BIG PHARMA E’ SEMPRE IN MOVIMENTO - ANGELINI PHARMA HA COMPLETATO L’ACQUISIZIONE DA 4,1 MILIARDI DI DOLLARI DELL’AMERICANA CATALYST, FOCALIZZATA SULLO SVILUPPO E LA COMMERCIALIZZAZIONE DI FARMARCI INNOVATIVI PER PAZIENTI AFFETTI DA MALATTIE RARE - CDP EQUITY, CHE INVESTIRÀ UN MILIARDO, ACQUISIRA' UNA PARTECIPAZIONE DEL 23,5% - IL GRUPPO ANGELINI ASSICURA CHE, NONOSTANTE L’OPERAZIONE NEGLI STATES, L’ITALIA RESTERÀ IL CENTRO STRATEGICO PER LA PRODUZIONE E LA RICERCA - L’ACQUISIZIONE E' UNO DEI MAGGIORI INVESTIMENTI INTERNAZIONALI REALIZZATI DA UN GRUPPO FARMACEUTICO ITALIANO...
Estratto dell’articolo di Massimiliano Jattoni Dall’asén per il “Corriere della Sera”
Angelini Pharma completa la più grande acquisizione della sua storia e cambia definitivamente dimensione. Con il closing dell’acquisto della statunitense Catalyst Pharmaceuticals, il gruppo italiano mette a segno un’operazione da 4,1 miliardi di dollari (circa 3,5 miliardi di euro) che lo trasforma in un protagonista globale nelle neuroscienze e nelle malattie rare, rafforzando in modo decisivo la propria presenza negli Stati Uniti.
L’operazione prevede un importante novità: la partecipazione di Cdp Equity, che investirà un miliardo tramite aumento di capitale, per acquisire una partecipazione del 23,5%. L’acquisizione rappresenta uno dei maggiori investimenti internazionali realizzati da un gruppo farmaceutico italiano e arriva in una fase di forte consolidamento del settore. [...]
Con il closing, Catalyst entra ufficialmente nel gruppo Angelini, le sue azioni cessano di essere negoziate al Nasdaq e gli azionisti ricevono 31,50 dollari in contanti per ciascun titolo. L’operazione è sostenuta da una complessa struttura finanziaria: Cdp Equity investirà dunque circa un miliardo di euro, mentre Blackstone investirà un altro miliardo in azioni privilegiate. [...]
Il cuore strategico dell’acquisizione sono le terapie per le malattie rare. Catalyst è infatti specializzata nelle cure per patologie neurologiche e neuromuscolari e offre ad Angelini un portafoglio di farmaci innovativi e una rete commerciale già radicata negli Usa. Per Angelini significa accelerare la crescita nel principale mercato farmaceutico mondiale, acquisendo immediatamente competenze, prodotti e una struttura commerciale consolidata, difficilmente replicabili in tempi brevi attraverso una crescita interna.
Le malattie rare sono oggi uno dei comparti più innovativi, grazie agli elevati investimenti in ricerca e agli incentivi regolatori che favoriscono lo sviluppo di nuove terapie. Secondo l’amministratore delegato di Angelini Pharma, Sergio Marullo di Condojanni, l’integrazione con Catalyst consentirà all’azienda farmaceutica italiana di conservare il controllo familiare mentre acquisisce «la scala necessaria per costruire una piattaforma terapeutica di nuova generazione», rafforzando al tempo stesso il business europeo. Il gruppo, inoltre, assicura che l’espansione americana non modificherà il ruolo dell’Italia, che resterà il centro strategico per la produzione e la ricerca.
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