha riferito che ha una compagna e un bambino in Ucraina e che è andato spesso lì. Mifsud ha negato di avere un bambino, ma ha confermato che stava viaggiando in Ucraina e stava aiutando la Link a trovare finanziamenti, essendo stato direttore internazionale della Link nel 2016-2017».

 

Ovviamente la pista ucraina cambia radicalmente la prospettiva. Ricordiamo che in questo momento negli Usa i democratici hanno chiesto l' impeachment di Trump perché questi avrebbe contattato l' omologo di Kiev, Volodymyr Zelensky, facendo pressioni affinché guidasse un' indagine sul candidato democratico Joe Biden. A scovare la notizia, dando vita al cosiddetto Ucrainagate, sarebbe stato un agente della Cia, Eric Ciaramella.

 

STEPHAN ROH BILL CLINTON STEPHAN ROH BILL CLINTON

Uno 007 che, come abbiamo scritto nei giorni scorsi, era ospite proprio di Biden al pranzo di gala organizzato in onore di Matteo Renzi nell' ottobre 2016. Ma che cosa c' entra Joe con Kiev? L' ex braccio destro di Barack Obama (sospettato da una delle vulgate di questa spy story di aver armato Mifsud contro Trump) ha un figlio che si chiama Hunter.

 

Nel 2014 il ragazzo, consulente legale, lobbista e manager, entra nel consiglio di amministrazione di Burisma holdings, la più grande compagnia ucraina di gas naturale. A capo di Burisma c' è Mykola Zlochevsky, imprenditore ucraino già ministro dell' Ecologia e delle risorse naturali tra il 2010 e il 2012 ai tempi del presidente filorusso Viktor Yanukovych, deposto nel febbraio 2014 e sostituito dall' obamiano Petro Poroshenko.

Mentre il figlio fa affari, Biden è il membro dell' amministrazione Obama più impegnato in Ucraina durante la crisi politica con la Russia.

 

Un' attività diplomatica rinforzata dalla promessa di 1 miliardo di aiuti a stelle e strisce. Anche grazie a questa leva, il governo americano o quanto meno l' ambasciata Usa pone come condizione le dimissioni del procuratore generale dell' Ucraina Viktor Shokin. Per i sostenitori di Biden l' aut aut andrebbe ricondotto alla scarsa dirittura morale del magistrato, troppo morbido con la corruzione (versione corroborata dalle accuse del vice di Shokin, Vitaly Kasko). Shokin avrebbe invece rivelato all' avvocato di Trump, Rudolph Giuliani, di essere stato licenziato proprio perché stava indagando su Burisma. Insomma l' Ucraina nella guerra di spie che sta destabilizzando il governo statunitense non è un Paese secondario.

Joseph Mifsud, Stephan Roh, and a former Russian government official, Alexey Klishin, sat at a conference at the Link University campus in Rome Joseph Mifsud, Stephan Roh, and a former Russian government official, Alexey Klishin, sat at a conference at the Link University campus in Rome

 

Ma che cosa c' entra con la Link? Abbiamo provato a chiederlo a Scotti, riferendogli quanto affermato da Roh: «Finanziamenti dall' Ucraina? Ma non dica stupidaggini. Ambasciator porta pena. Con voi non parlo di queste cose. Adesso arriverà dalla società (la Gem, ndr) una richiesta di danno notevole». Ma noi facciamo solo delle domande. «E io dico che non rispondo di queste cose.

La Suite finance non ha fatto nessuno accordo con me per l' aumento di capitale, smentisco totalmente questa cosa».

 

Ci hanno detto che uno dei titolari, Simone Rossi, l' avrebbe incontrata durante la trattativa. «Ho conosciuto Rossi, ma che cosa c' entra? La Gem si occupa dei servizi dell' università, è normale che fossi interessato al buon esito dell' operazione». L' avvocato Roh ha detto che lei avrebbe fatto riferimento a fondi ucraini: «Ha detto una cosa totalmente falsa».

joseph mifsud vincenzo scotti joseph mifsud vincenzo scotti Mifsud Mifsud

 

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