CLAMOROSO A SIENA: SI VA VERSO IL RIBALTONE! – SECONDO “REPUBBLICA”, IL CDA DI DELFIN AVREBBE DECISO DI SOSTENERE LA LISTA DI PLT HOLDING, CHE CHIEDE DI RICANDIDARE L’EX AD LUIGI LOVAGLIO ALLA GUIDA DI MPS – LA HOLDING DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO È IL PRIMO SOCIO DEL “MONTE” CON IL 17,5% DELLE AZIONI DEPOSITATE: LA LISTA DI LOVAGLIO PUÒ GIÀ CONTARE SUI VOTI DEI FONDI BLACKROCK (5%) E NORGES (2,8%); QUELLA DEL CDA CHE CANDIDA FABRIZIO PALERMO (IN QUOTA CALTAGIRONE) RACCOGLIE IL 13,5% DI “CALTA”, EDIZIONE DEI BENETTON (1,4%) E IL 3% DI VANGUARD. DETERMINANTE POTREBBE ESSERE IL VOTO DEL 3,7% DI BANCO BPM...
Estratto dell’articolo di Andrea Greco e Giovanni Pons per www.repubblica.it
Il cda di Delfin, che si è riunito ieri in Lussemburgo, avrebbe deciso di sostenere la lista di Plt Holding, che chiede di ricandidare l'ex ad Luigi Lovaglio.
Sono indiscrezioni raccolte da Repubblica da più fonti finanziarie, a cui la società, interpellata, ha opposto un no comment.
La decisione, che sarà fatta valere tra poco in assemblea quando il delegato di Delfin Matteo Erede porterà al voto il 17,5% delle azioni Mps depositate, potrebbe ribaltare la contesa tra la lista del cda uscente e quella dell'imprenditore Pierluigi Tortora per il controllo dei vertici della banca senese, che da qualche mese è capogruppo di Mediobanca e può quindi disporre del suo 13,2% in Generali.
Lovaglio, arrivato a Siena nel 2022 e che ha risanato la banca fino all'assalto vincente di Piazzetta Cuccia, ha sempre avuto buoni rapporti con il presidente della holding Del Vecchio, Francesco Milleri. E dietro le quinte era emersa fin dalle scorse settimane la sua contrarietà per la decisione, presa a inizio marzo, del cda senese di estrometterlo dall'elenco dei 20 candidati al rinnovo. Quella decisione non è piaciuta neanche alla Bce che secondo le stesse fonti potrebbe aver giocato un ruolo nella decisione di ieri di Delfin.
La lista del cda a Lovaglio ha preferito Fabrizio Palermo, ad di Acea e consigliere di Generali con la lista presentata l'anno scorso dall'azionista Caltagirone, che nel Monte ha il 13,5% ed è il principale sostenitore della lista del cda.
Ma ora, quando verrà confermata la decisione clamorosa di Delfin, Caltagirone e i Del Vecchio per la prima volta si fronteggeranno, in una contesa all'ultimo voto per mettere i due candidati rivali a capo del gruppo Mps.
La lista di Plt holding presentata da Pierluigi Tortora può contare sui voti dei fondi Blackrock e Norges che si sommano all’1,2% della stessa Plt e ad altre quote minori. Tuttavia Blackrock e Norges potrebbero non aver portato in assemblea la totalità dei loro pacchetti azionari, pari rispettivamente al 5% e al 2,8%.
La lista del cda raccoglie invece le adesioni del 13,5% di Caltagirone spa, del fondo Vanguard. Determinante potrebbe essere il voto del 3,7% posseduto da Banco Bpm che ieri ha riunito il cda per decidere come votare in assemblea. senza prendere una posizione finale. [...]
FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE MEDIOBANCA
francesco gaetano caltagirone
luigi lovaglio il gordon gekko dei riccarelli
LUIGI LOVAGLIO FRANCESCO MILLERI GAETANO CALTAGIRONE GENERALI


