DI MALE IN GREGGIO - IL COLOSSO PETROLIFERO BRITANNICO "BP" SILURA IL PROPRIO PRESIDENTE ALBERT MANIFOLD. IL MOTIVO? "INACCETTABILI" PROBLEMI DI GOVERNANCE E DI CONDOTTA -SECONDO ALCUNE VOCI, MANIFOLD AVREBBE AVUTO DEI COMPORTAMENTI "AGGRESSIVI" NEI CONFRONTI DEI DIPENDENTI - DOPO L'ANNUNCIO, IL TITOLO DI "BP" PERDE IL 6% IN BORSA - MANIFOLD AVEVA ASSUNTO L'INCARICO LO SCORSO OTTOBRE MA NON GODEVA DI UN AMPIO SOSTEGNO NELLA SOCIETÀ...
(ANSA) - Il colosso petrolifero britannico Bp ha annunciato la rimozione immediata del proprio presidente, Albert Manifold, citando "inaccettabili" problemi di governance e di condotta. Manifold aveva assunto l'incarico lo scorso ottobre ma non godeva di un ampio sostegno all'interno della società.
Aveva spinto per un ritorno più rapido agli investimenti nel petrolio e nel gas nell'ambito di una marcia indietro rispetto alla transizione green. È stato sostituito ad interim da Ian Tyler.
Il consiglio di amministrazione ha quindi avviato subito la ricerca di un successore permanente. Bp ha perso oltre il 6% alla Borsa di Londra dopo l'annuncio della rimozione del suo presidente, a riprova di quanto la decisione abbia colto i mercati di sorpresa.
"Il consiglio di amministrazione è rimasto sorpreso e deluso nell'apprendere di problemi di governance e di condotta che ritiene inaccettabili e ha preso misure decisive", si legge nella nota della società, che comunque non fornisce ulteriori dettagli in merito.
Bp aveva come gli altri colossi del settore beneficiato dell'impennata dei prezzi degli idrocarburi legata alla guerra innescata in Medio Oriente dagli attacchi di Usa e Israele all'Iran. I dati sul primo trimestre del 2026 avevano indicato profitti oltre i 3,8 miliardi di dollari fra gennaio e marzo, contro i 687 milioni dello stesso periodo del 2025.


