giuseppe castagna bpm credit agricole

IL CAPOLAVORO DELL’ARMATA BRANCA-MELONI: PER BLOCCARE L’ACQUISIZIONE DI BPM BY UNICREDIT, HA REGALATO IL BANCO AI FRANCESI – L’AD DELL’EX POPOLARE DI MILANO, GIUSEPPE CASTAGNA, APRE ALLA FUSIONE CON LE ATTIVITÀ ITALIANE DI CREDIT AGRICOLE: “È SEMPRE STATA UNA POSSIBILITÀ DA QUANDO SONO DIVENTATI NOSTRI AZIONISTI, LA ESAMINEREMO NELL’INTERESSE DI TUTTI I SOCI. SAREBBE UNA FUSIONE MOLTO SOLIDA DA UN PUNTO DI VISTA INDUSTRIALE…”

CASTAGNA, FUSIONE CON AGRICOLE POSSIBILITÀ INDUSTRIALMENTE SOLIDA

giuseppe castagna - banco bpm

(ANSA) - La fusione tra le attività italiane di Credit Agricole e Banco Bpm "è sempre stata una possibilità da quando sono diventati nostri azionisti" e "la esamineremo nell'interesse di tutti i soci se diventerà una vera e propria possibilità".

 

Lo ha detto Giuseppe Castagna, ceo di Banco Bpm, in conference call con gli analisti. Secondo il banchiere si tratta "di una fusione molto solida da un punto di vista industriale" ma che, qualora si materializzasse, deve "rendere felice anche gli altri azionisti di Banco Bpm". Quanto alla posizione del governo "ci sono regole da rispettare e non voglio entrare in questioni estranee a quello che posso decidere".

Olivier Gavalda

 

BANCO BPM ALZA DA 6 A 7 MILIARDI LA REMUNERAZIONE PER I SOCI

(ANSA) - Banco Bpm ha rivisto al rialzo la guidance sull'utile netto 2026, che è ora atteso oltre gli 1,95 miliardi di euro. La banca annuncia inoltre di aver rivisto al rialzo il target cumulato di remunerazione degli azionisti 2024-2027 incrementato da 6 miliardi a circa 7 miliardi, da realizzare attraverso dividendi cash e buyback.

 

Alla luce dei risultati del semestre Banco Bpm ha rivisto al rialzo la guidance per il 2026, con un utile netto atteso oltre gli 1,95 miliardi di euro, con i maggiori ricavi, la migliore efficienza operativa e il minore costo del rischio che hanno consentito di assorbire l'impatto negativo di 100 milioni di euro dei nuovi fattori esogeni, riconducibili alla legge di bilancio e al contesto sistemico.

 

giuseppe castagna - banco bpm

La nuova guidance sull'utile 2026, sottolinea il Banco, colloca il gruppo in anticipo sulla traiettoria verso il target di 2,15 miliardi previsto per il 2027.    I risultati consento al Banco di aumentare a circa 0,5 euro l'interim dividend che pagherà nel 2026, dagli 0,46 euro del 2025, per un totale di 750 milioni di euro a fronte dei circa 700 milioni del 2025.

 

Complessivamente nel 2026 verrà distribuito un dividendo per azione pari o maggiore ad 1 euro, in miglioramento rispetto alla precedente previsione di circa 1 euro ad azione.    Il nuovo target cumulato di distribuzione 2024-2027 sale a circa 7 miliardi, dai 6 miliardi previsti in precedenza, grazie all'incremento degli utili distribuibili e all'ampia disponibilità di capitale, che manterrà un ampio margine rispetto alla soglia minima di piano del 13%

 

L'UTILE DI BANCO BPM SCENDE A 1,06 MILIARDI, ALZA LA CEDOLA

GIUSEPPE CASTAGNA MASSIMO TONONI

(ANSA) - Banco Bpm ha chiuso il primo semestre dell'anno con un utile di 1.060,3 milioni di euro, in calo del 15,4% sullo stesso periodo del 2025, quando la banca aveva beneficiato anche di una rivalutazione di 201,8 milioni della partecipazione in Anima. L'utile netto adjusted è in rialzo del 7% a 1.077 milioni, nuovo massimo storico.

 

I risultati, si legge in una nota, consentono un'accelerazione della remunerazione agli azionisti, con l'aumento a circa 750 milioni, rispetto ai circa 700 milioni del 2025, dell'interim divendend 2026 mentre il dividendo per azione 2026 è atteso oltre 1 euro ad azione rispetto alla precedente guidance di circa 1 euro.

 

Nel corso del semestre la banca ha registrato un ulteriore miglioramento della performance operativa, con un utile lordo dell'operatività corrente adjusted salito del 7,7% a 1.676 milioni grazie a proventi operativi in crescita a 3.196 milioni (+2,7% verso il primo semestre 2025 proforma adjusted), sostenuti da fonti di ricavo sempre più diversificate, con i proventi non da interessi pari al 54% del totale.

 

giuseppe castagna foto lapresse

A ciò si aggiunge una maggiore efficienza operativa, con gli oneri operativi scesi dell'1,6% a 1.368 milioni, che portano il cost/income al 43%, miglior livello di sempre. Scendono infine le rettifiche su crediti, in calo da 164 a 157 milioni, con un costo del rischio a 31 punti base.   

 

La banca, prosegue la nota, presenta una asset quality ai migliori livelli di sempre, con un npe ratio lordo inferiore al 2% per la prima volta (1,96%) e solida posizione patrimoniale, rappresentata da un cet1 ratio al 14,4% a fronte del 13,59% al 31 marzo 2026), con ampio margine rispetto alla soglia minima di piano del 13%.

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