DAL DRAGONE NON SI SCAPPA – IL SALONE DELL’AUTO IN CORSO A PECHINO METTE IN CHIARO CHE PER L’EUROPA È IMPOSSIBILE FARE LA GUERRA AI COLOSSI CINESI, VISTO IL GAP TECNOLOGICO SEMPRE PIÙ MARCATO: L’UNICO MODO PER SOPRAVVIVERE È ALLEARSI – I NUMERI PARLANO CHIARO: L'EXPORT MADE IN CHINA HA SUPERATO I 7 MILIONI DI VEICOLI E LA PRODUZIONE DI VETTURE ALL’ESTERO DOVREBBE TRIPLICARE ENTRO IL 2030, ARRIVANDO A 3,4 MILIONI – IL FUTURO CHE CI ASPETTA È QUELLO DEGLI STABILIMENTI DEL VECCHIO CONTINENTE SFRUTTATI DAI CINESI PER ASSEMBLARE LE LORO MACCHINE – IL CASO DELLA LA POSSIBILE PARTNERSHIP TRA STELLANTIS E DONGFENG…
Estratto dell’articolo di Diego Longhin per “la Repubblica”
[…] il comparto dell'auto assomiglia tanto a un ottovolante. L'influenza dei car maker cinesi è determinante per l'andamento e i più esposti sono i produttori europei. Tanto che il secondo consiglio di Dario Duse, Emea leader automotive & industrial e Italy country head di AlixPartners, è «di stringere patti con i concorrenti cinesi, di trovare accordi».
Perché la guerra sembra persa in partenza: «Le partnership sono l'unico modo accedere alla tecnologia, necessaria per difendere le quote locali in erosione, e ripensare il proprio modello operativo in modo radicale», spiega di ritorno da Auto China 2026 a Pechino.
SALONE DELL'AUTO DI PECHINO - BYD
I costruttori del Dragone devono fare i conti con un mercato interno maturo e con un taglio dei prezzi delle elettriche del 23% negli ultimi due anni. L'export ha superato i 7 milioni di veicoli, a cui se ne aggiungono circa 1,2 milioni assemblati in altri Paesi.
E i car maker di Pechino, per tenere su i conti, hanno già pianificano di triplicare la capacità produttiva all'estero, raggiungendo 3,4 milioni nel 2030. Di questi 1,6 milioni in Europa.
Numeri che sostengono il rumore di fondo delle ultime settimane rispetto a possibili accordi sugli stabilimenti con un eccesso di capacità produttiva nel Vecchio continente.
D'altronde il gap tecnologico aumenta: «I cinesi investono di più - il 36% impegna più del 50% del budget di ricerca e sviluppo al software - e meglio: il 40% sviluppa l'intelligenza in casa e l'80% usa in modo virtuale e digital twin. E ha la capacità di riutilizzare il software nel 50% dei casi su intere piattaforme». [...]
D'altronde l'identità della auto, già oggi, è definita dal software. E in futuro lo sarà sempre di più, insieme alla guida autonoma. Meglio stringere accordi con chi ha già la tecnologia.
SALONE DELL'AUTO DI PECHINO - BYD
SALONE DELL'AUTO DI PECHINO
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