CRÉDIT AGRICOLE RILANCIA LA CAMPAGNA D’ITALIA – L’ISTITUTO FRANCESE HA PRESENTATO UNA MANIFESTAZIONE D’INTERESSE PER LA BANCA DEL MEZZOGIORNO – L’EX POPOLARE DI BARI, SALVATA NEL 2020 DA MEDIOCREDITO CENTRALE CON UN INTERVENTO DA 1,6 MILIARDI, È STATA RISANATA E ORA VANTA 31,8 MILIONI DI UTILI – PER LE 190 FILIALI SONO IN PISTA ANCHE CREDEM E IL TANDEM FORMATO DA ICCREA CON LA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA – LE OFFERTE SONO ATTESE ENTRO MAGGIO, IL MEF VUOLE CHIUDERE LA VENDITA PER FINE ANNO – NEL CASO IN CUI CRÉDIT AVESSE LA MEGLIO, CHE FARÀ PALAZZO CHIGI? RICORRERÀ AL GOLDON POWER? I FRANCESI SI SONO GIÀ RAFFORZATI NEL CAPITALE DI BANCO BPM, DI CUI SONO IL PRIMO SOCIO CON IL 22,8%: HANNO APPENA RADDOPPIATO A QUATTRO I RAPPRESENTANTI NEL NUOVO CDA DI PIAZZA MEDA...
Estratto dell’articolo di Luca Gualtieri per “MF”
banca del mezzogiorno - ex popolare di bari
Spunta un pretendente francese per la Banca del Mezzogiorno (BdM). Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, Crédit Agricole ha presentato una manifestazione d’interesse per l’ex Popolare di Bari, istituto salvato nel 2020 da Mediocredito Centrale (Mcc) con un intervento da 1,6 miliardi, di cui 1,2 miliardi a carico del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd).
Da allora BdM è stata risanata ed è diventata una banca da 31,83 milioni di utili (+42,1%). Secondo le aspettative del Mef (che controlla l’istituto attraverso Invitalia), questi numeri dovrebbero garantire buoni proventi dalla privatizzazione […]
HUGUES BRASSEUR - AD DI CREDIT AGRICOLE
Agricole è già fortemente radicato nel Paese dopo aver concambiato nel 2007 la partecipazione in Banca Intesa con la rete di sportelli di Cariparma-FriulAdria e aver comprato negli ultimi anni le casse di Rimini, San Miniato e Cesena e infine il Creval con l’ops del 2021.
Per crescere ancora adesso l’istituto francese guarda alla rete di 190 filiali dell’ex Popolare di Bari, ma prima dovrà battere la concorrenza del Credem e del tandem formato da Iccrea con la Popolare di Puglia e Basilicata, che hanno già presentato una manifestazione d’interesse.
Sul mercato la cordata composta dal gruppo delle bcc e dall’istituto di Altamura (Bari) viene descritta come il player più determinato […]
La banque verte potrebbe dover fare i conti con il golden power. I francesi si sono già rafforzati nel capitale di Banco Bpm, presentandosi con il 22,8% (primo socio) nell’assemblea che ha confermato alla guida il ticket formato dall’ad Giuseppe Castagna e dal presidente Massimo Tononi. Un peso azionario che ha permesso ad Agricole di raddoppiare a quattro i rappresentanti nel nuovo cda di Piazza Meda.
GIUSEPPE CASTAGNA MASSIMO TONONI
In questo contesto, se la banque verte battesse la concorrenza dei player italiani nella corsa per la ex Popolare di Bari, non è escluso che il governo accenda un faro. Questo anche se la Commissione Ue ha già chiarito il suo pensiero sul consolidamento bancario, necessario per creare campioni europei capaci di contrastare i big cinesi e americani.
Una visione che ha spinto Bruxelles ad aprire una procedura d’infrazione contro l’Italia proprio per contestare la legge sul golden power dopo che Palazzo Chigi l’ha esercitato per bloccare l’ops di Unicredit su Banco Bpm.
GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE
La partita per il controllo della ex Popolare di Bari potrebbe presto allargarsi anche a Piazza Gae Aulenti. La banca guidata da Andrea Orcel sembra in questa fase concentrata sull’espansione all’estero, dove si è aggiudicata una quota rilevante nella greca Alpha Bank e sta scalando la tedesca Commerzbank.
Il banchiere però non ha mai escluso acquisizioni in l’Italia e, per questa ragione, sul mercato si specula su un interesse per l’istituto pugliese. Novità sono attese nelle prossime settimane visto che le offerte vincolanti per BdM sono previste a maggio. Dopo partirà la due diligence per arrivare in autunno alla concessione dell’esclusiva, in modo da chiudere l’operazione entro fine anno.
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banca del mezzogiorno - ex popolare di bari
Sull’esito della partita pesa il nodo del prezzo. L’aspettativa del Mef è incassare un valore pari almeno al patrimonio della banca che sfiora 600 milioni. Un multiplo giudicato da qualche pretendente piuttosto pretenzioso alla luce della redditività non stellare dell’istituto e delle incertezze che oggi pesano sul settore bancario.
MASSIMO TONONI GIUSEPPE CASTAGNA
BANCO BPM - CREDIT AGRICOLE
