DOPO TERNA, CATTANEO FA TOMBOLA CON L’ARTE – E’ LA FERILLI LA MEJO SCULTURA - ALL’AUDITORIUM, TRA FUKSAS E FABIANI, CAPPON E TESTA, SBUCA LA MANNA DI SILVIO - DAVANTI A BONDI E PONZELLINI, GIGI MARZULLO riacchiappa IL SUO AMATO KIT CAT

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  • Terry Marocco per \"Panorama\"
    Foto di Umberto Pizzi da Zagarolo

    SabrinaSabrina Ferilli - Copyright Pizzi

    Vita agra per gli artisti di oggi. Come emerge da un sondaggio condotto da Renato Mannheimer per conto della Terna, il 68 per cento degli artisti dichiara di non arrivare a fine mese con il proprio mestiere, mentre il 62 per cento vede nei premi d\'arte l\'unico modo per farsi conoscere. La conferma viene dal successo del premio Terna, voluto da Flavio Cattaneo, amministratore delegato del grande operatore di reti per la trasmissione dell\'energia, come nuova forma di mecenatismo.

    «Con questo progetto volevamo dare visibilità. a ciò che spesso non riesce a emergere. E confermare come l\'arte contemporanea non sia un fenomeno di nicchia. I nostri dati dicono che sono 9 milioni gli appassionati» spiega Giovanni Buttitta, anima e ideatore del premio, che ha visto la partecipazione di oltre 3 mila artisti, divisi tra Terawatt (i big), Megawatt (artisti sopra i 35 anni) e Gigawatt (under 35).

    Tutti chiamati a misurarsi con il tema della trasmissione dell\'energia (le opere saranno in mostra dai 26 ai 30 novembre al Palazzo delle esposizioni di Roma).
    «Il rapporto fra individuo e ambiente esterno è stato il più ricorrente. Nei lavori presentati c\'è stato un uso intelligente della tecnologia, asciutta, nascosta. Un valore aggiunto che ha cambiato gli altri linguaggi» commenta Gianluca Marziani, critico e curatore del progetto insieme all\'art advisor Francesco Cascino, una delle coppie più rodate dell\'arte contemporanea.

    SabrinaSabrina Ferilli Flavio Cattaneo - Copyright Pizzi

    A vincere nella categoria star (hanno partecipato artisti del calibro di Carol Rama, Enzo Cucchi, Gabriele Basilico) è stato Luigi Ontani con Electricthrone: il grande artista icona degli anni Ottanta si è ritratto in versione joker arancione su una sedia elettrica. Nei Megawatt Andrea Chiesi. «Pittore cupo, notturno, nordico. Un figlio di Ed Ruscha» secondo Marziani.

    Per la categoria dei più giovani ha vinto Francesco Arena, lui invece figlio dell\'Arte povera. «Gli artisti, l\'86 per cento degli intervistati, vedono nello Stato l\'aiuto principale. Non sanno fare sistema» si rammarica Cascino. «Dall\'indagine sembra che non abbiano ancora compreso che il mondo dell\'arte è fatto di regole. La Terna ha tentato di far capire che si arriva se si passa da traliccio a traliccio. Dal museo al mercato».

     

     

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