“CON QUESTE BORDATE L'ITALIA RISCHIA SOLTANTO DI FARSI DEL MALE DA SOLA” – ALLA BCE SONO “SORPRESI” DAI CONTINUI ATTACCHI DEL GOVERNO ITALIANO (ULTIMO, QUELLO DEL MINISTRO DELLA DIFESA, CROSETTO) ALLE POLITICHE DELLA LAGARDE – TRA VELINE LASCIATE TRAPELARE E MESSAGGI UFFICIALI, IL SENSO DEI MESSAGGI CHE ARRIVANO DA FRANCOFORTE È: SE I RENDIMENTI SI ALZANO È COLPA DELL’ITALIA E DEL SUO MAXI DEBITO. I MERCATI SONO CAUTI NONOSTANTE TUTTO, E LE SPARATE DEI MINISTRI SERVONO SOLO AD ALZARE LA TENSIONE…

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1 - LA BCE NON FA SCONTI ALL'ITALIA IL DEBITO? UN PROBLEMA VOSTRO

Marcello Astorri per “il Giornale”

 

christine lagarde

Non si placa la polemica dopo l'articolo del Financial Times, secondo il quale nove economisti su dieci vedono l'Italia come l'anello debole dell'Unione europea dopo i rialzi dei tassi Bce. Ieri è sceso in campo il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che in un'intervista a Repubblica ha detto di non «comprendere le ragioni che hanno spinto la Bce a cambiare politica sugli acquisti di Stato europei, in un momento economicamente già molto complesso».

 

In particolare, Crosetto ha criticato non tanto i rialzi dei tassi, ma la decisione di ridurre di 15 miliardi al mese l'acquisto di titoli di Stato. Una decisione che ha fatto salire i rendimenti dei titoli sovrani dell'area euro, tra cui il Btp italiano. Il ministro di Fratelli d'Italia ha criticato organismi come Bce ed Eba «che rispondono solo a se stessi» e hanno possibilità «di incidere sulla vita dei cittadini in modo superiore alla Commissione europea e soprattutto ai governi nazionali».

 

CROSETTO MELONI

Il leader di Azione, Carlo Calenda, ha polemizzato definendo l'intervista «demenziale dal punto di vista tecnico», in quanto la Bce deve contrastare l'inflazione, e «pericolosa perchè riesuma tutto l'arsenale di fesserie sovraniste».

 

Un'altra risposta alle critiche italiane è arrivata proprio da Francoforte, con un post pubblicato ieri sul blog della Bce dal titolo «Politica fiscale: dal pasto gratis a quello accessibile». Il testo ammette che per i governi è diventato più costoso finanziarsi, ma «il debito pubblico può rimanere su un percorso solido».

 

antonio tajani foto di bacco (2)

La velina all'Italia si fa più evidente quando si sottolinea che «gli investitori sono diventati più restii a detenere attività più rischiose» e «prestano attenzione alla sostenibilità del debito».

 

Ergo: la colpa è principalmente dell'Italia, e del suo maxi debito, se i rendimenti si sono alzati molto (ieri il Btp decennale rendeva il 4,24%, più del triplo di un anno fa). L'istituto centrale, tuttavia, rassicura sul fatto che un'inflazione più elevata tende a migliorare la sostenibilità fiscale per effetto dell'aumento del gettito di alcune imposte, come per esempio l'Iva.

 

GIORGIA MELONI OLAF SCHOLZ AI FUNERALI DI RATZINGER

Non sembra dunque essere all'orizzonte un rallentamento sul rialzo dei tassi. Anche se qualche buon segnale si è materializzato tra il calo dell'inflazione tedesco a cui si è aggiunto, ieri, il dato francese che, a sorpresa, è risultato in calo a dicembre al 5,9% contro il +6,2% di novembre.

 

Oggi sarà il turno del dato italiano che potrebbe certificare una volta in più il rallentamento della corsa dei prezzi e riequilibrare un po' lo scontro tra falchi e colombe, che in sede Bce vede per il momento prevalere i primi.

 

Se, da un lato, l'aumento dei tassi pare inevitabile a fronte di un'inflazione così elevata, dall'altra il rischio è di forzare troppo la mano e di rovinare l'ottimo momento dell'Italia che è la terza economia dell'area euro.

 

Come riporta il Sole 24 Ore, quest' anno Il Paese dovrà mettere sul mercato Btp fra i 310 e i 320 miliardi.

 

CHRISTINE LAGARDE JEROME POWELL

Un bilancio che sale a 510 miliardi con Bot e altre emissioni a breve. Si va verso una spesa per interessi da 270,2 miliardi tra 2023 e 2025 (contro i 186,1 calcolati nel Def di aprile). Il Tesoro, tra l'altro, chiederà aiuto agli invetitori retail, con una o più emissioni nel 2023 del Btp Italia.

 

Il Paese può farcela, ma il dubbio è se non sia il caso di mettere in campo uno strumento più potente del Tpi per tenere a bada i rendimenti sovrani. Per il vantaggio di tutti, non solo dell'Italia.

 

2 - LA SORPRESA DI FRANCOFORTE "COSÌ IL GOVERNO ITALIANO RISCHIA DI FARSI MALE DA SOLO"

Estratto dell'articolo di Tonia Mastrobuoni per “la Repubblica”

 

Isabel Schnabel Bce

«Sono sorpresa. E non capisco ». Ufficialmente, le bocche sono cucite. Ma a microfoni spenti, da Christine Lagarde in giù, è stato questo il commento unanime dei vertici della Bce all'ennesimo affondo di un politico italiano ai guardiani dell'euro.

 

Ieri è stata la volta del ministro della Difesa Guido Crosetto […]. Ma nelle scorse settimane, anche da altri esponenti del governo sono arrivati commenti scomposti alle ultime mosse della Bce. Persino da ministri più moderati come il forzista Antonio Tajani è arrivato l'invito a fermare il rialzo dei tassi.

 

christine lagarde con mario draghi

[…] Quello che ha davvero sorpreso i vertici della Bce è che, per dirla con le due fonti, «con queste bordate l'Italia rischia soltanto di farsi del male da sola».

 

Primo, perché nonostante l'articolo del Financial Times […], i banchieri centrali non sono preoccupati per l'Italia. Ieri è apparso persino un articolo sul blog della Bce che sembra quasi una risposta all'analisi della bibbia della City.

 

Nell'articolo si ricorda anzitutto che un'inflazione alta riduce il rapporto debito/ Pil, perché aumenta il Pil nominale. Insomma, è una buona notizia per il nostro, che vale oltre il 145% del Pil. Secondo, perché i tassi più alti si applicano solo alle nuove emissioni di debito, non a quello già accumulato. La Bce butta acqua sul fuoco: non è affatto detto, argomenta, che tassi più alti debbano terremotare la solidità del debito.

 

giorgia meloni auguri di buon 2023 4

Inoltre a Francoforte hanno notato con favore che l'Italia ha approntato una manovra di bilancio cauta e che punta a rispettare i vincoli di bilancio europei, in prospettiva. E la stessa tranquillità deve essere diffusa tra miriadi di investitori che detengono debito italiano o che vogliono comprarlo e che stanno tenendo i rendimenti relativamente bassi.

 

È il motivo per cui, tanto per dirne una, la Bce ha cominciato già nell'ultimo trimestre del 2022 a non comprare più titoli italiani. Non ce n'era bisogno: i mercati sono sereni. E anche l'insediamento del governo Meloni non ne ha cambiato l'umore.

 

[…] Il quadro, insomma, è discreto. Ma se continueranno gli attacchi alla Bce, non è escluso che i mercati possano ricominciare a innervosirsi. Che possano pensare che il governo tira bordate perché incapace di amministrare la propria economia o i fondi del Recovery. Che cerchi, insomma, un capro espiatorio per coprire le proprie mancanze.

 

«È il governo che con il suo nervosismo rischia di rendere inquieti i mercati », riassumono le fonti. Un masochismo che non rischia di avere soltanto ripercussioni sui mercati, ma anche sugli equilibri interni della Bce.

 

fabio panetta e christine lagarde

Alla riunione del 2 febbraio, quando bisognerà decidere di quanto alzare i tassi, che forza potranno avere gli ascoltatissimi banchieri centrali italiani, Ignazio Visco e Fabio Panetta, se preceduti dalle bordate del governo Meloni?

 

In […] un consesso già spaccato tra falchi e colombe, se qualcuno cercherà di far ragionevolmente valere i motivi di una stretta meno rigorosa, i falchi potranno respingerle adducendo il sospetto che agisca per favorire l'Italia. Insomma, chi attacca la Bce sta facendo lo stesso errore che ha rimproverato a dicembre a Lagarde: sta usando un linguaggio dannoso. Che fa male anzitutto all'Italia.