BUONE VACANZE UN PAR DI PALLE! - A LUGLIO, L'ISTAT RIVEDE AL RIALZO LE STIME DI INFLAZIONE, CHE PASSA DAL 2,8% PREVISTO AL 2,9% DATO REALE - I PREZZI DELL'ENERGIA SALGONO DAL +9,2% STIMATO AL +14,8% REALE, I SERVIZI RELATIVI AI TRASPORTI DA +1,1% AL +1,6% E I SERVIZI RICREATIVI DA +2,7% AL +3% - TRADOTTO: OGNI FAMIGLIA SPENDERA' 959 EURO IN PIÙ OGNI ANNO. IL RINCARO SARÀ DI 1.324 EURO PER LE FAMIGLIE CON DUE FIGLI - ANDARE IN FERIE È DIVENTATO UN LUSSO PER POCHI. QUEST'ANNO PER MANGIARE E DORMIRE FUORI CASA SI SPENDERA' IL 3.4% IN PIÙ RISPETTO AL 2025...
ISTAT RIALZA STIME, A LUGLIO INFLAZIONE AL 2,9%
(ANSA) - ROMA, 12 AGO - L'Istat rivede al rialzo le stime di inflazione a luglio dal 2,8% al 2,9%, nei dati definitivi. Si riduce così il rallentamento dei prezzi rispetto a giugno, quando il tasso era al 3%. "Nel mese di luglio 2026 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,3% su base mensile e del +2,9% su base annua (da +3% di giugno)", spiega l'Istat.
L'andamento al ribasso dell'inflazione riflette la dinamica dei prezzi degli energetici non regolamentati come i carburanti e degli alimentari non lavorati. Sono in accelerazione, invece, gli energetici regolamentati. I prezzi degli energetici regolamentati salgono da +9,2% a +14,8%, i servizi relativi ai trasporti da +1,1% a +1,6% e i Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona da +2,7% a +3%.
Un andamento opposto, in decelerazione, contraddistingue i prezzi degli energetici non regolamentati (da +13,3% a +11,4%), degli alimentari non lavorati (da +4,4% a +3,6%) e dei servizi vari (da +2,5% a +1,8%).
Più in dettaglio per i carburanti "rallenta la dinamica tendenziale", secondo i dati Istat, "in sensibile calo nella prima parte del mese e in rapido rialzo nella seconda". I prezzi del gasolio per mezzi di trasporto passano dal +21,6% annuo di giugno a +18,8% e quelli della benzina da +10,3% a +8%. L'inflazione di fondo rimane stabile (a +1,6%) mentre l'inflazione acquisita a luglio, per il 2026, sale a +2,7%.
ISTAT, CARO-VACANZE, MANGIARE E DORMIRE FUORI COSTA IL 3,4% IN PIÙ DEL 2025
GIORGIA MELONI E LA CRISI ECONOMICA - VIGNETTA DI ELLEKAPPA
(ANSA) - ROMA, 12 AGO - Mangiare e dormire fuori diventa sempre più caro in tempi di vacanze estive. L'Istat inserisce i servizi di ristoranti e i servizi di alloggio tra le principali divisioni di spesa che registrano dinamiche di prezzo in accelerazione su base annua a luglio. Gli aumenti sono del 3,4% rispetto a un anno prima quando la crescita rispetto al 2024 era stata del 2,9%.
Sono in accelerata anche i servizi relativi ai trasporti che passano da +1,1% annuo di luglio 2025 a +1,6% del mese scorso. Volare costa meno di un anno fa, ma rispetto al crollo dei prezzi dell'estate 2025 (a luglio -10,3% su base annua), il risparmio è quasi dimezzato (-5,6%).
CODACONS, CON L'INFLAZIONE AL 2,9% MAGGIORE SPESA DA 959 EURO A FAMIGLIA
(ANSA) - ROMA, 12 AGO - "Sul fronte dell'inflazione il bicchiere è sempre più vuoto perché il dato definitivo di luglio, pur rivisto al rialzo rispetto alla stima provvisoria, non risente pienamente della fiammata dei carburanti partita solo nella seconda metà del mese". Lo afferma il Codacons, commentando i dati forniti oggi dall'Istat.
"L'inflazione al 2,9% si traduce, considerata la totalità della spesa per consumi, in una maggiore spesa da +959 euro annui per la famiglia tipo, +1.324 euro per un nucleo con due figli. I rincari di benzina e gasolio tuttavia faranno sentire i propri effetti sull'inflazione e sui prezzi al dettaglio solo nei prossimi dati comunicati dall'Istat, ma intanto la vera stangata è quella che si è abbattuta sulle tariffe di luce e gas", analizza il Codacons.
CARRELLO DELLA SPESA - AUMENTO PREZZI
"A luglio, nel momento in cui i consumi elettrici delle famiglie sono ai massimi, i prezzi dell'elettricità sul mercato tutelato salgono del +9,7% (+4,5% su giugno), mentre sul mercato libero l'aumento è del +13,9% (+4% su giugno), aggravando la spesa per condizionatori e sistemi di climatizzazione in casa", continua l'associazione.
"Cattive notizie anche sul fronte delle vacanze estive - prosegue il Codacons - le tariffe dei voli nazionali registrano infatti un incremento su base annua del 6,2%. Di contro i prezzi dei voli internazionali, anche a causa della crisi in Medio Oriente, crollano del -7,6%. I traghetti invece rincarano del 2,5%, le auto a noleggio del 3,4%, gli alberghi del 3% e i villaggi vacanza del 2,9%".
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