francesco milleri

IL BOOM DI ESSILUX È UNA “MONTATURA”? – PER “IL FATTO QUOTIDIANO”, I DATI RECORD DEL COLOSSO ITALO-FRANCESE DEGLI OCCHIALI SONO FRUTTO DI UN EQUIVOCO: SI ANALIZZANO LE VENDITE A “CAMBI COSTANTI” E NON A “CAMBI CORRENTI”, DOVE INVECE LA CRESCITA DEI RICAVI È PIÙ CONTENUTA – IL TITOLO IN BORSA È AI MINIMI DA 12 MESI, E MOLTE NUBI SI ADDENSANO SOPRA IL CAPOCCIONE DI FRANCESCO MILLERI, AD E DELFINO DI LEONARDO DEL VECCHIO: LA LITE SUL PREZZO DEGLI “SMART GLASSES” CON FACEBOOK, LO SCAZZO ETERNO TRA GLI EREDI DI DEL VECCHIO PER L’EREDITÀ E L’INCHIESTA SUL CONCERTO MPS-MEDIOBANCA…

Estratto dell’articolo di Gianni Dragoni per “il Fatto quotidiano”

 

FRANCESCO MILLERI

EssilorLuxottica ha smesso di splendere. Da tre mesi le azioni della multinazionale degli occhiali sono sul piano inclinato alla Borsa di Parigi. Dopo aver raggiunto il massimo storico lo scorso 13 novembre a 323,8 euro, dal 9 dicembre le azioni sono sotto la soglia dei 300 euro fino a scivolare a 225,4 euro il 27 febbraio, seduta in cui hanno perso il 5,8%, toccando il minimo in 12 mesi.

 

Rispetto al picco il calo è del 30%. Il valore della società guidata dal presidente e ad Francesco Milleri, il delfino del fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, si è ridotto a 105,5 miliardi, lontano dal massimo di quasi 150 miliardi sfiorato già a fine ottobre. Cosa sta succedendo alla multinazionale nata nel 2018 dalla fusione tra Luxottica e la francese Essilor?

 

LUIGI LOVAGLIO FRANCESCO MILLERI GAETANO CALTAGIRONE GENERALI

Ci sono almeno tre aspetti da considerare: l’indebolimento dei conti nel 2025; la lite fra gli otto eredi di Leonardo che, attraverso Delfin, possiedono il controllo di Essilux (32%); l’impatto dell’indagine giudiziaria sulla scalata di Mps a Mediobanca, nella quale Milleri, in quanto presidente di Delfin, è indagato per aggiotaggio e ostacolo alle autorità di vigilanza insieme a Francesco Gaetano Caltagirone e a Luigi Lovaglio, ad di Monte dei Paschi di Siena.

 

Nel bilancio 2025 il fatturato di Essilux ha raggiunto i 28,49 miliardi. “È un anno storico per EssilorLuxottica: per la prima volta le vendite crescono a doppia cifra a cambi costanti” (cioè l’11,2%), ha commentato Milleri. Ma se si guarda ai cambi correnti, […] la crescita dei ricavi è più contenuta, il 7,5 per cento.

 

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE MILLERI

Il riferimento ai “cambi costanti” abbellisce i risultati nel confronto, perché nel 2025 la società è stata penalizzata dalla svalutazione del dollaro. Il gruppo dichiara un utile netto di gruppo “adjusted” (rettificato dai costi o proventi della combinazione tra Essilor e Luxottica e di “altre operazioni inusuali”) di 3,16 miliardi, +7,2% a cambi costanti, ma solo +1,1% a cambi correnti.

 

C’è un indebolimento della redditività. L’utile lordo rettificato, pari a 17,34 miliardi, incide per il 60,9% sui ricavi, meno del 63,5% del 2024. Se si considerano i dati dei bilanci consolidati con i criteri contabili internazionali (Ifrs), quindi non “rettificati”, nel 2025 i profitti sono diminuiti: -2,9% l’utile prima delle tasse a 3,19 miliardi, -1,9% l’utile netto di competenza a 2,31 miliardi.

 

andrea guerra priscilla chan mark zuckerberg sfilata di prada alla milano fashion week

La società ritiene questi dati meno efficaci nel rappresentare l’andamento del business, perché influenzati da componenti non ricorrenti. Il cda propone ai soci un dividendo di 4 euro per azione, appena 5 centesimi in più dell’anno precedente (+1,26%).

 

Essilux, interpellata, puntualizza di aver subìto un effetto negativo dei dazi negli Stati Uniti per circa 300 milioni sull’utile operativo e il maggior peso dei ricavi derivanti dagli “AI glasses”, gli occhiali “intelligenti”. L’anno scorso sono stati venduti “più di 7 milioni di AI glasses”, prodotti in partnership con Meta, sui quali i margini di guadagno sono inferiori agli occhiali tradizionali.

 

FRANCESCO MILLERI LEONARDO DEL VECCHIO

Questo è l’interrogativo sollevato dagli analisti finanziari, che prevedono un aumento dei volumi di vendita con una pressione sui margini, dovuta alla concorrenza di Apple e Google.

 

Meta il 6 gennaio ha rinviato il lancio degli occhiali connessi Ray-Ban e AlphaValue ha subito abbassato il proprio giudizio sul titolo Essilux ad “alleggerire” e ha tagliato l’obiettivo di prezzo da 319 euro a 282 euro.

 

[…] Secondo indiscrezioni riferite da Bloomberg, Essilux e Meta stanno litigando sui prezzi degli “smart glasses”. L’ad di Meta, Mark Zuckerberg, spinge per prezzi più bassi per aumentare le vendite. Milleri teme che questo danneggi i margini di Essilux, legata al segmento del lusso. La presenza di Zuckerberg a Milano alla “Fashion week” il 26 febbraio ha alimentato le voci di un accordo con Essilux per gli occhiali AI a marchio Prada. “Forse, chissà”, ha detto Miuccia Prada.

 

Non aiuta Essilux lo scontro tra gli eredi del pacchetto di controllo, il 32% detenuto dalla lussemburghese Delfin, il cui capitale è diviso in parti uguali tra gli otto eredi. Nella cassaforte sono racchiuse anche le quote del 17,8% in Mps, il 10% di Generali, il 2,7% di UniCredit, il 23% di Covivio.

 

leonardo maria del vecchio

Le divergenze paralizzano le scelte, perché lo statuto di Delfin impone l’unanimità dei soci. Cinque eredi vorrebbero liquidare le partecipazioni finanziarie per concentrare le risorse su Essilux e liberare svariati miliardi da distribuire come dividendo. Il presidente di Delfin, Milleri, appoggiato da Leonardo Maria Del Vecchio, quarto figlio del fondatore, è contrario a cedere questi pacchetti. Non è superfluo notare che da quando è stata diffusa la notizia, il 27 novembre, che Milleri è indagato per il presunto concerto nella scalata a Mediobanca, c’è stata un’accelerazione nella discesa delle azioni Essilux, che allora quotavano 312,70 euro. Essilux non è coinvolta nell’indagine ma lo è il suo ad. C’è da chiedersi se l’indagine possa creare incertezza sulla stabilità di Milleri.

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE - FRANCESCO MILLERI FRANCESCO MILLERI

Ultimi Dagoreport

carlo conti la moglie sal da vinci e la moglie

DALLA BATTUTA "SESSISTA" DI CARLO CONTI ALLA MOGLIE CHE APRIREBBE LE PORTE ALLA VIOLENZA ALLA “CULTURA DEL POSSESSO” NELLA CANZONE DI SAL DA VINCI, SANREMO SI CONFERMA PER L’ENNESIMA VOLTA IL TERRENO PREFERITO DALLE ERINNI FEMMINISTE PER SPARARE CAZZATE: SI SONO LANCIATE IN UNA BATTAGLIA POLITICO-IDEOLOGICA CHE VEDO "TOSSICITA'" IN TUTTO - METTERE NELLO STESSO CALDERONE IL FEMMINICIDIO CON LA BATTUTA CHE IL PRESENTATORE FA ALLA MOGLIE CREA UN LINK PERICOLOSO E FUORVIANTE: SE TUTTO È VIOLENZA, NIENTE PIÙ LO È DAVVERO - PER NON PARLARE DELLA DEMONIZZAZIONE DEL BRANO DI SAL DA VINCI DA PARTE DELLE ORGANIZZATRICI DEL "LILITH FESTIVAL" DI GENOVA - LA POLEMICA PRETESTUOSA SULLE POCHE ARTISTE DONNE IN GARA...

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”