ESPLORANDO I TRAFILETTI ALLA RICERCA DI NOTIZIE SUL PROCESSO ENI - PER I PM, CI SAREBBE LA PROVA CHE DESCALZI SEPPE IN DIRETTA CHE IL CAPO AREA IN AFRICA (ROBERTO CASULA) STAVA CREANDOSI IN PROPRIO (DIETRO PRESTANOME) QUELLA SOCIETÀ ESTERA CHE POI AVREBBE ACQUISITO IN CONGO IL 23% DELLA LICENZA DI ESPLORAZIONE PETROLIFERA «MARINE XI», UFFICIALMENTE NON PIÙ NEL MIRINO DI ENI A CAUSA DEI RISCHI LEGALI

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Luigi Ferrarella per il ''Corriere della Sera''

 

 

CLAUDIO DESCALZI CON LA MOGLIE MARIA MAGDALENA INGOBA CLAUDIO DESCALZI CON LA MOGLIE MARIA MAGDALENA INGOBA

L' amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, quand' era capo delle esplorazioni nel 2011, seppe in diretta da Roberto Casula che questo capo area Eni in Africa stava creandosi in proprio (dietro prestanome) quella società estera che poi avrebbe acquisito in Congo il 23% della licenza di esplorazione petrolifera «Marine XI», ufficialmente non più nel mirino di Eni a causa dei rischi legali sul venditore AOGC occultante gli interessi del consigliere economico Denis Gorkana del presidente congolese Denis Sassou NGuesso? La Procura argomenta di sì in base alle sequestrate mail sulla società che ha depositato al Riesame.

 

denis sassou nguesso denis sassou nguesso

Tra le tante, infatti, non ci sono solo quella dove Casula a un avvocato esplicitamente scrive «non comparirò formalmente» dietro la collaboratrice Marinù Padovano, o la mail dove Paduano raccomanda a un legale di «non fare menzione del fatto che sono un prestanome». C' è anche la mail del 19 luglio 2011 nella quale Paduano invia a Casula «uno schema della nostra società perché così è più chiaro....perché siccome so che in volo stai pensando a come presentarglielo».

 

A chi Casula volava a presentare lo schema societario? A Descalzi a Londra, ricavano gli inquirenti da biglietti aerei (con ritorno l' indomani), voucher alberghiero e altre due mail di Casula quel 19 luglio agli uffici Eni: «Io oggi sono in volo su Londra», «Arrivo a Londra alle 15, conto di essere nei vostri uffici alle 16.30, vorrei incontrare il dott. Descalzi». Che dunque in seguito sul giacimento avrebbe invece ostentato una posizione rigorista Eni soltanto nelle comunicazioni ufficiali con Casula: «Roberto, se non c' è una assoluta green flag (bandiera verde, ndr ) non andiamo avanti con l' accordo.

ROBERTO CASULA jpeg ROBERTO CASULA jpeg

Se non c' è massima trasparenza, non raccomando di andare avanti».

paolo scaroni and denis sassou nguesso eni paolo scaroni and denis sassou nguesso eni

 

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