BIG TECH, BIG MONEY – ANTHROPIC HA OTTENUTO UN MAXI FINANZIAMENTO DA 63 MILIARDI DI DOLLARI PER PROCURARSI I CHIP NECESSARI A POTENZIARE I PROPRI SISTEMI – SI TRATTA DELLA PIÙ GRANDE RACCOLTA FONDI MAI REALIZZATA PER LE INFRASTRUTTURE DEDICATE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE – L’OPERAZIONE È STATA ORGANIZZATA DAL COLOSSO DEI SEMICONDUTTORI “BROADCOM” – L'ACCORDO ARRIVA DOPO CHE L'AZIENDA DI DARIO AMODEI HA DEPOSITATO IL PROSPETTO PER LA QUOTAZIONE IN BORSA, CON L’OBIETTIVO DI RACCOGLIERE TRA 85 E 100 MILIARDI DI DOLLARI E UNA VALUTAZIONE STIMATA DI 1.500 MILIARDI: SAREBBE UNA DELLE PIÙ GRANDI QUOTAZIONI NELLA STORIA DI WALL STREET - NELLE 335 PAGINE DEL DOCUMENTO, IL COLOSSO DI "CLAUDE" LANCIA ANCHE UN ALLARME SUI "RISCHI CATASTROFICI O ESISTENZIALI PER L’UMANITÀ"
1 - WSJ, BROADCOM E ANTHROPIC PERFEZIONANO ACCORDO DI DEBITO DA 63 MILIARDI PER L'IA
(ANSA) - L'amministratore delegato di Broadcom, Hock Tan, è intervenuto per chiudere un accordo di debito da 63 miliardi di dollari per Anthropic, con un'operazione che è la più grande raccolta di fondi mai realizzata per le infrastrutture dedicate all'intelligenza artificiale.
Lo riferisce il Wall Street Journal, secondo cui Tan ha trascorso quasi due mesi cercando di convincere le banche a impegnare oltre 40 miliardi nella più imponente operazione di debito mai concepita per l'intelligenza artificiale. L'accordo era finalizzato a consentire ad Anthropic di prendere in leasing i chip specializzati, attualmente in fase di sviluppo da parte di Broadcom in collaborazione con Google.
Malgrado Anthropic fosse la principale beneficiaria dell'operazione, la startup necessitava del sostegno dei suoi partner commerciali più grandi per reperire i capitali. Le due società puntavano a chiudere l'accordo prima che la startup presentasse la documentazione per la sua attesissima offerta pubblica iniziale (Ipo) attesa a metà novembre.
2 - IA: "WSJ", BROADCOM GUIDA UN FINANZIAMENTO RECORD DA 63 MILIARDI DI DOLLARI PER ANTHROPIC
(Agenzia_Nova) - Il gruppo statunitense Broadcom ha contribuito a finalizzare un finanziamento da 63 miliardi di dollari destinato a sostenere l'acquisizione di chip per l'intelligenza artificiale da parte di Anthropic, nella più grande operazione di finanziamento mai realizzata per infrastrutture legate all'intelligenza artificiale.
Secondo il quotidiano "Wall Street Journal", l'amministratore delegato di Broadcom, Hock Tan, ha condotto nel fine settimana colloqui dell'ultimo minuto con i vertici bancari per assicurare il loro impegno, accettando anche tassi d'interesse più elevati sui prestiti.
Alcuni istituti, preoccupati per l'aumento dei tassi e i rischi crescenti del settore, avevano infatti valutato di ritirarsi dall'operazione, denominata "Project North Star". Il finanziamento è stato annunciato ieri, dopo il deposito dei documenti preliminari per la prevista quotazione in Borsa di Anthropic.
L'operazione prevede che una societa' veicolo contragga prestiti per acquistare unità di elaborazione tensoriale, chip specializzati sviluppati da Broadcom e Google, che saranno poi concessi in leasing ad Anthropic.
I pagamenti della società di intelligenza artificiale serviranno a rimborsare il debito, mentre Broadcom garantirà una parte dei finanziamenti, riducendo il rischio per i creditori nel caso in cui Anthropic non fosse in grado di pagare.
Il finanziamento, guidato da Bank of America, Citigroup e Morgan Stanley, comprende anche una componente di debito più rischiosa, in parte sostenuta dal fondo Blackstone, che porta l'impegno complessivo a 63 miliardi di dollari.
Le banche intendono collocare circa 22 miliardi di dollari di debito sul mercato obbligazionario con rating investment grade, ma prevedono di farlo soltanto dopo la consegna dei chip, attesa per il prossimo anno.
La complessità dell'accordo evidenzia le crescenti difficoltà nel reperire capitali per le infrastrutture dell'intelligenza artificiale, nonostante la forte domanda di potenza di calcolo da parte di società come Anthropic e OpenAI. Banche e investitori stanno cercando di limitare la propria esposizione a un settore che alcuni ritengono presenti segnali di bolla finanziaria, mentre l'aumento dei tassi e l'accumulo di prestiti e obbligazioni legati all'intelligenza artificiale rendono più difficile collocare nuovo debito.
3 - ANTHROPIC VERSO IL NASDAQ, DEPOSITATO IL PROSPETTO PER L’IPO
Estratto dell’articolo di Biagio Simonetta per www.ilsole24ore.com
Una delle Ipo più grandi di sempre, nella storia della Borsa americana, si avvicina a grandi passi. Anthropic ha infatti appena depositato il prospetto per la quotazione. Il documento, un modulo S-1 inviato alla Securities and Exchange Commission, prevede la quotazione delle azioni di classe A sul Nasdaq Global Select Market con il simbolo ANT.
Anthropic - software ai claude
MANCANO ANCORA IL NUMERO DI TITOLI OFFERTI E LA FORCHETTA DI PREZZO
A vendere saranno sia la società sia alcuni azionisti esistenti, e sulla quota ceduta da questi ultimi Anthropic non incasserà nulla. Il deposito pubblico segue quello riservato di giugno, che aveva dato alla Sec il tempo di esaminare i conti prima di renderli visibili agli investitori.
[…] La società che sviluppa Claude arriva al mercato con numeri di crescita che hanno pochi precedenti. Nel primo semestre 2026 i ricavi sono stati 16,3 miliardi di dollari, contro 1,2 miliardi nello stesso periodo dell’anno prima. La perdita netta del semestre è stata di 80,7 miliardi. Una cifra che, tuttavia, va letta con una certa attenzione.
Perché gran parte di questa, secondo l’agenzia Reuters, deriva da una rettifica contabile senza uscita di cassa, legata all’aumento del valore stimato di strumenti di finanziamento convertibili in azioni. Lo stesso meccanismo aveva pesato sul 2025, chiuso con ricavi per circa 4,6 miliardi, dodici volte quelli dell’anno precedente, e una perdita netta di circa 42 miliardi, 34 dei quali dovuti a quella voce.
Escludendola, la perdita operativa del 2025 era stata di 8,06 miliardi, con 7,33 miliardi spesi in calcolo e infrastrutture. Ad ogni modo, il prospetto presentato avverte che la società potrebbe non raggiungere la redditività, o non riuscire a mantenerla.
I FATTORI DELLA CRESCITA
La crescita di quest’anno viene in larga parte da Claude Code, lo strumento di programmazione assistita, e dai modelli Fable 5 e Mythos 5. Nel terzo trimestre, i ricavi sono saliti a 16,8 miliardi, il 45% in più rispetto al secondo. Oggi la valutazione più probabile si attesta attorno ai 1.500 miliardi di dollari, contro i 2.000 circolati nei mesi precedenti. Da ricordare che a maggio, nell’ultimo round privato da 65 miliardi, Anthropic era stata valutata 965 miliardi.
[…] Dal punto di vista della raccolta, la società potrebbe puntare a una cifra fra gli 85 e i 100 miliardi di dollari. Quindi potrebbe anche superare gli 85,7 miliardi raccolti da SpaceX al Nasdaq a giugno, la più grande Ipo mai registrata fino a qui. Il calendario, adesso, prevede l’avvio del roadshow nella settimana del 9 novembre e lo sbarco in Borsa prima del Ringraziamento, con le banche capofila che sono Goldman Sachs e Morgan Stanley.
4 - ANTHROPIC PRONTA AL NASDAQ RICAVI RECORD MA FORTI PERDITE “UMANITÀ A RISCHIO ESTINZIONE”
Giovanni Turi per "la Stampa"
PERICOLI DELL INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Primo passo di Anthropic verso l'Ipo. Depositati il modulo S-1 e i documenti dettagliati alla Sec per lo sbarco al Nasdaq. Una quotazione che può diventare una delle più grandi di sempre a Wall Street. In mezzo a ricavi alle stelle, perdite ingenti e una imminente era dei miracoli dell'intelligenza artificiale, avanzano rischi non di poco conto.
Uno su tutti: sistemi tecnologici «sufficientemente avanzati potrebbero, se non sviluppati, implementati e gestiti con adeguate misure di sicurezza, supervisione e protezione, rappresentare rischi catastrofici o esistenziali per l'umanità». La società madre di Claude, tra le protagoniste della corsa all'Ai, scalda i motori. […]
Nelle 335 pagine di documentazione, Anthropic non alza il velo su quante azioni intende vendere. Tantomeno a quale prezzo. Cinque le classi di azioni che saranno emesse. Il Wall Street Journal riporta che Dario Amodei possiede 245 milioni di azioni. Invece, Daniela Amodei, assieme agli altri co-fondatori Tom Brown, Jack Clark, Jared Kaplan, Sam McCandlish e Christopher Olah, ne ha più di 200 milioni di classe A. Tra le altre cose, nei fogli spunta anche l'assegnazione a tutti i co-fondatori del 50,1% dei diritti di voto tramite le azioni classe F.
PERICOLI DELL INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Capitolo fattori di rischio. Cento pagine. Il primo è nitido: «Il nostro successo dipende in larga misura dalla nostra capacità di continuare a sviluppare modelli di Ai più avanzati e performanti; un'eventuale incapacità in tal senso potrebbe ripercuotersi negativamente sulla nostra attività», si legge.
Oltre all'eventuale difficoltà di trattenere il personale e al superamento degli ostacoli normativi, c'è l'impiego dell'Ai da parte di «soggetti malintenzionati» o in maniera impropria con l'obiettivo di «attività illecita o dannose, tra cui lo sviluppo di armi», tra cui quelle «chimiche e biologiche», «l'esecuzione di attacchi informatici e di atti di violenza».
PERICOLI DELL INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Se poi viene esaltato il potenziale di queste tecnologie per accelerare la produttività «in ogni settore dell'economia» e i progressi scientifici, compresa la cura di malattie, c'è da dire che queste minacciano di causare sconvolgimenti nel mercato del lavoro, riducendo il bisogno di manodopera umana. […]
HOCK TAN
donald trump con il ceo di broadcom hock tan
CHIP BROADCOM
Dario Amodei






