POLVERE DI 5 STELLE – FELTRI: “IL M5S NON HA PERSO VOTI PER LE INCHIESTE E PERCHÉ HA RIVELATO DI AVERE LE STESSE DEBOLEZZE CHE CONTRADDISTINGUONO GLI ALTRI PARTITI (ROBA NORMALE) BENSÌ PERCHÉ HA ATTUATO UNA POLITICA VELLEITARIA, RETROGRADA E FALLIMENTARE. E SOPRATTUTTO PERCHE’ NON HA SEGUITO LA LINEA DI SALVINI, CHE SALE NEI SONDAGGI: NON E’ UN CASO…”

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Vittorio Feltri per Libero Quotidiano

 

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I grillini partirono lancia in resta contro la corruzione con una ingenuità enorme forse pari soltanto alla malafede e all' ignoranza. Non sapevano o fingevano di non sapere: in ambito pubblico e privato le ruberie sono parallele alla storia del mondo. La finta lotta ai furbi e ai ladri infatti è antica e hanno sempre vinto i furfanti, contaminando gli onesti presunti quali i penta stellati che hanno scoperto così il piacere di grattare.

 

Non è il caso né di stupirsi né di stracciarsi le vesti. L' uomo resiste a tutto tranne alla tentazione di appropriarsi della roba altrui. Quindi cari amici Becchi e Palma non illudetevi. Il Movimento 5 Stelle non ha perso voti perché ha rivelato di avere le stesse debolezze che contraddistinguono gli altri partiti - roba normale - bensì perché ha attuato una politica velleitaria, retrograda e complessivamente fallimentare. Si è fissato sulla decrescita felice, una idiozia sesquipedale, sul reddito di cittadinanza, una forma evoluta di accattonaggio organizzato, e soprattutto non ha seguito la linea di Salvini, l' unico segretario e governante che abbia interpretato le aspettative del popolo.

 

RAGGI DI MAIO RAGGI DI MAIO

Il risultato è sotto gli occhi di chiunque: coloro che, invidiosi del successo di Matteo, cercano disperatamente di osteggiarlo con argomenti capziosi, invece di recuperare o almeno mantenere consensi, li disperdono. Ovvio. Contrastare il capo leghista significa contrastare il sentire della gente. Più lo contrasti e più vai in retromarcia. Di Maio povero figlio campano, criticando aspramente il proprio socio e rivale per le sue scelte sulla immigrazione, è riuscito a compiere una impresa ardua: ha dissipato oltre il 30 per cento dei suffragi ottenuti alle elezioni di un anno fa.

MARCELLO DE VITO E VIRGINIA RAGGI MARCELLO DE VITO E VIRGINIA RAGGI

Complimenti.

 

Anche il centrodestra (esclusa la Meloni) rifiutandosi di stare a ruota del Carroccio, magari superandolo su certi temi sensibili, lo ha ostacolato disgustando gli italiani, stanchi morti di sopportare le retoriche pseudoliberali.

L' esito di tale comportamento dissennato è stato nefasto. Forza Italia arranca e difficilmente alle europee supererà il 10 per cento. I cattolici sono praticamente scomparsi.

 

MARCELLO DE VITO ROBERTA LOMBARDI MARCELLO DE VITO ROBERTA LOMBARDI

Il Pd esulta per uno zerovirgola guadagnato con la nuova segreteria, patetico. E i bulletti di Grillo, a prescindere dai ragazzi colti con le mani nella marmellata, vanno irresistibilmente indietro, più veloci dei gamberi che a forza di retrocedere finiscono in padella.

 

Becchi e Palma, le vostre elucubrazioni sono interessanti, utili per sviluppare discussioni salottiere, ma la realtà è terra terra e detta legge.

luigi di maio roberta lombardi virginia raggi luigi di maio roberta lombardi virginia raggi

Se Salvini sale nei sondaggi non è un caso, e non è un caso neppure che le luminose stelle si stiano spegnendo.

MARCELLO DE VITO MARCELLO DE VITO vittorio feltri vittorio feltri

 

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