ROSETTA SEMPRE Più IN BOLLETTA - Oui, je suis Veronesì – I LAMENTI DI SORIA – VIAREGGIO VS. LUCCA - L’ESTATE ESPLOSIVA AFGANA – BNP PERSONAL FINANCE VUOLE TAGLIARE SOLO DONNE – PDL MAREMMANO VS. MATTEOLI - Chi è quel salame ANTIMATERICO?...

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A cura di Enrico Arosio e Paolo Forcellini per "L'espresso"

Rosa Russo IervolinoRosa Russo Iervolino

1 - ROSETTA IN BOLLETTA...
Passare col rosso, lasciare l'auto in doppia fila, non pagare il fitto di casa. Tutte azioni vantaggiose a Napoli se, a far finta di incassare verbali e locazioni, è il Comune. Il sindaco Rosa Iervolino cerca di far quadrare i conti dopo aver dichiarato "inesigibili" montagne di crediti. Solo per il 2008 sono 46 i milioni che non verranno mai pagati dagli automobilisti indisciplinati e 41 quelli per i fitti a sbafo. Ma i crediti cancellati sono di gran lunga superiori: dal 1993 a oggi il tesoretto fantasma ammonta a 223 milioni. Multe prescritte, notificate con difetto, opposizioni dei cittadini cui non si è fatto fronte, canoni di locazione mai pagati.

Uno sfacelo cui il generale Luigi Sementa, passato dai carabinieri alla guida dei vigili, propone di opporsi affidandolo al proprio comando. Una soluzione paralizzata però dalla pronuncia del tribunale sugli appalti alla Romeo, che il Comune vuole invalidare dopo il ciclone giudiziario che ha coinvolto sei ex assessori e l'immobiliarista Alfredo Romeo. Così il neo assessore alle Finanze, il tecnico Riccardo Realfonzo, ha deciso di ripulire il bilancio da tutte le voci finanziariamente fasulle, nutrendo seri dubbi sulla possibilità di incassare crediti per altri 177 milioni. Come dire: Rosetta sempre più in bolletta. (M. F.)

Alfredo RomeoAlfredo Romeo

2 - Torinesi che scortesi...
Giuliano Soria, agli arresti domiciliari per le ruberie dello scandalo Grinzane, si lamenta. La società torinese lo ha isolato: trattato peggio di Moggi, il trafficone del calcio che pare tornato in auge. I più maligni sibilano: "Almeno Moggi non ha un fratello...". S'intende Angelo Soria, funzionario regionale, arrestato per la medesima vicenda.

3 - Oui, je suis Veronesì...
Cosa quanto mai rara, un romanzo italiano fa incetta di premi letterari in Francia. È 'Caos calmo' di Sandro Veronesi. Dopo il Prix Fémina e il Prix Méditerranée in autunno, ha da poco ricevuto anche il Prix Cevennes per il romanzo europeo, un ricco premio sponsorizzato da 'Le Monde' e presieduto da Alberto Manguel. Oltralpe, insomma, la stella di Veronesi continua a brillare. E il suo editore, Grasset, si frega le mani, sperando di andare ben oltre le quasi 70 mila copie già vendute. (F. Gam.)

Giuliano SoriaGiuliano Soria

4 - San Raffaele aiutaci tu...
Un pool di avvocati pronti alla battaglia, una schiera di donne che invita a boicottare l'ospedale. In mezzo, il San Raffaele di Milano, accusato di non rispettare la sentenza della Consulta che modifica la legge 40 sulla fecondazione assistita. Sparito il tetto massimo per il congelamento degli embrioni, nel nosocomio di don Verzè, secondo le pazienti in cura, si continua a fare come prima: tre embrioni per ogni trattamento.

La rivolta parte dal Web: sul sito cercounbimbo.net, 30 mila visitatori registrati, le testimonianze sono circostanziate: "Ho firmato il consenso informato per il congelamento di tre ovuli, come se la sentenza non ci fosse mai stata", e ancora: "La dottoressa mi ha detto che non congelano gli embrioni, perché il loro comitato etico lo ha vietato".

Federica Casidei del portale sull'infertilità: "Se così fosse, i nostri avvocati, che sono tra quelli che hanno sollevato il caso alla Corte costituzionale, faranno causa all'ospedale. Chi non si adegua alla sentenza crea un danno anche all'erario". Il costo di un trattamento per la fecondazione è tra i 4 e i 5 mila euro, farmaci esclusi. Le pazienti del San Raffaele sono circa mille ogni anno, con rimborsi milionari dal servizio sanitario. Augusto Ferrari, direttore della clinica ostetrico-ginecologica: "Rispettiamo la sentenza: non diciamo no al congelamento in assoluto, ma a quello considerato come una strategia di gestione della coppia infertile". (O. P.)

5 - VIAREGGIO CONTRO LUCCA...
Sul tavolo del ministro dell'Economia Giulio Tremonti è arrivata un'interrogazione del senatore Massimo Baldini, Pdl, ex sottosegretario e amico di Fedele Confalonieri. Argomento? La villa viareggina di Giacomo Puccini, in cui il musicista trascorse gli ultimi anni e compose la 'Turandot'. Baldini chiede al ministro che ricorra contro la sentenza del tribunale di Firenze che assegna la villa alla fondazione Puccini di Lucca e la sottrae al Demanio. "È un bene di inestimabile valore culturale ed economico. Assurdo che non rimanga in mano pubblica", spiega.

SANDRO VERONESISANDRO VERONESI

La vicenda ha anche un risvolto politico perché mette in contrapposizione Viareggio contro Lucca, due città governate dal centrodestra. Qualche anno fa fu l'ex sindaco azzurro di Lucca Pietro Fazzi a scagliarsi contro Viareggio per i diritti su una delle numerose proprietà di Puccini. Ora i ruoli si ribaltano. Ed è Viareggio in guerra contro Lucca nel tormentone dell'eredità pucciniana. (M. La.)

6 - Tesi, antitesi e ligabue...
Un sociologo analizza una rockstar, e le cose si complicano. Vanni Codeluppi studia il look di Ligabue, in un capitolo del suo breve saggio 'Tutti divi' pubblicato da Laterza. Come definire lo stile del Liga? "Informale e americano", spiega lo studioso, ma su base emiliana. Per nulla "trascurato", anzi. "Casual ma non casuale". "Virile e vistoso". Le camicie? "Texane", a volte "floreali", senza escludere il nero e il blu, e le T-shirt anni Sessanta. Ligabue è "western" per gli stivali, ma "tribale degli indiani d'America" per anelli
e collane. Proprio perché "barocco" può cadere nel "trash", nel rischio "tamarro", addirittura nel "pacchiano" alla Elvis Presley. Si potrebbe pensare, conclude Codeluppi, che lo stile di Ligabue sia "anacronistico". Errore, "è soltanto ipermoderno". Appunto, era evidente. (E. A.)

7 - Toh, si è redento il senatore...
A pochi mesi da sua elezione il senatore napoletano del Pdl Sergio Vetrella ha aperto la sua strada contro gli sprechi della pubblica amministrazione per una consulenza legale di 22 mila euro che l'Agenzia spaziale italiana aveva affidato a un presidente aggiunto di Cassazione. Ma, più che di attenzione, forse sarebbe meglio parlare di redenzione del senatore Vetrella al quale la Corte dei Conti del Lazio ha appena ricordato che, proprio quando era presidente dell'Asi, aveva affidato una consulenza in esterno per 200 mila euro all'allora direttore generale Alessandro Bellman.

don luigi verzedon luigi verze

I giudici contabili, nella requisitoria, hanno sottolineato come l'origine di tale incarico fosse dovuta alla volontà di Vetrella di evitare un ricorso di Bellman per avergli revocato l'incarico. Una presa di coscienza tardiva, visti i precedenti, per il senatore napoletano che dovrà comunque restituire 100 mila euro all'Asi. (M. Po.)

8 - AFGHANISTAN ESTATE ESPLOSIVA...
Che l'estate in Afghanistan sarebbe stata calda i vertici dell'Esercito lo hanno previsto
da mesi. Così hanno provveduto a fare scorta di quegli ordigni che rischiano di andare esauriti nelle operazioni. I mortai pesanti da 120 millimetri forniscono la copertura dei fortini in prima linea e spesso sparano decine di colpi al giorno: altre 12.666 bombe con testata ad alto esplosivo o illuminante sono in arrivo, al costo di 13,5 milioni. Nella lista della spesa anche 40 mila granate da 40 millimetri (2,7 milioni) e rifornimenti massicci per i mortai portatili Commando dei parà: 32 mila proiettili a 8 milioni. In questo lotto anche 4.500 ordigni al fosforo bianco, che l'esercito dichiara di usare solo come fumogeni. (G. D. F.)

9 - Tagliate quelle rose...
Tutte donne. Una ristrutturazione aziendale anomala. Sono 27 le impiegate di Bnp Personal Finance (società del gruppo Bnp Paribas che si occupa di mutui immobiliari) sparse per tutta Italia che rischiano il posto di lavoro. "È inammissibile una procedura di esubero che ricade esclusivamente sulle donne che hanno gli inquadramenti più bassi", afferma Giovanni Gianninoto, segretario regionale della Uilca. Secondo il sindacato, non è sufficientemente garantito il reintegro del personale all'interno del gruppo e con lo stesso tipo di contratto.

GIULIO TREMONTI - copyright PizziGIULIO TREMONTI - copyright Pizzi

La banca (le trattative sono state interrotte) sostiene che l'argomento della discriminazione sulle donne è strumentale e ribadisce che "le lavoratrici saranno riassorbite all'interno del gruppo". Di fatto, però, si parla di trasferimenti di città e modifiche contrattuali. Il ministro delle Pari opportunità, Mara Carfagna, avrà da dire qualcosa? (Ro. Ta.)

10 - 'NDRANGHETA A FONDI COLPITI E AFFONDATI...
L'espresso aveva denunciato lo strapotere mafioso sulle coste del Basso Lazio e nel mercato ortofrutticolo di Fondi. I senatori locali di centrodestra e gli stessi indagati per mafia avevano attaccato il nostro giornale con querele, cause civili e perfino manifesti nelle strade. Lunedì 6 luglio la Direzione antimafia di Roma ha eseguito 17 arresti per infiltrazioni della 'ndrangheta nel Comune di Fondi, oltre che nell'edilizia, trasporti, aziende agroalimentari e turistiche.

Luciano LigabueLuciano Ligabue

Tra gli arrestati, con presunti boss come Trani e Tripodo, c'è anche l'ex assessore forzista Riccardo Izzi, figlio del 're dei supermercati' laziali. L'inchiesta dei carabinieri getta una luce inquietante sui ritardi del governo nel commissariamento per mafia del Comune di Fondi, richiesto già nell'ottobre 2008 dal prefetto di Latina e poi da Maroni. (P. B.)

11 - MINISTRI-SINDACI MAREMMA POCO ALTERA...
Finora solo sussurri, ma dopo il voto alle europee e alle provinciali di Grosseto, cresce il malcontento nel Pdl maremmano per il doppio incarico di Altero Matteoli, ministro delle Infrastrutture e Trasporti e sindaco di Orbetello. Motivo? Il sindaco-ministro, troppo assente, ha delegato le chiavi del Comune maremmano al suo fedelissimo Rolando Di Vincenzo, ex sindaco e attuale assessore all'Urbanistica. Candidato alle provinciali, Di Vincenzo è stato battuto. Così come il candidato alla presidenza della Provincia Alessandro Antichi ha perso la sfida con Leonardo Marras del Pd. Una débâcle che ha aperto una resa dei conti nel Pdl in Maremma. Nel mirino anche Matteoli. (M. La.)

Altero Matteoli - dal corriere.itAltero Matteoli - dal corriere.it

12 - Gli affari si firmano con il Lapis...
C'è un'inchiesta della Procura antimafia di Palermo su una maxi-tangente da un milione e mezzo che sarebbe stata pagata a diversi politici dopo la vendita, nel 2004 e per 122 milioni di euro, delle società siciliane del gas del tributarista Giuseppe Lapis e del sindaco-boss Vito Ciancimino. I pm stanno per chiedere al Parlamento l'autorizzazione a utilizzare le intercettazioni a carico dei deputati Saverio Romano, Totò Cuffaro e Totò Cintola (Udc) e al senatore Carlo Vizzini (Pdl). I pm Antonio Ingroia, Nino Di Matteo e Roberto Scarpinato sostengono che a versare le mazzette usando soldi incassati dalla vendita alla spagnola Gas Natural sia stato Lapis, indagato nel 2004 e condannato nel 2007 per aver riciclato i soldi di Ciancimino.

Il tributarista, tra l'altro, è indicato - dalle intercettazioni dei carabinieri - come il ghostwriter che nel 2004 ha scritto un emendamento, poi firmato da Romano. Obiettivo: far incassare alla Regione siciliana una tassa per le imprese industriali che non hanno la sede legale nell'isola ma che lì hanno impianti. I quattro parlamentari, che negano di aver intascato parte di quella maxi-tangente, sono indagati per corruzione con l'aggravante di aver favorito esponenti mafiosi. (U. Luc.)

13 - San Babila: architetti in garage...
La posizione è centrale, pregiatissima, altamente simbolica: a Milano in piazza San Babila, all'angolo con via Bagutta e il Quadrilatero della moda. Il Garage Traversi con la sua facciata ocra anni Trenta è un'icona cittadina che Vittorio Sgarbi, da assessore, è riuscito a far sottoporre a vincolo parziale da parte della Soprintendenza. Ora i proprietari, per metà la immobiliare Aedes e per metà la Risanamento di Luigi Zunino (quest'ultimo seriamente indebitatosi con le operazioni di Milano Santa Giulia e della ex area Falck a Sesto) lo vogliono trasformare in edificio polifunzionale: albergo, residenze, commerciale, compreso un leggero sopralzo.

DRAGHIDRAGHI

Aedes ha organizzato un concorso d'idee a inviti tra una decina di architetti internazionali. Hanno accettato in sei: Benedetta Tagliabue da Barcellona, da Parigi Arep Architecture e Jean Nouvel, il milanese Mario Bellini, Eric Owen Moss (Los Angeles) e David Fisher (Firenze). La consegna dei progetti è attesa il 15 luglio. (E. A.)

14 - Draghi nell'Acquario...
Gli acquariani, derivazione milanese dei giovani piombini del Pd, studiano le mosse in vista del congresso. All'Acquario civico, dove si sono ritrovati, tra gli under 40 pronti a staccare il ticket con il terzo uomo, spunta Stefano Draghi, 67 anni, coordinatore cittadino dei democratici, professore di Metodologia delle scienze sociali e da sempre uomo dei sondaggi della sinistra. Ora, chissà, forse anche guru del nuovo che avanza. (O. P.)

15 - Chi è quel salame?...
il giochino è tutto nello scoprire chi c'è dietro la maschera da maiale nella quarta di copertina di quella che viene annunciata come la parodia dell'estate. Chi è P. G. Brown, autore di 'Angeli e salami' (Morganti Editori) che fa il verso a Dan Brown, al suo 'Angeli e demoni', scatenando a Roma la caccia a un salame antimaterico e alla setta dei Vegetariani?

Si parla di uno scrittore noto, anche traduttore, con una lieve pancetta e buona forchetta: "La causa di questo nascondermi è che amo la carne di maiale ma non i ferri arroventati con cui i miei lettori certo mi torturerebbero". Per contratto la sua identità sarà svelata solo quando arriverà a 33 mila copie (33, l'età di Cristo?). Chissà se i lettori abboccano. I librai sì: hanno già prenotato 18 mila copie. (A. Fi.)

 

 

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