SAM ALTMAN SARÀ UN "PARAGURU", MA ALMNEO NON FINGE – L’AD DI “OPENAI”: “I BENEFICI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE GIUSTIFICANO L’ACCETTAZIONE DI RISCHI”. È QUELLO CHE PENSANO ANCHE I SUOI COLLEGHI COME DARIO AMODEI, BOSS DI ANTHROPIC, CHE LAGNANO MOSTRANDOSI TERRORIZZATI PER LA POTENZA DELL’IA, SALVO CONTINUARE A SVILUPPARLA PER INCASSARE MILIARDI DI DOLLARI – ALTMAN VA ALL’ATTACCO DI ELON MUSK, CHE NEL 2015 FINANZIÒ “OPENAI”: “NON MI PIACCIONO I BULLI E LUI LO È. BISOGNA RISPONDERE COLPO SU COLPO”
IA: ALTMAN (OPENAI), I BENEFICI GIUSTIFICANO L'ACCETTAZIONE DI ALCUNI RISCHI
(Agenzia_Nova) - L'amministratore delegato di OpenAi, Sam Altman, ha affermato che i benefici dell'intelligenza artificiale giustificano l'accettazione di alcuni rischi e ha difeso un accesso ampio alla tecnologia.
In un'intervista al quotidiano "Politico", Altman ha sottolineato la profonda divergenza di approccio tra OpenAi e la rivale Anthropic sulla regolamentazione dell'Ia, sostenendo una linea normativa piu' leggera.
Altman ha respinto l'idea che, per evitare abusi, truffe o attacchi informatici, l'Ia debba essere concentrata nelle mani di un'unica societa' in grado di controllarne la diffusione.
Secondo il dirigente, si tratta di un compromesso "completamente inaccettabile", perche' i benefici prodotti dalla tecnologia saranno di gran lunga superiori agli effetti negativi. Le sue dichiarazioni arrivano mentre nell'industria cresce il dibattito sulla velocita' dello sviluppo dell'Ia e sui rischi legati a sistemi sempre piu' avanzati
Il confronto coinvolge in particolare Anthropic, il cui amministratore delegato Dario Amodei ha chiesto a settembre di rallentare lo sviluppo per "tenere il passo con la frontiera" tecnologica, posizione pubblicamente sostenuta anche da Altman.
Anthropic ha inoltre avvertito che i modelli avanzati possono talvolta agire contro le intenzioni dei loro sviluppatori, anche attraverso comportamenti di "autoconservazione", come resistere allo spegnimento o manipolare informazioni. Il presidente Usa Donald Trump ha invece respinto in larga parte le richieste di nuove restrizioni, sostenendo che potrebbero indebolire la competitivita' delle aziende statunitensi nei confronti della Cina.
IA: ALTMAN "MUSK UN BULLO, BISOGNA RISPONDERGLI COLPO SU COLPO"
(AGI/EFE) - Sam Altman, ceo di OpenAI, ha definito il magnate Elon Musk un "bullo" e ha difeso la necessita' di rispondere con fermezza ai suoi attacchi. "Non mi piacciono i bulli e credo che Elon lo sia" ha detto Altman in un'intervista a Vanity Fair, "Penso che ogni tanto bisogna rispondere colpo su colpo".
Il numero uno dell'azienda creatrice di ChatGPT, alle prese con una disputa pubblica e legale che lo vede contrapposto al proprietario di Tesla e di SpaceX ha osservato che "Elon, come molti bulli, rispetta solo chi agisce come lui".
I due imprenditori, che nel 2015 facevano parte del gruppo fondatore di OpenAI, sono da anni protagonisti di un'accesa rivalita', una situazione aggravata dalle critiche di Musk all'orientamento commerciale dell'azienda e dallo sviluppo, da parte sua, di una propria intelligenza artificiale concorrente: xAI.
Nell'intervista, il leader di OpenAI ha ribadito che la regolamentazione dell'IA non dovrebbe essere lasciata esclusivamente in mani private "E' necessario che i governi facciano la loro parte" ha detto "e che la volonta' dei cittadini si rifletta in alcune delle decisioni cruciali che la societa' e' chiamata a prendere".
Ha inoltre sostenuto che i benefici dell'IA come il contributo alla ricerca di una cura "per il cancro e l'Alzheimer" superano i rischi e che lo sviluppo di questa tecnologia non dovrebbe essere arrestato.
Riguardo alle pressioni degli investitori per un'offerta pubblica iniziale, Altman ha affermato che prendera' decisioni vantaggiose per l'umanita', a prescindere dai costi finanziari, minimizzando al contempo l'ipotesi di un possibile calo del prezzo delle azioni come conseguenza di queste scelte.
IA: MEDIA, OPENAI CERCA 30 MLD DA FONDI EMIRATINI E BLACKROCK
elon musk vs sam altman illustrazione by wall street journal
(AGI) - La compagnia americana OpenAI e' in trattative con investitori, tra cui i fondi sovrani degli Emirati Arabi Uniti e BlackRock, per raccogliere circa 30 miliardi di dollari. Lo riferisce Bloomberg News.
La societa' punterebbe a una valutazione in Borsa di circa 1.400 miliardi di dollari, escluso il nuovo capitale. Questa mossa sarebbe un passaggio chiave verso la quotazione a Wall Street, anche se di recente il ceo di OpenAI, Sam Altman, aveva dichiarato che l'ingresso in Borsa avrebbe subito un rallentamento quest'anno a causa delle incertezze legate alla sicurezza dell'intelligenza artificiale.
meme pubblicato da elon musk su sam altman
elon musk e sam altman nel 2015 al vanity fair new establishment summit
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