FINCHÉ C’È L’INDIA, C’È SPERANZA PER PUTIN – NUOVA DELHI CONTINUA A COMPRARE PETROLIO RUSSO A TUTTO SPIANO: NEI MESI DI GIUGNO E LUGLIO HA IMPORTATO DA MOSCA OLTRE 2,6 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO AL GIORNO, CONTRO UN MILIONE A FEBBRAIO – IL PETROLIO RUSSO RAPPRESENTA PIÙ DELLA METÀ DELLE IMPORTAZIONI INDIANE DI GREGGIO, SALITE COMPLESSIVAMENTE A OLTRE 5 MILIONI DI BARILI AL GIORNO, NONOSTANTE LE PRESSIONI DI TRUMP DI “SGANCIARE” MODI DA PUTIN...
INDIA: "FT", ACQUISTI DI PETROLIO RUSSO AI MASSIMI STORICI, OLTRE META' DELL' IMPORT DI GREGGIO
vladimir putin e narendra modi foto lapresse 3
(Agenzia_Nova) - La dipendenza dell'India dal petrolio russo ha raggiunto un livello record, mentre il conflitto in Medio Oriente riduce la disponibilita' di forniture alternative e accentua le vulnerabilita' energetiche di Nuova Delhi.
Lo riferisce il quotidiano britannico "Financial Times", citando dati della societa' di consulenza Kpler, secondo cui nei mesi di giugno e luglio l'India ha importato dalla Russia oltre 2,6 milioni di barili di greggio al giorno, contro circa un milione a febbraio.
Il petrolio russo rappresenta cosi' piu' della meta' delle importazioni indiane di greggio, salite complessivamente a circa 5 milioni di barili al giorno, il livello piu' elevato dall'inizio degli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran alla fine di febbraio.
L'India aveva precedentemente ridotto gli acquisti dalla Russia dopo le pressioni dell'amministrazione presidenziale statunitense, ma le difficolta' nei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz hanno spinto Nuova Delhi a rivolgersi nuovamente a Mosca. Washington ha nel frattempo concesso deroghe per consentire l'acquisto di petrolio russo nell'ambito delle misure adottate per contenere l'impatto della crisi del Golfo.
L'India dipende fortemente dalle importazioni di energia e il primo ministro Narendra Modi ha definito questo mese la sicurezza energetica una "necessita' del momento", chiedendo di accelerare lo sviluppo di fonti alternative. Secondo il centro studi governativo Niti Aayog, il carbone rappresenta quasi il 60 per cento dell'approvvigionamento energetico nazionale e il petrolio il 28 per cento, mentre il nucleare si ferma all'1,6 per cento. Nuova Delhi sta cercando di diversificare il mix, aprendo anche il settore nucleare agli operatori privati e rafforzando la produzione interna di gas di petrolio liquefatto (Gpl), ma gli esperti avvertono che la transizione richiedera' tempo.
Parallelamente, il governo punta ad ampliare le riserve strategiche: il Paese puo' attualmente detenere 5,33 milioni di tonnellate di petrolio nelle scorte strategiche e, sommando quelle commerciali, dispone di capacita' equivalenti a circa 74 giorni di importazioni. Secondo Kpler, la crisi con l'Iran dimostra che per l'India la sfida immediata consiste tanto nel diversificare fornitori e rotte di trasporto quanto nel ridurre nel lungo periodo la dipendenza dal petrolio.
militari francesi a bordo della petroliera della flotta fantasma russa
CHI IMPORTA IL PETROLIO DALLA RUSSIA - OTTOBRE 2025
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