FINCHÉ C’È VITAMINA, C’È SPERANZA – IL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI MADE IN ITALY VOLA, CON UN GIRO D’AFFARI DI 4 MILIARDI (UN QUARTO DELL’EUROPA) – CRUCIALE PER IL SUCCESSO È STATO IL RUOLO DEI BREVETTI E NONOSTANTE LA PREVALENZA DELL’E-COMMERCE NEL MERCATO MONDIALE, GLI ITALIANI PREFERISCONO COMPRARLI NEI NEGOZI FISICI, IN MODO DA…

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Estratto dell’articolo di Carlo Ottaviano per “il Messaggero”

 

Mettete assieme le parole nutrizione e farmaceutica e avrete il termine nutraceutica. Aggiungete l'attenzione molto italiana all'alimentazione che fa bene alla salute e troverete il maggiore mercato europeo degli integratori alimentari che viaggia veloce - prevede Mediobanca - verso i 5 miliardi di euro entro i prossimi tre anni. 

 

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Già adesso il made in Italy degli integratori vale 4 miliardi di giro d'affari, un quarto di quello dell'intera Europa. Neanche il Covid e la guerra in Ucraina hanno fiaccato le potenzialità delle 200 imprese italiane che negli ultimi 12 mesi nel 71% dei casi hanno addirittura assunto personale (in prevalenza femminile) e nel 61% hanno continuato a investire su digitalizzazione e innovazione.

 

ANNO RECORD 

vitamine e integratori vitamine e integratori

Il 2021 è stato un anno record per l'export del settore, che è salito ulteriormente nei primi cinque mesi del 2022, mostrando un progresso pari al 27% rispetto al corrispondente periodo del 2019, meglio dei competitor tedeschi (+25,6%) e soprattutto francesi (+14,9%). […]

 

Cruciale per il successo è stato il ruolo delle leve immateriali e, in particolare, dei brevetti, che sono particolarmente diffusi tra le imprese che producono integratori: una su due li ha nel proprio portafoglio. Inoltre, nel settore è decisamente alta la quota di imprese guidate da un board con al proprio interno almeno un giovane con meno di 40 anni (27% contro il 16% del manifatturiero italiano) o una donna (49% contro il 35%). […]

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LE PROSPETTIVE 

Futuro che appare roseo, stando alle favorevoli prospettive di crescita mondiale emerse dallo studio: quasi l'8% di crescita media annua, per un mercato globale vicino ai 240 miliardi dollari nel 2027. «La finanza - secondo Gabriele Barbaresco dell'Area studi Mediobanca - è interessata a sostenere questo processo: il 2021 ha segnato negli Stati Uniti il record di operazioni nel settore degli integratori, con i fondi di private equity che da soli hanno originato oltre il 30% dei deal. I multipli sono generosi: 11,5 volte l'ebitda, ma nel caso di eccellenze ci si avvicina a 20 volte».

 

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In Italia in controtendenza rispetto al resto del mondo - agli Usa in particolare - sono le modalità di acquisto, saldamente legate ai negozi fisici e non alle vendite on line. Il consumatore di integratori alimentari dimostra grande attenzione e responsabilità, provvedendo agli acquisti dopo aver ascoltato i pareri di esperti (farmacisti per il 45% e medici per il 36%). […]

 

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business

MONETA VIRTUALE, MAZZATA REALE! – FALLISCE UN’ALTRA PIATTAFORMA DI CRIPTOVALUTE: DOPO IL CRAC DI “FTX”, ANCHE “BLOCKFI” HA PRESENTATO ISTANZA DI INSOLVENZA. I DUE CASI SONO STRETTAMENTE LEGATI: LA SOCIETÀ DI SAM BANKMAN-FRIED AVEVA EMESSO UN CREDITO DI 400 MILIONI DI DOLLARI NEI CONFRONTI DI BLOCKFI. L’ACCORDO PREVEDEVA ANCHE UN’OPZIONE PER L’ACQUISTO, CHE POI SI È BLOCCATO CON LO SCANDALO DI “FTX” – ORA RISCHIANO DI RIMANERE IN MUTANDE ALMENO 100MILA CREDITORI

JOHN ELKANN CE L’HA FATTA – ANDREA AGNELLI SI È DIMESSO DALLA PRESIDENZA DELLA JUVENTUS E IL BRACCIO AMBIDESTRO DI YAKI, MAURIZIO SCANAVINO, SARÀ DIRETTORE GENERALE – ATTUALMENTE AMMINISTRATORE DELEGATO DEL GRUPPO GEDI, SCANAVINO È UN FEDELISSIMO DI JOHN: ARRIVATO NEL GRUPPO FIAT NEL 2004, HA PARTECIPATO AL RILANCIO DELLA SOCIETÀ CON MARCHIONNE, E DAL 2007 SI È OCCUPATO DELL’EDITORIA PER LA FAMIGLIA AGNELLI (LAVORANDO ALLA FUSIONE TRA “SECOLO XIX” E “STAMPA” E POI ALLA PRESA DI “REPUBBLICA”)

IN AMERICA IL NATALE PORTA IN REGALO UNA MAREA DI NUOVI POVERI – L'AUMENTO DELL'INFLAZIONE STA METTENDO IN GINOCCHIO LE FAMIGLIE AMERICANE A BASSO REDDITO. MENTRE I BENESTANTI SPENDONO E SPANDONO SENZA PROBLEMI (BASTA VEDERE LE FILE NEI NEGOZI DI LUSSO O NEI RISTORANTI ALLA MODA) – IL “NEW YORK TIMES”: “I NUOVI POVERI D'AMERICA DEVONO AFFRONTARE COSTI SEMPRE PIÙ ELEVATI SE USANO CARTE DI CREDITO. MENTRE L'AMERICAN EXPRESS HA AGGIUNTO CLIENTI PER LE CARTE PLATINO E ORO A UN RITMO RECORD”