UNA CORSA A OSTACOLI PER CONQUISTARE IL "MONTE" – DOPO IL VIA LIBERA DEL 97% DEI SOCI DI INTESA SANPAOLO ALL’AUMENTO DI CAPITALE PER L’OPAS SU MPS, LANCIATA DA CARLO MESSINA, INIZIA IL LUNGO PERCORSO DELLE AUTORIZZAZIONI ALL’OPERAZIONE – LE PRATICHE PIÙ COMPLESSE RIGUARDERANNO ANTITRUST E IVASS (L’ISTITUTO CHE VIGILA SULLE ASSICURAZIONI) PERCHÉ INTESA, PRENDENDOSI MONTEPASCHI, DIVENTEREBBE PRIMA AZIONISTA DI ASSICURAZIONI GENERALI CON OLTRE IL 16%. TRADOTTO: IL PRIMO PLAYER NAZIONALE NEL BUSINESS DELLE POLIZZE VITA SAREBBE ANCHE IL PRIMO AZIONISTA DEL SECONDO OPERATORE DI MERCATO – MESSINA ASSICURA CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DEL LEONE DI TRIESTE VA VISTA IN “UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA”, MA RESTA IL TEMA DELLA CONCORRENZA…
Estratto dell’articolo di Stefano Righi per “L’Economia” – “Corriere della Sera”
L’esito appariva scontato fin dalla vigilia, ma il 97 per cento di voti favorevoli all’opas lanciata da Intesa Sanpaolo sul Monte dei Paschi di Siena riporta a scenari visti solo a Sofia, in Bulgaria, nel secolo scorso.
LUIGI LOVAGLIO E CARLO MESSINA
[…] L’amministratore delegato del gruppo, Carlo Messina, ha disegnato un progetto che, senza mettere le mani nelle tasche degli azionisti della banca, allarga i confini dell’operatività nazionale, fino a conquistare il 13 per cento delle Assicurazioni Generali.
Se tutto andrà come sperano a Ca’ de Sass, nascerà un gruppo che nel 2029 avrà 27 milioni di clienti, 2 mila miliardi di euro in attività finanziarie e un utile netto atteso che supererà i 16 miliardi.
Con il via libera dei soci (soprattutto Fondazioni e grandi fondi internazionali) è iniziato il lungo percorso delle autorizzazioni. Dovranno accendere la luce verde la Bce, l’Antitrust, l’Ivass, tutte le geografie collegate, addirittura servirà il via libera del governo sul Golden power (scontato, ma ci ricordiamo il caso Unicredit-Banco Bpm), per arrivare all’ok finale della Consob.
Burocrazia
[...] Il lancio dell’offerta, che inizialmente si stimava potesse avvenire nella seconda metà di ottobre, potrebbe scivolare a dopo l’assemblea di Mps. Non è escluso che anche scelte di opportunità portino oltre il 29 ottobre la conclusione dell’iter autorizzativo. Le pratiche più complesse da completare sono negli uffici dell’Antitrust e dell’Ivass.
In sede di Antitrust l’analisi riguarderà la presenza di Intesa Sanpaolo, ex post, sui cosiddetti mercati rilevanti. La cessione di 635 agenzie bancarie al gruppo Unipol potrebbe non essere considerata sufficiente, soprattutto alla luce della acquisizione, nel perimetro di Intesa Sanpaolo, di oltre seicento nuovi sportelli in un mercato nazionale che vede già Intesa nel ruolo di leader indiscusso.
Sul fronte assicurativo, poi, con evidenti riflessi possibili sul piano della concorrenza, rileva il fatto che Intesa, diventando prima azionista delle Assicurazioni Generali con oltre il 16 per cento delle azioni, configurerebbe una situazione singolare, dove il primo player nazionale sul ricco mercato delle polizze Vita sarebbe anche il primo azionista del secondo operatore di mercato.
Il tema assicurativo è centrale in questa partita che ha come obiettivo finale le Generali, anche se Intesa sottolinea che l’acquisizione della quota del Leone di Trieste va vista in «un’ottica puramente finanziaria».
luigi lovaglio - carlo messina
Il fatto ha implicazioni sulla possibile applicazione, che rileva per i consistenti benefici finanziari, del cosiddetto Danish compromise. Unicredit [...] ha ottenuto il riconoscimento della applicabilità del Danish compromise sulle attività di due società assicurative acquisite nel passato (una tedesca e una francese), ma non per la partecipazione in Generali, oggi pari all’8,8 per cento.
Il Compromesso danese si applica infatti solo ad aziende «consolidate», non «partecipate». Il che potrebbe gravare per circa 60 basis point sull’indicatore Cet1 di Intesa, il principale indice della solidità finanziaria di una banca.
FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE PHILIPPE DONNET
Sul fronte lessicale, rispetto all’8 giugno sono cambiati i toni. Al Monte dei Paschi di Siena adesso viene riconosciuto di rappresentare «una storia unica nel panorama bancario mondiale», assicura Intesa, che si spinge a garantire il «mantenimento del marchio Mps e della sede centrale a Rocca Salimbeni, rafforzando ulteriormente il ruolo di Siena». Basterà a convincere i soci? Sembra che le parole della premier Meloni, una certa convergenza politica e la protesta delle istituzioni locali a qualcosa abbiano portato.
francesco gaetano caltagirone philippe donnet
Ma la vera partita si giocherà nell’assemblea del 29 ottobre, quando si riuniranno i soci di Siena. Francesco Gaetano Caltagirone potrebbe diventare l’inatteso alleato di Messina sulla strada per Trieste. Ma nei prossimi 45 giorni il futuro dell’operazione targata Intesa si giocherà tra Antitrust e Ivass.
carlo messina conferenza stampa di presentazione dell opas di intesa sanpaolo su mps foto lapresse 1


