URSULA, UNA LEADER DEBOLISSIMA: ORA SIAMO CORNUTI E DAZIATI – IL PARLAMENTO EUROPEO HA APPROVATO L’INTESA SUI DAZI SIGLATA LA SCORSA ESTATE DA VON DER LEYEN E TRUMP: UN ACCORDO CRITICATO DA PIÙ PARTI PERCHÉ TROPPO SBILANCIATO A FAVORE DEGLI STATI UNITI – BRUXELLES SI È IMPEGNATA AD AZZERARE LA MAGGIOR PARTE DELLE TARIFFE SUI BENI INDUSTRIALI USA E A GARANTIRE UN ACCESSO PREFERENZIALE A UNA SERIE DI PRODOTTI AGRICOLI E ITTICI AMERICANI, MENTRE WASHINGTON POTRÀ FISSARE DAZI AL 15% SUI PRODOTTI EUROPEI FINO AL 31 MARZO 2028…
Estratto dell’articolo di Marco Bresolin per "la Stampa"
URSULA VON DER LEYEN DONALD TRUMP A NEW YORK
Per la ratifica finale manca ancora un ultimissimo passaggio, ma l'ostacolo più grande è stato superato: il Parlamento europeo ha approvato l'intesa commerciale siglata la scorsa estate in Scozia da Ursula von der Leyen e Donald Trump.
Un accordo criticato perché ritenuto troppo sbilanciato a favore degli Stati Uniti, ma che ora – alla luce della situazione economica globale e in particolare della crisi energetica – anche gli eurodeputati hanno deciso di approvare con una solida maggioranza [...]
Un passaggio che è stato accolto con grande soddisfazione dall'ambasciatore americano presso l'Unione europea, che fino all'ultimo minuto aveva lanciato "avvertimenti" ai parlamentari europei e che nei giorni scorsi aveva minacciato conseguenze sul fronte delle forniture di gas liquefatto [...]
VIGNETTA ELLEKAPPA - TRUMP E I DAZI
Il via libera all'intesa – finito sul tavolo del Parlamento europeo all'inizio di quest'anno – era stato rinviato in più occasioni in seguito agli scontri con Trump. Prima per le minacce all'integrità territoriale della Groenlandia, poi per la sentenza della Corte Suprema, che aveva dichiarato illegittimi quei dazi oggetto dell'accordo.
Infine, per gli attacchi al governo spagnolo di Pedro Sanchez. Il clima non è certo migliorato, ma gli eurodeputati – su pressione della Commissione e dei governi – hanno messo da parte le resistenze.
Sono però riusciti a introdurre una serie di emendamenti al testo originale, anche se la sostanza dell'accordo – giudicato negativo all'epoca della firma – in realtà non cambia di una virgola.
Di fatto l'Unione europea si è impegnata ad azzerare la maggior parte dei dazi sui beni industriali statunitensi e a garantire un accesso preferenziale al mercato Ue per una serie di prodotti agricoli e ittici americani, mentre Washington potrà fissare dazi al 15% sui prodotti europei.
URSULA VON DER LEYEN DONALD TRUMP - ANDREA CALOGERO PER LA STAMPA
Le condizioni introdotte dal Parlamento europeo stabiliscono che «la Commissione potrebbe proporre la sospensione totale o parziale delle preferenze commerciali» qualora gli Usa introducessero nuovi dazi, tariffe superiori al 15%, oppure se minacciassero l'integrità territoriale degli Stati membri, le loro politiche estere e di difesa o se ricorressero alla coercizione economica. In quel caso, ovviamente, l'intero accordo verrebbe rimesso in discussione.
Ci sono poi due clausole, una di attivazione e una di disattivazione. La prima stabilisce che l'intesa entrerà in vigore soltanto quando gli Usa avranno rispettato tutte le condizioni, tra cui la riduzione dei dazi (dal 50% al 15%) sui prodotti che contengono meno del 50% di acciaio e alluminio.
È stata infine introdotta una data di scadenza dell'intero accordo, che terminerà il 31 marzo del 2028, ma potrà essere rinnovato. Si tratta di paletti che non modificano il merito dell'intesa, ma che comunque introducono maggiori tutele per l'Unione europea, visto che i governi avevano approvato il testo negoziato dalla Commissione senza cambiare una virgola.
LA CORTE SUPREMA USA BOCCIA I DAZI DI DONALD TRUMP
Ora si aprirà il confronto tra il Consiglio e l'Europarlamento, dopodiché ci sarà la ratifica definitiva: la prima riunione è fissata per il prossimo 13 aprile. [...]
Tra i contrari, buona parte dei Verdi (tra cui gli italiani di Avs), la Sinistra (inclusi i M5S), alcuni socialisti, alcuni liberali e pure gran parte dei Patrioti (compresa la Lega), che in teoria dovrebbero essere il gruppo più trumpiano.
«Questa intesa è inaccettabile – ha messo a verbale lo spagnolo Herrmann Tertsch, esponente di Vox – perché l'Ue è colpita con dazi al 15% mentre altri hanno tariffe zero. Trump sa negoziare, von der Leyen no».
donald trump e ursula von der leyen
donald trump - dazi