MCAS AMARI – IL BOEING 737 MAX 8 DI “AIR ITALY” È IN OSTAGGIO AL CAIRO DA DUE SETTIMANE: DOPO LO STOP AI VOLI DEL MODELLO COINVOLTO NEL DISASTRO DELL’ETHIOPIAN AIRLINES IL VELIVOLO, CONSEGNATO NEMMENO UN ANNO FA ALL’EX MERIDIANA, È FERMO NELLO SCALO EGIZIANO E NON PUÒ RIENTRARE IN ITALIA – BOEING CERCA DI CORRERE AI RIPARI, MENTRE SI SCOPRONO NUOVE BEGHE LEGATE AL SOFTWARE ANTI STALLO “MCAS”: QUANDO ENTRA IN FUNZIONE I PILOTI HANNO SOLO 40 SECONDI PER RIPRENDERE IL CONTROLLO

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1 – I PILOTI DEL BOEING 737 MAX HANNO MENO DI 40 SECONDI PER PRENDERE IL CONTROLLO DELL’AEREO

boeing 737 max 8 boeing 737 max 8

DAGONEWS

Dall’articolo di Jack Nicas, James Glanz e David Gelles per il “New York Times”

 

Meno di 40 secondi. È il tempo che hanno i piloti dei Boeing 737 Max per prendere il controllo dell’aereo quando entra in funzione il software Mcas ed evitare un disastro. Dopo le tragedie dei voli Lion Air   e Ethiopian Airlines la compagnia statunitense sta cercando di correre ai ripari, ed emergono dettagli inquietanti sul funzionamento del programma anti stallo che avrebbe causato i due disastri aerei. Come riporta il New York Times, i piloti di Boeing stanno effettuando alcune simulazioni che ricreano i problemi riscontrati nei due incidenti, e hanno scoperto che il tempo per prendere possesso dell’aereo quando entra in funzione il programma è davvero poco.

 

yared getachew yared getachew

Una volta che il software, che per evitare lo stallo spinge la prua verso il basso, i piloti hanno meno di un minuto per disattivarlo e provare a tirare su il muso dell’aereo. Ma ci vuole un addestramento sopraffino, che in molti non hanno avuto, come appunto il comandante alla cloche del volo Ethiopian caduto ad Addis Abeba il 10 marzo scorso. Boeing ha promesso un aggiornamento del sistema e un nuovo piano di addestramento, ma le compagnie vogliono vederci chiaro, per non rischiare di avere altre perdite – umane ed economiche – sulla coscienza.

 

2 – IL BOEING 737 MAX DI AIR ITALY «OSTAGGIO» IN EGITTO

Leonard Berberi per www.corriere.it

 

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La confusione nei cieli europei dopo l’incidente del volo Ethiopian Airlines tiene in ostaggio da due settimane il nuovo Boeing 737 Max 8 di Air Italy. Il velivolo dell’ex Meridiana — rilanciata con il 49% di Qatar Airways — non è in grado di lasciare l’aeroporto del Cairo, stando a quanto apprende il Corriere della Sera da tre fonti, «vittima» dello stop a questo tipo di velivolo imposto dall’Easa, l’agenzia continentale della sicurezza aerea, il 12 marzo scorso dopo aver consultato i dati satellitari sullo schianto vicino Addis Abeba e dopo il fermo deciso dai singoli Stati.

 

Sosta forzata

Il primo jet bimotore nuovo di zecca consegnato all’azienda italiana nel maggio 2018 (qui la cronaca del Corriere che era stato a bordo) giace in uno dei piazzali dello scalo internazionale egiziano, sotto al sole ed esposto alla sabbia del deserto, con i motori coperti per evitare danni.

 

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«Ogni tanto lo accendono, ma giusto per tenerlo in una sorta di allenamento», spiegano le tre fonti che hanno chiesto l’anonimato perché non autorizzate a parlarne con la stampa. «Ma più sta fermo, più subisce danni e nelle prossime settimane la temperatura dell’asfalto inizierà a superare i 40 gradi». «La sicurezza per i nostri passeggeri e il nostro personale è la priorità — esordisce in una nota al Corriere Air Italy —: per questo tutti e tre i 737 Max 8 sono stati messi a terra in osservanza delle direttive Enac ed Easa. Air Italy resta in dialogo continuo con le autorità e Boeing e seguirà tutte le indicazioni anche per 737 Max fermo in Egitto».

 

Il velivolo

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Il Boeing 737 Max 8, matricola EI-GFY, è stato assemblato negli hangar di Renton, vicino Seattle, poco più di un anno fa. Ad aprile 2018 ha svolto i primi voli di prova e l’11 maggio è stato consegnato ad Air Italy negli impianti del colosso americano dell’aerospazio con una cerimonia che ha visto presente anche Akbar Al Baker, «padre-padrone» di Qatar Airways che ha rilevato il 49% del vettore sardo. Il 12 maggio l’aereo nuovo di zecca è decollato alla volta di Milano Malpensa dopo una sosta — tecnica e burocratica — a Shannon, in Irlanda. È il primo aereo — dei 20 di breve e medio raggio promessi da Al Baker — per rilanciare l’azienda. Altri due Boeing 737 Max 8 — che hanno un prezzo di listino di 121,6 milioni di dollari, al netto degli sconti — sono arrivati nelle settimane successive.

IL BOEING 737 MAX 8 DI AIR ITALY IL BOEING 737 MAX 8 DI AIR ITALY

 

Lo stop dell’Easa

Martedì 12 marzo, due giorni dopo l’incidente dello stesso tipo di aeromobile di Ethiopian Airlines, il Boeing 737 Max 8 di Air Italy si trovava all’aeroporto del Cairo per imbarcare i passeggeri del volo IG 802 diretto a Milano Malpensa con partenza alle 19.25 locali (le 18.25 ora italiana). Ma è in quegli istanti — mentre il servizio catering stava rifornendo l’aereo e gli addetti caricavano i bagagli in stiva — che in Europa c’era il caos. Diversi Paesi avevano deciso di chiudere subito il proprio spazio aereo a quel modello di jet.

 

Rientro impossibile

bhavye suneja, uno dei piloti del boeing precipitato in indonesia bhavye suneja, uno dei piloti del boeing precipitato in indonesia

Il nostro Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac), invece, aveva differito lo stop alle 21, «così da consentire al velivolo EI-GFY di Air Italy di poter rientrare alla sua base», ricostruiscono le tre fonti. Un’azione di coordinamento tra azienda ed Enac che però è stata vanificata, un’ora dopo, dal bollettino dell’Easa che — prevalendo sulle singole autorità locali — rendeva effettivo il blocco alle 20 (ora italiana) sui cieli del Vecchio continente. A questo punto né il volo IG 802 con passeggeri (riprotetti si un altro collegamento), né un volo senza viaggiatori (ma solo con il personale di Air Italy) potevano più ritornare in Europa con quel velivolo. Dal 12 marzo l’aereo è fermo al Cairo. E rischia di non solcare la pista di Malpensa per ancora molto tempo.

 

air italy air italy

3 – USA E JET– LA TRAGEDIA DEL VOLO ETHIOPIAN AIRLINES SI POTEVA EVITARE? BOEING HA PROVATO FINO ALLA FINE A SALVARE GLI AFFARI. SOLO DOPO LA MORTE DI ALTRE 157 PERSONE ANNUNCIA UN AGGIORNAMENTO DEL SOFTWARE “MCAS”, CHE PER RIDURRE IL PERICOLO DI STALLO SPINGE VERSO IL BASSO LA PRUA DEI 737 MAX: PRIMA DELLA STRAGE IN INDONESIA LO HA FATTO 26 VOLTE – LE COLPE DEL SOFTWARE E L’INCAPACITÀ DEI PILOTI DI GESTIRLO

 

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/usa-jet-ndash-tragedia-volo-ethiopian-airlines-si-poteva-evitare-198091.htm

 

SCHIANTO DEL VOLO ETHIOPIAN AIRLINES SCHIANTO DEL VOLO ETHIOPIAN AIRLINES

4 – ROTTA DI DECOLLO – I DUBBI NELLE CHAT INTERNE DEI PILOTI ITALIANI SUL BOEING 737 MAX E IL SUO SOFTWARE ANTI STALLO: “IN UN PAIO DI OCCASIONI HO AVVERTITO LA SENSAZIONE CHE L’AEREO MI STESSE SFUGGENDO DI MANO. SE NON MI SENTO TRANQUILLO IO PERCHÉ DEVONO ESSERLO I PASSEGGERI?” – “L' UNICA COSA CHE PUOI FARE È DIRE CHE ANDRÀ TUTTO BENE, CHE NOI SIAMO IN OCCIDENTE, ANCHE SE…”

 

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/rotta-decollo-ndash-dubbi-chat-interne-piloti-italiani-198104.htm

 

5 – BOEING 737 MAX, ADDESTRAMENTO NEGLI USA PER 200 PILOTI E INGEGNERI

Leonard Berberi per www.corriere.it

SCHIANTO DEL VOLO ETHIOPIAN AIRLINES SCHIANTO DEL VOLO ETHIOPIAN AIRLINES

 

Ci saranno anche i piloti di Air Italy mercoledì 27 marzo a Renton, vicino Seattle, per un maxi-corso sul Boeing 737 Max. È quanto confermano due fonti al Corriere. Il colosso americano dell’aerospazio ha invitato circa 200 tra comandanti, primi ufficiali, tecnici e responsabili delle autorità per fare il punto sulle novità che riguarda il velivolo fermo in tutto il mondo dopo i due schianti di ottobre 2018 (Lion Air) e il 10 marzo scorso (Ethiopian Airlines). Novità soprattutto tecnologiche, come l’aggiornamento al software del computer di bordo che sarà effettuato gratuitamente su tutti i velivoli consegnati — e ora fermi negli hangar — non appena le varie autorità nazionali avranno approvato l’upgrade, come spiega l’azienda in una nota ufficiale.

 

SCHIANTO DEL VOLO ETHIOPIAN AIRLINES SCHIANTO DEL VOLO ETHIOPIAN AIRLINES

L’aggiornamento

Mentre i primi risultati dell’incidente del volo Ethiopian sono attesi «questa settimana o la prossima» — come spiega l’ad della compagnia Tewolde GebreMariam — Boeing spiega che quello di mercoledì è una «sessione che rientra nello sforzo in atto di condividere più dettagli riguardanti il nostro piano di sostegno al rientro in servizio in piena sicurezza del 737 Max». «Sabato scorso abbiamo svolto una sessione molto fruttuosa e abbiamo in programma di raggiungere tutti i numerosi operatori, attuali e futuri, del Max e i loro regolatori locali — prosegue la nota —. Continuiamo a lavorare sul software e sugli aggiornamenti dell’addestramento per il 737 Max. Boeing sta sostenendo il costo dello sviluppo di questi aggiornamenti».

SCHIANTO DEL VOLO ETHIOPIAN AIRLINES SCHIANTO DEL VOLO ETHIOPIAN AIRLINES

 

Gli strumenti a bordo

Intanto più passano i giorni più emerge il profilo al quale Boeing ha deciso di affidare la strategia difensiva dell’azienda: lui si chiama John Hamilton ed è il capo ingegneri della divisione Commercial Airplanes che assembla i velivoli. In una dichiarazione ufficiale il dirigente ha chiarito alcuni aspetti sui display nella cabina del 737 Max. «Tutte le informazioni principali di volo richieste per operare in modo sicuro ed efficiente il 737 Max sono incluse negli schermi primari di navigazione — ha sottolineato —. Tutti gli aeromobili 737 Max visualizzano questi dati in modo coerente con l’addestramento del pilota e lo strumento di scansione principale che i piloti sono addestrati ad usare».

 

6 – AEREO CADUTO, TRE COMPAGNIE USA INCONTRANO BOEING PER RIVEDERE MISURE DI SICUREZZA

SCHIANTO DEL VOLO ETHIOPIAN AIRLINES SCHIANTO DEL VOLO ETHIOPIAN AIRLINES

Da https://tg24.sky.it

 

Mentre gli investigatori federali Usa starebbero indagando sulla possibilità che Boeing abbia fornito informazioni incomplete sul 737 Max, questo fine settimana tre compagnie aeree statunitensi dovrebbero incontrare la società per rivedere le misure di sicurezza dei modelli sotto accusa. Il tutto mentre continuano le indagini dopo i due incidenti che hanno coinvolto un aereo indonesiano Lion Air in ottobre e un aereo dell'Ethiopian Airlines lo scorso 10 marzo. Il primo schianto ha causato 189 vittime, il secondo 157 (tra cui otto italiani).

 

Boeing potrebbe aver fornito informazioni incomplete sul 737 Max

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A parlare delle indagini Usa sulla possibilità che Boeing abbia fornito - alle autorità per la sicurezza aerea e ai suoi clienti - informazioni incomplete o fuorvianti sul 737 Max è il Wall Street Journal. Il giornale cita alcune fonti secondo le quali le comunicazioni di Boeing rientrano nell'inchiesta più ampia su come l'aereo è stato sviluppato e certificato. L'indagine penale, continuano, è stata avviata lo scorso anno, settimane dopo l'incidente aereo della Lion Air, ed è alle fasi iniziali.

 

Tre compagnie Usa incontrano Boeing per rivedere misure di sicurezza

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Intanto, altre indiscrezioni di stampa rivelano che tre compagnie aeree statunitensi incontreranno questo fine settimana Boeing per rivedere le misure di sicurezza dei Boeing 737 Max. A dirlo è l'agenzia Bloomberg, che cita Reuters. Le tre compagnie sarebbero la Southwest Airline, l'American Airlines e la United Airline. Secondo fonti vicini alle compagnie, i team tecnici e di addestramento di Southwest esamineranno il sistema aggiornato di velocità del 737 Max (considerato una delle cause più probabili dei due incidenti) e rivedranno documentazione e addestramento.

 

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7 – BOEING, DENNIS MUILENBURG: STIAMO PROVVEDENDO PER SICUREZZA B737 MAX

 

(Teleborsa) - "Sulla base delle evidenze tratte dall'incidente del volo Lion Air 610 e dai dati emersi, non appena disponibili, dall'incidente del volo 302 di Ethiopian Airlines, stiamo prendendo provvedimenti per garantire appieno la sicurezza del 737 Max". Lo ha ribadito il Ceo di Boeing, Dennis Muilenbirg, in una lettera pubblicata in un avviso a pagamento sui quotidiani di oggi.

 

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"La sicurezza - aggiunge Muilenburg - è al centro di quello che siamo in Boeing e garantire viaggia sicuri e affidabili sui nostri aerei è un valore costante nonché il nostro impegno assoluto verso tutti. Questo impegno totale si focalizza sulla sicurezza e lega insieme tutta la nostra industria e la comunità aerospaziale globale. Siamo uniti alle compagnie aeree nostre clienti, ai regolatori internazionali e alle autorità governative nei nostri sforzi per sostenere le ultime indagini, arrivare a capire quanto e' accaduto e contriobuire a prevenire tragedie future".

 

"Comprendiamo e siamo dispiaciuti anche per le difficoltà - prosegue il Numero 1 di Boeing - causate dalla messa a terra della flotta, che i nostri clienti e i passeggeri si stanno trovando ad affrontare".

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