Roma ladrona LEGA SPRECONA – Quanti guai per TOMMASO Pompei - CASTA LOW-COST - TERMOVALORIZZATORI ALLA SICILIANA - CHE BEL TAVOLO, SEMBRA UN LIBRO DI VESPA – IL BACIO DELLA PANTOFOLA DI LIBESKIND – DISAPPUNTO VATICANO PER L’ASSENZA DI FORMIGONI…

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Da "L'espresso"

Roberto CastelliRoberto Castelli

1 - Roma ladrona Lega sprecona...
Nel 2001, non appena insediato al dicastero di Grazia e Giustizia, il ministro Roberto Castelli aveva annunciato la sua opera di riforma del sistema giudiziario nazionale. Con il rigore imposto dalla sua professione. "Sono un ingegnere", disse, "e nel mio Dna c'è un'attenzione particolare all'organizzazione". Per onorare l'impegno, non ritenendo forse all'altezza le professionalità dei funzionari del ministero, preferì che il suo capo di gabinetto Settembrino Nebbioso e il suo vice Alfonso Papa (ora deputato Pdl) stipulassero due contratti di consulenza, uno nel dicembre 2001 e l'altro nel marzo 2003, con la Global Brain Partners di Alberto Uva, società che Castelli aveva scelto in base alle competenze dei suoi componenti. 86 mila euro nel primo caso (liquidati nonostante nessuno abbia mai visto la relazione sul lavoro svolto) e 200 mila nel secondo caso (liquidato il 40 per cento sulla fiducia).

Pagamenti che ora la Corte dei Conti chiede indietro dopo aver scoperto che la Global Brain era una scatola vuota creata a novembre del 2001, appena un mese prima dell'incarico, e che il suo fondatore, Uva, è un compagno di partito di Castelli. L'idea di progettare il sistema infatti nacque nel luglio 2001 durante una serata di gala a Missaglia, nella villa Sormani Marzorati di Uva. La stessa che Castelli usava per gli incontri con i suoi fedelissimi. Roma ladrona grazie alla Lega sprecona? (M. Po.)

2 - Gare alla siciliana...
Le imprese che vinceranno le gare per ciascuno dei quattro termovalorizzatori previsti in Sicilia, dovranno sborsare almeno 200 milioni a chi aveva vinto il precedente bando, bocciato dalla Corte europea nel 2007. Così viene risarcito chi aveva vinto in maniera illegittima, con la scusa del "doveroso rimborso delle opere edili già realizzate". (M. G.)

3 - Quanti guai per TOMMASO Pompei...

Estorsione aggravata a danno di rivenditori Wind. È questa l'accusa che pende su Tommaso PompeiTommaso PompeiTommaso Pompei. Dovrà risponderne il 18 giugno nell'udienza preliminare presso il tribunale di Roma, insieme con altri manager ed ex manager Wind (di cui Pompei è stato ad). I fatti risalgono al 2004, durante la precedente gestione dell'azienda (allora di proprietà pubblica). "Wind aveva accumulato debiti per circa 10 milioni nei confronti dei rivenditori, a cui poi però ha estorto firme di rinuncia, sotto minaccia: avrebbe disdetto i loro contratti come rivenditori se non avessero firmato. Sono stati anche pedinati, a scopo intimidatorio", spiega Giuseppe Burgani, presidente del consorzio Piave, che ha fatto la denuncia e che comprende un centinaio di ex rivenditori Wind. Sui fatti indaga la Guardia di Finanza. (A. L.)

4 - Vespa da tavolo...
Altro che Ikea. Un piano rotondo in legno povero, una colonna che impila dieci libri scritti da Bruno Vespa, una solida cinghia per tenere insieme il tutto (e infilarci il prossimo). Amaro destino per la produzione giornalistica del vate di 'Porta a Porta' e monito, forse, per altri colleghi sfornatori di tomi in serie. Lo stupendo sfottò del 'Vespa Table' è opera di Giulio Iacchetti, che quando non ce l'ha coi giornalisti si occupa del progetto Design della Coop. È stato ammirato alla mostra 'Made at Home' sulla cultura del riciclo allo Spazio Orlandi a Milano, durante il Salone del Mobile. (L. Q.)

5 - Casta al check-in...
Gli eurodeputati da tempo hanno scoperto i vantaggi dei low cost. Dall'aeroporto di Ciampino partono ogni giorno i voli per Bruxelles e Strasburgo. Ma al normale check-in, parlamentari in fila con i bagagli non se ne vedono, pur essendo nella lista passeggeri. I nostri parlamentari hanno un ingresso privilegiato, la scorciatoia è il passaggio dalla vicina Aviazione generale, dove vi è un check-in predisposto solo per loro e dove ad attenderli vi è una speciale navetta che permette loro di arrivare in prossimità dell'aereo in pochi secondi. E prendersi i primi posti a bordo. (D. Per.)

6 - Rettore anch'io...
Mesi fa 'L'espresso' aveva denunciato la parentopoli all'Università di Padova e gli intrecci baronali con Novara. Il direttore della clinica universitaria di Ginecologia, Antonio Ambrosini, era stato costretto alle dimissioni e sull'asse Padova-Novara erano emerse alleanze per pilotare i concorsi. Ora l'ateneo patavino deve fare i conti con la questione etica per l'elezione del nuovo rettore in sostituzione di Vincenzo Milanesi, coinvolto anch'egli nelle polemiche per incarichi universitari al figlio. Milanesi è attaccato dal candidato Giovanni Bittante, 56 anni, ordinario di Zootecnia ad Agraria, per il suo stipendio da 300 mila euro lordi.

Bruno Vespa - Copyright PizziBruno Vespa - Copyright Pizzi

Mentre Giorgio Palù, 60 anni, amico del ministro Sacconi, vicino al centrodestra e altro aspirante rettore, ritiene che non serva un codice etico. Lui che è preside della facoltà di Medicina, al centro dello scandalo. Il terzo candidato è Giuseppe Zaccaria, 62 anni, professore a Scienze politiche, prorettore, appoggiato da Milanesi, e come lui vicino al centrosinistra. (P. T.)

7 - Libeskind ci ripensa...
Daniel Libeskind,
uno degli autori delle Tre Torri di City Life a Milano, fa marcia indietro con Silvio Berlusconi. L'anno scorso l'architetto americano aveva definito da regime fascista il commento del premier che si era detto "inorridito" del suo grattacielo "sbilenco". Ora è passato alle scuse: "Noi architetti qualche volta diciamo sciocchezze"; "È molto importante che i politici si interessino dell'aspetto di Milano"; "Milano è una bellezza e diventerà una regina". Commento di un collega milanese: "Un abile surfista, ma comunque un vero professionista".

8 - Formigoni latitante...
Il rito è stato solenne. A presiederlo in piazza San Pietro, papa Benedetto XVI, insieme a una flotta di cardinali e vescovi. A essere canonizzati, il 26 aprile, cinque beati: ben due lombardi, un toscano, una religiosa napoletana e un carmelitano portoghese. Grande partecipazione di fedeli e una folta delegazione di autorità della Campania, a cominciare dal sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, dal ministro Mara Carfagna, dal presidente della Provincia di Napoli, Riccardo Di Palma. Schierati anche i gonfaloni di Napoli, della Regione di altri comuni campani. Sorpresa, invece, per la totale assenza di una rappresentanza ufficiale lombarda, nonostante tra i canonizzati ci fossero due noti bresciani come Arcangelo Tadini e Geltrude Comensoli.

LibeskindLibeskind

Non c'era il cattolico presidente della Regione, Roberto Formigoni, ex leader di Cl, e neanche una delegazione della Regione. La mancanza non è sfuggita al Vaticano che ha fatto filtrare un moderato disappunto. (G. S.)

9 - Gran premio belle arti...
Simone Caffaz è il nuovo presidente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara. La nomina è avvenuta dopo un braccio di ferro dentro il Pdl. Caffaz, Forza Italia, era il candidato di due dei tre coordinatori nazionali, Denis Verdini e Sandro Bondi. Gli altri due candidati della terna su cui doveva scegliere il ministro Maria Stella Gelmini erano l'industriale del marmo Gualtiero Vanelli (Pdl) e, per il centrosinistra, Nando Dalla Chiesa. Vanelli aveva l'appoggio di due parlamentari del Pdl, Massimo Baldini e Lucio Barani. Contro la coalizione Verdini-Bondi, entrambi nativi di Fivizzano, non c'è stato però niente da fare.
(G. F.)

 

 

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