È MORTO A 86 ANNI PIER FRANCESCO GUARGUAGLINI, MANAGER DI STATO NEI PIÙ GRANDI COLOSSI DEL PAESE, DA FINCANTIERI A FINMECCANICA, CHE FA CRESCERE CON UNA SPREGIUDICATA CAMPAGNA DI ACQUISIZIONI (MARCONI, TELESPAZIO, AERMACCHI, AGUSTAWESTLAND, AMS, DRS) – NEL 2011 COMINCIA LA PARABOLA DISCENDENTE CON L’INDAGINE PER FRODE FISCALE E FALSE FATTURAZIONI: VIENE RIMOSSO DALLA PRESIDENZA DI FINMECCANICA, POI LA SUA POSIZIONE VIENE ARCHIVIATA...
Estratto dell’articolo di Luca Fornovo per “La Stampa”
Ingegnere burbero, tifoso sfegatato della Juventus - ricordava a memoria tutte le formazioni - e con una grande passione per il mondo della difesa e dell'aerospazio che l'ha portato a trasformare Finmeccanica (oggi Leonardo) in un big internazionale.
Si è spento all'età di 88 anni Pier Francesco Guarguaglini, figura storica dell'industria italiana: ha ricoperto incarichi in alcune delle più importanti aziende tricolori, dalla spezzina Oto Melara al colosso della cantieristica navale Fincantieri fino a Finmeccanica.
Un uomo di difesa non solo in azienda, ma anche in campo: i colleghi lo ricordano come «un terzino di ferro» quando giocavano a calcio insieme. «Nel 2007 in una partita tra le vecchie glorie della Juve e la nostra squadra di Finmeccanica - racconta Umberto Malusà, uno dei suoi più stretti collaboratori di allora - il "Guargua" marcò molto stretto Bettega. Il campione a fine partita ci mostrò il grosso ematoma sul ginocchio, che il nostro presidente gli aveva procurato durante un contrasto un po' duro».
marina grossi pierfrancesco guarguaglini
Per gli amici di Castagneto Carducci (Livorno), dove era nato nel 1937, Piero era invece un appassionato giocatore di carte, un amante delle bistecche fiorentine, innaffiate con vini rossi bolgheresi.
Dopo la laurea a Pisa in Ingegneria elettronica, Guarguaglini consegue un dottorato di ricerca in Pennsylvania. Un'esperienza cruciale per formare la sua mentalità manageriale e il suo approccio verso l'internazionalizzazione di cui raccoglierà i frutti più importanti all'inizio del nuovo Millennio.
Nel 2002, Guarguaglini prende in mano le redini di Finmeccanica, assumendo l'incarico di presidente e amministratore delegato. In pochi anni trasforma un'azienda di dimensioni nazionali (con 16 società diverse talvolta in concorrenza tra loro) in un colosso globale della difesa.
La stagione delle commesse e delle grandi operazioni all'estero inizia nel 2002-2003 con le acquisizioni nelle tlc di Marconi Mobile poi di Telespazio (trasmissioni satellitari) e di Aermacchi (velivoli da addestramento militare).
Nel 2004-2005 Guarguaglini ridefinisce gli accordi delle alleanze nell'elicotteristica con AgustaWestland e Ams, che portano Finmeccanica ad assumerne il pieno controllo. Il gruppo rileva anche numerosi stabilimenti nel Regno Unito e diventa la terza azienda europea per fatturato nella difesa.
È sotto la sua gestione che nel 2005 Finmeccanica vince la gara - poi annullata dalla presidenza Obama - per realizzare il Marine One: è la prima volta che la produzione dell'elicottero presidenziale viene commissionata a una società non statunitense. [....]
Guarguaglini è stato anche membro del comitato europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse fondato nel 1973 da David Rockefeller.
marina grossi pierfrancesco guarguaglini
Nell'ottobre 2008 firma la sua ultima operazione importante: l'acquisizione (per 3,4 miliardi di euro) della Drs Technologies, una società Usa di servizi per la difesa internazionale.
Nel 2011 inizia la parabola discendente quando insieme alla moglie Marina Grossi (ad di Selex Sistemi Integrati), viene indagato dalla procura di Roma per frode fiscale e false fatturazioni per operazioni inesistenti.
L'inchiesta sugli appalti dell'Enav a Selex Sistemi Integrati lo travolge: a dicembre dello stesso anno viene rimosso dalla presidenza di Finmeccanica. Poi la sua posizione viene archiviata, mentre altri quattro manager vengono arrestati.
Nel mondo della politica a ricordarlo con più affetto è stato ieri il ministro della Difesa Guido Crosetto: «Uomo di intelligenza straordinaria e di visione. Era un amico».


