DAGOREPORT! L’AMMINISTRATORE DELEGATO DI MEDIOBANCA, ALESSANDRO MELZI D’ERIL STA PENSANDO DI RASSEGNARE LE DIMISSIONI – LE RELAZIONI CON LOVAGLIO SAREBBERO ANDATE PEGGIORANDO. A PARTIRE DALLA CONTRARIETÀ DI MELZI (E DI CALTARICCONE) AL PIANO DEL BANCHIERE LUCANO DI FONDERE PER INCORPORAZIONE MEDIOBANCA, CON IL SUO TESORETTO DEL 13% DI GENERALI, IN MPS - DA ULTIMO LE DICHIARAZIONI DI LOVAGLIO SUL RUOLO IMMAGINATO PER GIAN MARIA MOSSA, AD DI BANCA GENERALI, STAREBBERO SPINGENDO MELZI A VALUTARE UNA DECISIONE DEFINITIVA (MAGARI PRIMA DI ESSERE ACCOMPAGNATO DA LOVAGLIO ALLA PORTA IN CASO DI SUCCESSO DELL’OPS DI MPS SU BANCA GENERALI)…
Dagoreport
L’amministratore delegato di Mediobanca, Alessandro Melzi d’Eril starebbe maturando la decisione di rassegnare le dimissioni dall’incarico. Del resto, un vero e proprio rapporto di collaborazione di Lovaglio con Melzi d’Eril, che prese il posto di Nagel sulla scia della vittoriosa scalata di Mediobanca da parte di Caltagirone/Milleri (obiettivo Generali), non sarebbe mai nato e le relazioni sarebbero andate peggiorando.
A partire dalla contrarietà di Melzi (e di Caltariccone) al piano del banchiere lucano di fondere per incorporazione Mediobanca, con il suo tesoretto del 13% di Generali, in MPS. Da ultimo le dichiarazioni di Lovaglio sul ruolo immaginato per Gian Maria Mossa, ad di banca generali, starebbero spingendo Melzi a valutare seriamente una decisione definitiva (magari prima di essere accompagnato da Lovaglio alla porta in caso di successo dell’Ops di MPS su Banca Generali).
Lovaglio
GIAN MARIA MOSSA
ALBERTO NAGEL
Lovaglio, Nagel, Caltagirone, Milleri
Alessandro Melzi d’Eril
