DOVEVANO TROVARE LAVORO AGLI ALTRI, L’HANNO PERSO LORO (CON LA FREGATURA) – I DIPENDENTI DI UN’AGENZIA INTERINALE HANNO VISTO SPARIRE 78 MILIONI DI EURO DI STIPENDI: È IL RISULTATO DELLA BANCAROTTA DELLA SOCIETÀ CON UFFICI IN TUTTA ITALIA – L’AZIENDA AVEVA ACCUMULATO DEBITI PER 118 MILIONI, DI CUI 65 SOLTANTO DI CONTRIBUTI NON VERSATI AI LAVORATORI – L’IMPRESA FALLITA, PER DRENARE RISORSE, AVREBBE CONTABILIZZATO STIPENDI ENORMEMENTE SPROPORZIONATI NEI CONFRONTI DI TALUNI DIPENDENTI...
Da www.ansa.it
I militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Cagliari, nel corso di indagini su una liquidazione di una agenzia interinale, con uffici nel Lazio, in Lombardia, nelle Marche, in Emilia Romagna, in Friuli Venezia Giulia, in Toscana e in Sardegna hanno dato esecuzione a un'ordinanza di misure cautelari emessa dal gip del Tribunale di Cagliari, nei confronti di 11 soggetti, su 14 indagati per bancarotta e autoriciclaggio (6 ai domiciliari e 5 con obbligo di firma).
Le indagini avrebbero fatto emergere distrazioni di risorse societarie pari a circa 78 milioni di euro. Disposto il sequestro di circa 42 milioni di euro.
Ci sono migliaia di lavoratori tra i creditori dell'agenzia interinale fallita e finita nel mirino delle Fiamme gialle. La società, secondo gli accertamenti, avrebbe accumulato una esposizione debitoria per circa 118 milioni di euro di cui 65 milioni di contributi non versati ai lavoratori somministrati a imprese italiane operanti nei settori della grande distribuzione organizzata (Gdo), edile, delle costruzioni meccaniche, della logistica e dell'impiantistica.
"Le indagini - spiegano dalla Gdf di Cagliari - hanno consentito di delineare un presunto sistema illecito nel quale l'impresa fallita, per drenare risorse, avrebbe contabilizzato stipendi enormemente sproporzionati nei confronti di taluni dipendenti, appartenenti al nucleo familiare dell'amministratore di fatto, nonché costi per servizi inesistenti o duplicati nei confronti delle società satellite (undici società di cui due con sede in Romania)".
Inizialmente le risorse sarebbero state trasferite nelle società satellite, distraendo così i capitali, in una fase successiva venivano contabilizzate dalle società come ricavi apparentemente regolari. "Nella terza fase (dissimulazione) le scritture contabili della società italiana sarebbero state alterate mediante l'iscrizione di crediti fittizi e la sottostima dei debiti previdenziali al fine di occultare lo stato di insolvenza ed evitare la liquidazione giudiziale", conclude la Guardia di finanza.
Questa mattina i militari della Guardia di finanza hanno eseguito 26 perquisizioni nelle abitazioni negli uffici delle persone indagate nelle province di Cagliari, Sulcis Iglesiente, Nuoro, Belluno, Pisa, Livorno, Roma e Potenza. In particolare gli arrestati hanno da 49 agli 84 anni e vivono a Cagliari, Rosignano Marittimo, Quartu Sant'Elena e Sant'Arcangelo. I destinatari dei provvedimenti di obbligo di dimora vivono invece a Cagliari, Belluno, Villaperuccio, Roma e Iglesias e hanno un'età compresa tra i 40 e i 72 anni.



