vladimir putin petrolio russia russo

BRUXELLES VUOLE ROMPERE IL BIDONE A PUTIN – L’UE HA APPROVATO IL 21ESIMO PACCHETTO DI SANZIONI CONTRO LA RUSSIA. MA C’È VOLUTO UN MESE E MEZZO DI TRATTATIVE PER ARRIVARE A UN ACCORDO, SOPRATTUTTO PERCHÉ LA GRECIA S’ERA MESSA DI TRAVERSO SULLO STOP ALL’IMPORTAZIONE DI GAS LIQUEFATTO RUSSO, SU CUI SI È RAGGIUNTO UN COMPROMESSO (UN’ESENZIONE PER I CONTRATTI STIPULATI PRIMA DEL 2022) – ESTESO PER 12 MESI IL “PRICE CAP”, IL TETTO AL PREZZO DEL PETROLIO DI MOSCA, FISSATO A 44 DOLLARI AL BARILE – LA “MINISTRA DEGLI ESTERI” UE, KAJA KALLAS: “QUESTO PRIVERÀ LA RUSSIA DI INGENTI ENTRATE PETROLIFERE IN UN CONTESTO DI VOLATILITÀ DEI MERCATI ENERGETICI…”

UE: ACCORDO SUL 21ESIMO PACCHETTO SANZIONI ALLA RUSSIA PER L'UCRAINA

PETROLIO RUSSIA

(Adnkronos) - I Ventisette Stati membri dell'Ue hanno trovato stamani nel Coreper, il comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue, un accordo politico sul ventunesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina.

 

La Commissione aveva proposto il pacchetto lo scorso 9 giugno: l'accordo è arrivato oggi, dopo un mese e mezzo di negoziati che un alto funzionario Ue definisce "impegnativi", malgrado l'Ungheria, usa a negoziare duramente sotto Viktor Orban, abbia cambiato governo.

 

kaja kallas ursula von der leyen

L'accordo di oggi, secondo l'alto funzionario, "mantiene la pressione sulla Russia" e "dimostra il nostro chiaro impegno a sostegno dell'Ucraina". Tra l'altro, è stato raggiunto un accordo per estendere per 12 mesi l'attuale livello del tetto massimo al prezzo del petrolio, che nell'Ue per l'Ural, il greggio di riferimento russo, è di 44,10 dollari al barile. Questa misura, secondo l'alto funzionario, "priverà la Russia di ingenti entrate petrolifere in un contesto di volatilità dei mercati energetici

 

 

UCRAINA: INTESA UE SU ESENZIONE PER TRASPORTO GNL RUSSO

SANZIONI CONTRO LA RUSSIA

(LaPresse) - Nell'ambito del 21esimo pacchetto di sanzioni alla Russia, questa mattina al Coreper gli ambasciatori degli Stati Ue hanno raggiunto un compromesso sui trasferimenti di Gnl russo verso Paesi terzi, nodo che aveva complicato le discussioni dei giorni scorsi. I Rappresentanti degli Stati Ue hanno trovato l'intesa su un'esenzione limitata che riguarda il trasporto di Gnl verso paesi terzi - e i relativi acquisti - per i contratti conclusi prima del 24 febbraio 2022.

 

Secondo quanto riferito da una fonte diplomatica, qualsiasi espansione di tali trasferimenti da parte di operatori dell'Ue è soggetto a restrizioni. Il Consiglio riesaminerà l'esenzione annualmente.

 

IL NODO DI ATENE SUL GAS LIQUIDO

Estratto dell’articolo di Claudio Tito per “la Repubblica”

 

kaja kallas

[…]  oggi scade il provvedimento che impone il price-cap, ossia un tetto al prezzo del petrolio russo. Fissato per ora a 44 dollari al barile. L'urgenza di un'intesa nasce anche da questa circostanza che non può essere ignorata per evitare un'ulteriore conseguenza sui prezzi dell'energia. […]

 

L'Ungheria, che con il governo di Viktor Orbán rappresentava una costante spina nel fianco e un elemento di fiancheggiamento del Cremlino, adesso si è adeguata alla linea in difesa dell'Ucraina. I problemi, dunque, sono essenzialmente "tecnici" e basati su alcuni interessi nazionali specifici.

Nei giorni scorsi per accendere il disco verde all'unanimità erano già state apportate alcune correzioni rispetto alle proposte iniziali. Tra queste, ad esempio, l'import di pesce dalla Russia.

Misura che è stata eliminata dalla lista delle sanzioni.

 

Eventin - petroliera panamense della flotta ombra della russia

Una richiesta specifica arrivata da Portogallo e Germania. Francia e Italia hanno invece insistito sull'eliminazione di alcune restrizioni per i visti turistici ai russi. Il nostro Paese e quello d'Oltralpe costituiscono alcune delle mete principali dei cittadini più abbienti della Russia. L'Austria dal canto suo ha chiesto di sbloccare beni russi per due miliardi detenuti nei suoi confini.

 

La Grecia, principale hub marittimo del Mediterraneo, è infine preoccupata che il divieto possa comportare ricadute economiche sulle sue imprese di navigazione, finendo per favorire quelle cinesi e non recede rispetto all'esigenza di effettuare almeno una valutazione più dettagliata dell'impatto economico di questa misura.

 

SANZIONI PETROLIO RUSSIA

Ma che il livello di attenzione verso Mosca e in difesa di Kiev resta alto, lo dimostrano le parole dell'Alto Rappresentante per la politica estera dell'Unione, Kaja Kallas. «Stiamo aumentando la pressione sulla flotta ombra della Russia», ha detto.

 

«La petroliera Mv South Star, sospettata di navigare sotto falsa bandiera in violazione del diritto marittimo internazionale, è stata abbordata il 20 luglio dalle forze dell'Operazione Eunavfor Med Irini per la verifica della bandiera. Ogni viaggio illecito aiuta a sostenere la macchina da guerra della Russia. Stiamo accompagnando le nostre sanzioni con azioni in mare» […]

kaja kallas rapita dai pistoloni dei militari

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