DRAGONE, SGOMMA VIA! – SECONDO IL “FINANCIAL TIMES”, IL GOVERNO ITALIANO STA VALUTANDO NUOVE SOLUZIONI PER FARE USCIRE DA PIRELLI I CINESI DI SINOCHEM, CHE OGGI DETENGONO IL 34% DELLE QUOTE, PRIMA CHE ENTRINO IN VIGORE LE RESTRIZIONI AMERICANE IMPOSTE AI PRODOTTI DI SOFTWARE E HARDWARE PER AUTO REALIZZATI DA AZIENDE CINESI E CHE INTERAGISCONO CON VEICOLI STATUNITENSI – SE ENTRO FINE GENNAIO NON CI SARÀ UN ACCORDO SULL’USCITA DAL CAPITALE, MELONI POTREBBE CONGELARE I DIRITTI DI VOTO DI SINOCHEM ED ESERCITARE IL GOLDEN POWER SU UN’AZIENDA CONSIDERATA STRATEGICA COME PIRELLI…
Estratto dell’articolo da www.lastampa.it
Il nodo della partecipazione di Sinochem in Pirelli è vicino a una svolta. Secondo un articolo pubblicato sul Financial Times, il governo italiano sta valutando nuove soluzioni per porre fine al coinvolgimento della società cinese prima che entrino in vigore le restrizioni americane imposte ai prodotti software e hardware per auto realizzati da aziende cinesi e che interagiscono con veicoli statunitensi.
Sinochem è oggi azionista di maggioranza di Pirelli, di cui detiene il 34% delle quote. L’acquisizione risale al 2015 [...]
L’ingresso nel capitale ha portato alla quotazione nel 2017 e oggi un quinto dei ricavi dell’azienda oggi dipende dagli Stati Uniti, dove sono esportati principalmente modelli premium con alta tecnologia integrata.
I dirigenti italiani hanno provato a proporre diverse opzioni al gruppo cinese per uscire dal capitale, inclusa la vendita della quota. Finora l’ipotesi è sempre stata respinta dai cinesi, i quali però un mese fa hanno nominato Bnp Paribas come consulente per le valutazioni di vendita. La scadenza per il governo italiano è fissata a gennaio.
Se entro questo mese le parti non dovessero raggiungere un accordo, Meloni potrebbe congelare i diritti di voto di Sinochem ed esercitare il golden power in quanto azienda strategica. […]



