intelligenza artificiale - lavoro in banca

DAGOREPORT – NEI PROSSIMI VENT'ANNI IL MONDO CAMBIERÀ PIÙ DI QUANTO SIA CAMBIATO NEGLI ULTIMI 300. E NON ESISTE ALCUN GOLDEN POWER CHE POSSA FERMARE L'ADOZIONE DELLE NUOVE TECNOLOGIE - QUANDO IL GOVERNO TEDESCO SI OPPONE ALL’OPERAZIONE UNICREDIT-COMMERZBANK, È COSTRETTO A FARLO PERCHÉ È BEN CONSCIO DELLE CONSEGUENZE DELL'INTEGRAZIONE TRA LE DUE BANCHE: SI PARLA DI 10 MILA ESUBERI. E CON I POST-NAZI DI AFD CHE AVANZANO, LICENZIARE O PRE-PENSIONARE MIGLIAIA DI PERSONE CREEREBBE PROBLEMI INIMMAGINABILI DI GESTIONE SOCIALE - GIÀ NEL 2023 GOLDMAN SACHS CALCOLAVA CHE L’AI POTREBBE AUTOMATIZZARE L’EQUIVALENTE DI 300 MILIONI DI POSTI DI LAVORO. NEL 2025, AMAZON DA SOLA HA TAGLIATO OLTRE 30 MILA POSIZIONI, SOSTITUENDOLE CON SISTEMI AI PER LA GESTIONE DI MAGAZZINI - I COLOSSI DELLA TECNOLOGIA HANNO IMPRESSO AL MONDO UN’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE, MA NON SI SONO PREOCCUPATI DELLE CONSEGUENZE. E NESSUNO CREDE ALL’UTOPIA DI FORNIRE A MILIONI DI DISOCCUPATI UN REDDITO UNIVERSALE, GARANTITO DALLA RICCHEZZA IN ECCESSO PRODOTTA DALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - MA UNA VIA DI SALVEZZA L'HA TRATTEGGIATA PAPA LEONE XIV NELL'ENCICLICA "MAGNIFICA HUMANITAS"...

DIGITALIZZAZIONE

DAGOREPORT

Non esiste alcun Golden Power al mondo che possa fermare la nuova ideologia del 21esimo secolo: la tecnologia.

 

L'accelerazione vertiginosa delle innovazioni digitali sta cambiando la nostra vita esattamente come è avvenuto nell’’800 e nel ‘900.

 

L’invenzione del treno fu un grande sovvertimento, l’arrivo della macchina fu una grande rivoluzione; adesso che dalla innovazioni digitali siamo entrati nell'era dell'Intelligenza Artificiale, ci saranno da affrontare effetti ben superiori a quelli che la nostra immaginazione può tentare di descrivere.

 

INTELLIGENZA ARTIFICIALE - LAVORO IN BANCA

Nei prossimi vent'anni il mondo cambierà più di quanto sia cambiato negli ultimi 300 perché l'adozione delle nuove tecnologie è sempre più rapida.

 

Ce lo insegna la storia: ci sono voluti 45 anni dalla sua invenzione perché l'elettricità raggiungesse il 25% delle persone, 35 anni per il microonde, 28 per la tv, 15 per il computer, 7 per il telefono cellulare, 5 per Internet. Oggi tutto sta accadendo simultaneamente. Come dice Yoda in “Star Wars”: “Impossibile da vedere, il futuro è”. Ok, ma quale sarà il nostro futuro?

 

ANDREA ORCEL - BETTINA ORLOPP

E quando il governo tedesco si oppone alla vendita della sua quota (12,7%) di Commerzbank, che è del tutto irrilevante per Unicredit non essendo il delisting l'obiettivo della sua operazione, è costretto a farlo perché è ben conscio delle conseguenze dell'integrazione tra le due banche: si parla di 10 mila esuberi. E non a caso i sindacati del secondo istituto tedesco rappresentano il maggior e il più irriducibile ostacolo dell'operazione.

 

Se da una parte la grande capacità di investimento del settore finanziario ha fatto da apripista alla innovazione tecnologica, integrando prima degli altri l’Intelligenza Artificiale, sull'altro piatto della bilancia gravano le conseguenze di un mercato ad altissima automazione.

FRIEDRICH MERZ IN CINA

 

In un contesto di drammatica crisi economica e politica, con il cancelliere Merz impopolare e i post-nazisti di Afd che avanzano nei sondaggi, licenziare o pre-pensionare migliaia di dipendenti sarebbe non solo il chiodo nella bara di un esecutivo già in coma farmacologico, ma creerebbe problemi inimmaginabili di gestione sociale.

 

Le nozze Unicredit-Commerzbank rappresentano dunque molto più di una semplice acquisizione bancaria.

 

 

licenziamento

Del resto, basta sbirciare le cronache degli scorsi mesi per constatare come  la riduzione del personale è un trend generalizzato nel sistema bancario europeo, come conseguenza della digitalizzazione, dell’home banking e del ridimensionamento delle filiali.

 

La banca inglese Standard Chartered ha annunciato che taglierà oltre 7.000 posti in quattro anni, citando l’AI tra i fattori per sostituire “capitale umano di minor valore” con tecnologia.

 

SAM ALTMAN DARIO AMODEI

L’istituto DBS Group, di Singapore, ha invece annunciato il taglio di circa 4.000 ruoli temporanei e a contratto in tre anni, pari a circa il 10% della forza lavoro, mentre prevede circa 1.000 nuovi posti legati all’AI.

 

L’americana Citi ha invece annunciato un piano di riduzione ben più pesante, da 20.000 posti entro l’anno, in un più generale piano di ristrutturazione, riduzione costi e turnaround.

 

carlo messina

L’italiana Intesa Sanpaolo, baluardo della "banca di sistema", che da statuto rivendica tra i valori dell’azienda “il rispetto della persona umana, l'inclusione e la solidarietà sociale”, ha annunciato 9.000 uscite entro il 2027, di cui 7.000 in Italia.

 

In un contesto di progressiva digitalizzazione e integrazione con l’IA, l’accordo prevede anche 3.500 assunzioni di giovani entro il 2028 e risparmi attesi sui costi del personale.

 

digitalizzazione dei paesi ue grafico dataroom

L'OPAS lanciata da Intesa su MPS prevede complessivamente 6.800 uscite volontarie, che saranno compensate da altrettante nuove assunzioni di giovani entro il 2029.

 

Goldman Sachs nel 2023 calcolava che l’AI generativa potrebbe automatizzare l’equivalente di 300 milioni di posti di lavoro a tempo pieno. Nel 2025, Amazon da sola ha tagliato oltre 30.000 posizioni sostituendole con sistemi AI per la gestione di magazzini e customer service.

 

Ma i dati più allarmanti riguardano la disuguaglianza. Secondo la Federal Reserve, nel 2025 l’1% più ricco degli americani detiene il 32% della ricchezza nazionale, una concentrazione che non si vedeva dall’età dorata dei baroni rapinatori di fine Ottocento.

amazon intelligenza artificiale

 

I colossi della tecnologia hanno impresso al mondo un’accelerazione incontrollabile, ma non si sono preoccupati delle conseguenze: inevitabilmente, si creeranno folle di disoccupati, e nessuno crede all’utopia di fornire a tutti un reddito universale, garantito dalla ricchezza in eccesso prodotta dall’intelligenza artificiale.

 

Anche se succedesse, infatti, che succederà alle sinapsi di milioni di persone improvvisamente annoiate, costrette a casa con i familiari, senza avere nulla da fare?

 

Commerzbank

Nel 2017, il documentarista britannico Jamie Bartlett per la BBC realizzò “The Secrets of Silicon Valley”, penetrando dietro le quinte del mondo tech californiano.

 

Una delle testimonianze più inquietanti venne da “Antonio”, pseudonimo di un imprenditore della Bay Area, che delineò uno scenario da incubo: entro trent’anni, stimava, metà della forza lavoro mondiale sarà sostituita da robot e software intelligenti.

 

PETER THIEL IN VERSIONE MINORITY REPORT

Le sue catastrofiche previsioni: scioperi massivi che si diffondono da un settore all’altro, unendosi in un fronte comune di resistenza; persone letteralmente “spinte in strada” dalla disperazione economica; e negli Stati Uniti – dove le armi da fuoco sono ubique – una rivolta armata inevitabile. È in quegli anni che i para-guru della Silicon Valley, guidati dal solito Peter Thiel, hanno iniziato a costruirsi bunker di lusso, terrorizzati dalle possibili rivolte sociali.

GOLDMAN SACHS - CHINA INVESTMENT CORPORATION

 

E se negli Stati Uniti, dove anche il cittadino dell’ultimo paesino ha una pistola in casa, la rivolta armata è lo scenario più probabile, nella vecchia e decadente Europa? A soffiare sulla rabbia delle persone, come sempre, è la politica, come dimostra la storia.

 

La Germania di oggi non è certo la Weimar degli anni '20, devastata e umiliata economicamente dalla prima guerra mondiale e dal Patto di Versailles. Ma cosa succederà quando i disoccupati si moltiplicheranno, i pensionati pure, e dei lavoratori per sostenere lo stato sociale resteranno solo quelli a bassa produttività, ma fondamentali, come colf, muratori, camerieri, idraulici, elettricisti? Chi pagherà per gli ospedali, le scuole, i servizi, le strade?

Magnifica Humanitas - ENCICLICA DI PAPA LEONE XIV

 

 

In un mondo di insoddisfazione, povertà e diseguaglianze, a chi rivolgeranno le loro speranze? Se un secolo fa, c’era Adolf Hiler, oggi a raccogliere il malcontento sono pronti i suoi “eredi” amorali di Afd. (Ecco perché Friedrich Merz si è intignato su Unicredit-Commerbank).

 

Un’alternativa a un mondo post-umano l'ha tratteggiata Papa Leone XIV nella sua prima enciclica, “Magnifica Humanitas”, dedicata alla custodia della persona nel tempo dell’intelligenza artificiale: non il rifiuto della tecnologia, ma la sua integrazione in un ordine morale e sociale.

 

licenziamenti 4

 

 

 

 

 

 

 

Si può fare in modo che l’IA diventi uno strumento al servizio dell’uomo, della dignità, del bene comune. Un’IA al servizio di una nuova società, che non concentri ricchezza e potere in poche mani, lasciando agli altri solo sussidi e frustrazione, ma venga messa a disposizione di tutti. In pratica, governare l’innovazione prima che l’innovazione governi noi.

 

ikea licenziamenti

E SE UN GIORNO IL MONDO SI RIVOLTASSE CONTRO BIG TECH? - I COLOSSI DELLA TECNOLOGIA SANNO DI AVER IMPRESSO AL MONDO UN'ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE E TEMONO CHE, UN GIORNO, FOLLE DI DISOCCUPATI, IMPOVERITI DALL'AUTOMAZIONE E DALL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE, ASSALTINO I CAMPUS DI GOOGLE, AMAZON, META, OPENAI E ALTRI GRUPPI DELLA SILICON VALLEY, TRATTANDOLI DA "NEMICI PUBBLICI NUMERO UNO" - I MILIARDARI DELLA TECNOLOGIA HANNO INIZIATO A COSTRUIRSI BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

https://www.dagospia.com/cronache/se-giorno-mondo-si-rivoltasse-contro-big-tech-i-colossi-tecnologia-sanno-464350

 

licenziamenti 2

 

licenziamento su whatsapp 3licenziamenti silicon valley LICENZIAMENTI META- FACEBOOK licenziamenti 7licenziamenti a deutsche bank 8

INTELLIGENZA ARTIFICIALE - LAVORO IN BANCA

licenziamenti silicon valley

 

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…