COME DAGO-DIXIT, UNICREDIT HA MESSO NEL MIRINO BANCA GENERALI – E IL CDA STRAORDINARIO TENUTOSI IERI E’ SERVITO A VALUTARE I DOSSIER SUL TAVOLO, PRIMA FRA TUTTE L'OPERAZIONE CON COMMERZBANK ALLE BATTUTE FINALI, POI L'OFFERTA SU CASSA DI RISPARMIO DI ORVIETO, LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER BANCA DEL MEZZOGIORNO – DAGOREPORT: PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI…
DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…
Estratto dell’articolo di Sara Tirrito per “la Stampa”
La convocazione di un cda straordinario di Unicredit, tenutosi ieri, ha innescato una serie di rumors sull'ipotesi che il ceo Andrea Orcel stia guardando a Banca Generali, con il titolo che ha decollato in Borsa. Tanti, in effetti, i dossier sul tavolo del board. Prima fra tutte l'operazione con Commerzbank alle battute finali, poi l'offerta su Cassa di Risparmio di Orvieto, la manifestazione di interesse per Banca del Mezzogiorno.
Ma l'informativa ha riguardato anche, si apprende, il riassetto in corso nel sistema bancario italiano, con i suoi riflessi su Monte dei Paschi di Siena e Assicurazioni Generali. […] A infiammare i mercati sono state fin dalla mattina le possibili mosse sul Leone. Dopo le indiscrezioni del Sole 24 Ore circa il cda straordinario, diverse fonti hanno iniziato a ipotizzare l'ingresso a sorpresa di Orcel nel risiko, in particolare puntando su Banca Generali, con il titolo che ha corso tutto il giorno a Piazza Affari toccando il +5,5% per poi chiudere al +3,41%. A beneficiarne, anche il Leone (+1,41%) e la stessa banca guidata da Orcel (+1,06%).
LUIGI LOVAGLIO E CARLO MESSINA
Nei giorni scorsi i due principali azionisti di Mps, Delfin (primo socio con il 17,53%) e il gruppo Caltagirone (al 13,49%), hanno comunicato che non sosterranno la doppia proposta della banca senese in vista dell'assemblea fissata per fine ottobre. Una posizione confermata da una lettera siglata il 4 ottobre e diffusa ieri, con cui Delfin si è impegnata a non effettuare acquisti di azioni di Mps fino ai sei mesi successivi all'ultima data di pagamento. Qualora arrivasse un'offerta terza, Delfin sarà «libera di aderire all'offerta».
Sempre ieri Banca centrale europea (Bce) e Banca d'Italia hanno autorizzato Unipol a superare soglia del 20% in Bper, il che potrebbe portare l'istituto guidato da Carlo Cimbri al 40% dopo l'Opas su Mps.
francesco gaetano caltagirone futuro capitale evento a villa miani 4
In caso di esito positivo della sua offerta da 31,4 miliardi su Rocca Salimbeni, Intesa Sanpaolo arriverebbe a detenere una quota del 13% nelle Assicurazioni Generali, superiore al 9% già posseduto da Unicredit.
Due allora per quest'ultima i possibili scenari secondo le aspettative del mercato.
Primo, l'aumento della quota nel gruppo guidato da Philippe Donnet. Secondo, la valutazione di un interesse su Banca Generali, controllata della compagnia triestina e con a capo Gian Maria Mossa, operazione che permetterebbe all'istituto con sede a Milano di ampliare la propria presenza nel private banking.
Del resto, Unicredit ha spesso sottolineato di guardare, più che al risiko in sé, alle eventuali filiali disponibili al termine delle operazioni di aggregazione in corso tra altri gruppi. E, se nessuna decisione è stata finora presa, il mercato sembra brindare alla sola idea che Orcel possa allungare le mani su uno dei gioielli del Leone.
Il dossier più urgente è stato comunque l'operazione su Commerzbank, che porterebbe Milano al 49,7% circa dell'istituto di Francoforte. […] Il governo di Berlino ha chiesto rassicurazioni scritte su alcuni impegni, in particolare sulla tutela dei dipendenti, sulla permanenza della sede centrale a Francoforte, sul mantenimento del sostegno finanziario alle piccole e medie imprese tedesche […]



