LA BORSA È ITALIANA MA COMANDANO I FRANCESI – LA SOCIETÀ “EURONEXT” DICE NO A CDP: LA SOSTITUZIONE DI FABRIZIO TESTA, AD DI “BORSA ITALIANA”, NON S’HA DA FARE – CASSA DEPOSITI E PRESTITI CHIEDE DISCONTINUITÀ, CON UN MANAGER MENO “TECNICO”: CIRCOLA IL NOME DI MARCELLO SALA, PRESIDENTE DI NEXI E GIÀ DIRETTORE GENERALE DEL TESORO BY GIORGETTI – CDP È AZIONISTA ALL’8,08% DI “EURONEXT”, COME L’OMOLOGA FRANCESE “CAISSE DES DEPOTS ET CONSIGNATIONS”: SE SI AGGIUNGE L’1,55% DI INTESA SANPAOLO, PERÒ, IL BLOCCO ITALIANO È IL PRIMO SOCIO…
Estratto dell'articolo di Carlotta Scozzari per "la Repubblica"
Muro contro muro sulla conferma di Fabrizio Testa come ad alla guida di Borsa Italiana, società al 100% di proprietà del gruppo Euronext. Nei giorni scorsi, la Cdp aveva inviato una lettera al circuito borsistico con sede in Olanda e quartier generale a Parigi, per chiedere la sostituzione del manager al vertice della società di Piazza Affari.
Tuttavia, […] Euronext […] ha già fatto sapere che tale sostituzione non è possibile, perché non ci sarebbe alcuna casella libera da riempire, avendo Testa già dato la disponibilità per un nuovo mandato.
All'assemblea dei soci che a fine aprile nominerà il nuovo cda di Borsa, Euronext appare perciò intenzionata a riconfermare l'attuale ad, soddisfatta dei risultati ottenuti dalla sua nomina, nel 2021. Non a caso, nessun dossier sulla sostituzione del manager è arrivato sul tavolo dell'attuale cda di Borsa, né tantomeno del comitato nomine.
Di diverso parere la Cdp, azionista all'8,08% di Euronext, nell'azionariato affiancata dalla sua omologa francese Caisse des Dépôts et Consignations, con una quota analoga, e dall'1,55% di Intesa Sanpaolo, cosa che almeno sulla carta attribuisce ai soci italiani un peso maggiore.
Anche in virtù di questo e sulla base del fatto che formalmente un mandato in scadenza c'è, la Cdp, controllata dal ministero dell'Economia, continua invece a chiedere discontinuità e appare intenzionata, secondo alcuni osservatori, a fare valere i propri diritti di prima socia (con Intesa) nel processo di nomina del vertice della principale società italiana del gruppo.
L'idea è quella di individuare un manager meno "tecnico" e che possa esprimere più forza e indipendenza in un gruppo che spesso trasmette l'idea di essere prevalentemente a trazione francese, a dispetto dell'azionariato. Nei giorni scorsi, era circolato il nome del presidente di Nexi, Marcello Sala, già direttore generale dell'Economia del Mef.
Le tensioni tra soci italiani e francesi, non più tardi di un anno fa, erano sfociate in alcune esternazioni del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che aveva invitato il numero uno dell'Economia Giancarlo Giorgetti «a fare in modo che la Borsa resti in solide mani italiane».
All'epoca oggetto della contesa era la conferma, poi nel maggio del 2025 avvenuta, del presidente del consiglio di sorveglianza di Euronext, Piero Novelli. Proprio nell'ambito del cds di Euronext, Francesca Scaglia, a suo tempo scelta dalla Cdp, potrebbe prendere presto una posizione formale contro una riconferma di Testa. […]
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