CHIP WARS – LA CINA ACCUSA GLI STATI UNITI DI AVER PERPETRATO UN “SACCHEGGIO ECONOMICO” AI DANNI DI TAIWAN, ATTRAVERSO PRESSIONI TARIFFARIE E RICHIESTE DI MAGGIORI INVESTIMENTI DA PARTE DELLA SOCIETA' TECNOLOGICA TSMC NEGLI STATI UNITI – SECONDO IL “NEW YORK TIMES”, WASHINGTON E TAIPEI STANNO PER CHIUDERE UN ACCORDO CHE PERMETTERA’ A TSMC, IL PIU' GRANDE PRODUTTORE MONDIALE DI CHIP AVANZATI, DI INCREMENTARE ENORMEMENTE LA PRODUZIONE DI SEMICONDUTTORI SUL SUOLO AMERICANO…
(AGI/EFE) - Pechino, 14 gen. - La Cina ha accusato gli Stati Uniti di aver perpetrato un "saccheggio economico" ai danni di Taiwan attraverso pressioni tariffarie e richieste di maggiori investimenti da parte della societa' tecnologica TSMC negli Stati Uniti, e ha criticato le autorita' taiwanesi per aver accettato quella che considera una rinuncia ai propri vantaggi industriali strategici.
Zhu Fenglian, portavoce dell'Ufficio per gli Affari di Taiwan del Consiglio di Stato (Esecutivo) cinese, ha dichiarato oggi in una conferenza stampa che il potenziale accordo commerciale tra Washington e Taipei, riportato per la prima volta dal New York Times, costituisce "un atto di saccheggio economico" che utilizza i dazi come leva per "prosciugare la base industriale dell'isola".
Secondo Zhu, gli Stati Uniti stanno cercando di rendere Taiwan "un tassello" della loro strategia industriale, mentre le autorita' del Partito Democratico Progressista (DPP) "non solo non riescono a resistere, ma addirittura cedono" a questa pressione, alludendo alla possibilita' che TSMC, il piu' grande produttore mondiale di chip avanzati, aumenti sostanzialmente i suoi investimenti in fabbriche di semiconduttori sul suolo statunitense.
Il portavoce ha criticato il fatto che, in cambio di una potenziale riduzione dei dazi, venga facilitato il trasferimento di competenze chiave nel settore, il che comprometterebbe le prospettive di sviluppo a lungo termine dell'economia taiwanese e danneggerebbe gli interessi del suo popolo.




