BIDEN NON C’HA CAPITO UN TUBO - IL PRESIDENTE AMERICANO ALLA FINE LASCIA CADERE LE OBIEZIONI AL GASDOTTO RUSSO-TEDESCO “NORD STREAM 2” - A GENNAIO IL CONGRESSO AVEVA APPROVATO UNA SERIE DI SANZIONI PER LE SOCIETÀ COINVOLTE NEL PROGETTO, MA “SLEEPY JOE” HA DOVUTO FARE RETROMARCIA PERCHÉ HA CAPITO CHE ANGELA MERKEL NON AVREBBE RINUNCIATO ALL’ACCORDO CON PUTIN…

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Giuseppe Sarcina per il "Corriere della Sera"

 

Via libera degli Stati Uniti al Nord Stream 2, il gasdotto lungo 1.230 chilometri che raddoppia il collegamento diretto tra Russia e Germania. Joe Biden ha lasciato cadere le obiezioni al progetto, chiedendo e ottenendo garanzie da Angela Merkel. Siamo arrivati così a un'intesa anomala, tutta politica, tra Washington e Berlino. Per anni gli Stati Uniti hanno provato a ostacolare prima il Nord Stream, inaugurato nel 2011 e poi i lavori della condotta gemella, iniziati nel 2018 e ormai completati.

 

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Sia l'amministrazione di Barack Obama che quella di Donald Trump temevano che Mosca avrebbe aumentato il peso economico sull'Europa, condizionando la politica internazionale di un partner fondamentale come la Germania. Il 1° gennaio 2021 il Congresso Usa ha approvato una serie di sanzioni a carico delle società coinvolte nel progetto, guidato dalla russa Gazprom cui fa capo North Stream 2.

 

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Ma Biden ha capito subito che Merkel non avrebbe rinunciato. Il 19 maggio ha sospeso le sanzioni e ha avviato la trattativa. Ora è pronto lo schema dell'intesa. Gli Usa archiviano definitivamente obiezioni e misure restrittive. In cambio il governo tedesco si impegna a mantenere alta la pressione su Putin su tutti i fronti politico-diplomatici. Il Dipartimento di Stato americano ha stilato l'elenco: l'annessione della Crimea nel 2014; le interferenze nelle campagne elettorali occidentali; il sospetto coinvolgimento negli attacchi informatici; la repressione dei dissidenti interni (caso Navalny).

 

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Nello stesso tempo Biden e Merkel dovranno tranquillizzare i Paesi scavalcati dalle linee del Nord Stream. Ieri hanno protestato i governi di Ucraina e Polonia. Il Segretario di Stato Antony Blinken ha già inviato il consigliere Derek Chollet a Kiev e a Varsavia. Biden incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zekenskiy il 30 agosto a Washington. L'accordo prevede incentivi economici. Stati Uniti e Germania investiranno 50 milioni di dollari nelle energie rinnovabili dell'Ucraina.

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Berlino chiederà a Mosca di continuare a onorare il contratto con Kiev: 3 miliardi di commissioni all'anno per il transito del gas attraverso le condotte esistenti. Non è chiaro, però, quale leva userà la Germania. Forse una clausola da inserire nel contratto con Gazprom.

 

La soluzione su North Stream 2 è un'altra prova di una svolta più ampia nelle relazioni tra Washington e Berlino. Biden ha subito cercato una collaborazione più stretta.

 

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Nel luglio del 2020 Trump aveva ordinato il ritiro di 12 mila militari Usa, su un totale di 36 mila, dalle basi tedesche. Ma nel febbraio 2021 Biden ha cancellato la disposizione: il contingente non si tocca. Il presidente ha messo in secondo piano l'accusa a Berlino di spendere troppo poco per la difesa militare. Ha cercato l'asse con Merkel sulle nuove priorità: climate change, rilancio dell'economia, contrasto all'espansionismo cinese. Con risultati alterni.

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