liù bosisio paolo villaggio fantozzi

“FANTOZZI NON FA RIDERE. È UN PERSONAGGIO TRAGICO. IO NON CAPISCO PERCHÉ SI RIDA TANTO” - LIÙ BOSISIO, CHE INTERPRETO’ LA MOGLIE DI VILLAGGIO, LA MITOLOGICA "SIGNORA PINA", NEL PRIMO FILM DELLA SAGA, USCITO 50 ANNI FA, SPIEGA: “IL FANTOZZI DI ALLORA ERA UN PERDENTE E UN TIMIDO. QUELLO DI OGGI USA IL COLTELLO. SE LO URTI È AGGRESSIVO E ARROGANTE. LA PINA È UN SIMBOLO DELLE DONNE SOTTOMESSE, OGGI VENGONO UCCISE SE SI RIBELLANO – SUL SET VILLAGGIO VENNE DA ME E MI DISSE: "COME STAI RECITANDO LA TUA PINA FAI APPARIRE UGO UNO STRONZO". IO GLI RISPOSI: "PERCHÉ, L'UOMO MEDIO ITALIANO NON È FORSE UNO STRONZO?" – VIDEO

 

Alessandro Colombo per “la Stampa” - Estratti

 

liù bosisio paolo villaggio fantozzi

«Vorrei fare umilmente osservare che non ho più notizie di mio marito da 18 giorni. Mi permetto di cominciare a stare rispettosamente in pensiero». Con questa telefonata alla «Megaditta» da parte della signora Pina, moglie del ragionier Ugo, iniziava Fantozzi di Luciano Salce.

 

Era il 27 marzo 1975 e la pellicola usciva nei cinema italiani. A dare il volto al personaggio della remissiva e dimessa consorte dello sfortunato impiegato l'attrice e doppiatrice Liù Bosisio. A cinquant'anni di distanza oggi Bosisio, che di anni ne ha 89, fa la scrittrice. Ultimo libro pubblicato La signora della casa rossa (ed.

Bertoni) Sono passati cinquant'anni.

 

Fantozzi la fa ridere?

«Assolutamente no».

 

Come no?

liù bosisio paolo villaggio fantozzi

«Fantozzi non fa ridere. Posso ridere quando urla nella foresta dopo che prende la martellata sulla mano, ma in realtà è un personaggio tragico. Io non capisco perché si rida tanto. Per me i Fantozzi sono una serie amara. È un quadro impietoso di una certa società di quel tempo».

 

Eppure continua ad avere successo e a far ridere. Perché?

«Forse perché è ancora attuale. Il pubblico ride perché pensa che Fantozzi sia il suo vicino di pianerottolo senza capire che può esserlo anche lui che lo sta guardando».

 

Ci sono ancora tanti Fantozzi in giro?

«Tantissimi. Solo che il Fantozzi di allora era un perdente e un timido. Quello di oggi usa il coltello. Se lo urti è aggressivo e arrogante».

 

A cosa si è ispirata invece il personaggio della Pina?

«Mi è bastato guardarmi in giro. Sapere com'era la condizione femminile a quell'epoca e come è ancora oggi tutto sommato. Tutti noi conosciamo qualche Pina».

 

Dunque oltre ai Fantozzi ci sono ancora delle "Pine"?

liù bosisio cover

«Sì, pensiamo alle periferie delle grandi città o ai piccoli paesi. Non ci sarebbero tanti femminicidi. Le donne si ribellano e vengono ammazzate».

 

Le donne vengono uccise perché rifiutano di essere delle "Pine"?

«In un certo senso sì».

 

Come andò sul set?

«Feci la mia proposta di interpretazione. I primi giorni di riprese Salce e Villaggio mi dicevano che ero brava. Il quinto giorno Villaggio venne da me e mi disse: "Come stai recitando la tua Pina fai apparire Ugo uno stronzo". E io gli risposi: "Perché, l'uomo medio Italiano non è forse uno stronzo?"».

 

E lui cosa rispose?

«Che avevo ragione. Quando vengono a dirmi che li ho fatti ridere quasi mi offendo perché Pina era buffa suo malgrado».

 

Pina è tragica ma anche dolce.

«Pina non è stupida. È cosciente dei difetti e della pochezza di suo marito, ma lo ama lo stesso e lo difende. Questa è la sua grandezza. Pochi hanno capito la profondità, la dolcezza e l'intelligenza della Pina. Lei capisce tutto e sa tutto».

 

(...)

liù bosisio

E Villaggio come era sul set?

«Molto bravo nel suo personaggio. Glielo dissi, che era bravo, e gli chiesi perché non interpretava altro».

 

E cosa disse?

«Mi disse per i soldi. Poi però ha recitato con Fellini e Olmi».

liù bosisio

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