ANCHE IL FISCO VA IN VACANZA – AD AGOSTO SCATTERÀ UNA “TREGUA FISCALE”: L’AGENZIA DELLE ENTRATE FERMERÀ L’INVIO DI DUE MILIONI TRA CARTELLE DI PAGAMENTO, AVVISI DI INTIMAZIONE E SOLLECITI. SARANNO RECAPITATI SOLO DOCUMENTI DI RECUPERO URGENTI E INDEROGABILI – UNA BUONA NOTIZIA PER CHI HA DEBITI CON IL FISCO, MA VA RICORDATO CHE DAL 2000 AL 2025 SI SONO ACCUMULATI ARRETRATI SULLA RISSCOSSIONE DI CARTELLE ESATTORIALI PARI A 1.331 MILIARDI DI EURO, ALLA FACCIA DI CHI LE TASSE LE PAGA FINO ALL’ULTIMO EURO…
Estratto dell’articolo di Marco Mobili e Giovanni Parente per “Il Sole 24 Ore”
Fino a due milioni tra cartelle di pagamento, avvisi di intimazione e solleciti. La riscossione prepara la ritirata per agosto nell’ottica di un fair play nei confronti sia dei contribuenti che dei professionisti che li assistono. Una sospensione destinata a coprire tutto il mese.
La conferma che agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) sospenderà «l’attività di notifica per tutti gli atti per tutto il mese di agosto ad eccezione degli atti urgenti e inderogabili» è arrivata da una nota ufficiale di agenzia delle Entrate.
Nota che ha voluto tranquillizzare sul fatto che le due Agenzie «sono riuscite a pianificare le rispettive attività in modo da evitare qualsivoglia sovraccarico nei mesi precedenti o susseguenti a quelli per i quali il legislatore ha disposto la sospensione degli invii».
[…] c’è un altro profilo che non va sottovalutato. In un’ottica di rapporti fisco contribuenti, la tregua è un aiuto anche perché già non è piacevole vedersi raggiungere da un atto della riscossione e in pieno agosto lo è di meno. Ma far slittare avanti di un mese tutta la mole di atti che Ader è chiamata a processare ogni anno comporta l’esigenza di programmare e definire con attenzione i flussi.
Anche per questo le Entrate hanno specificato che «non si riscontra» alcuna «forzatura, né anomala concentrazione in specifici periodi dell’anno». Del resto, la convenzione con il ministero dell’Economia indica che i volumi complessivi di invio e notifica per l’anno in corsa oscillino tra i 24 e i 31 milioni di documenti: numeri che, appunto, contengono cartelle di pagamento, avvisi di intimazione e solleciti.
Da qui si arriva alla stima che su base mensile i volumi interessati incidano su circa due milioni complessivi di atti. Per questo l’operazione di sospensione è stata attentamente valutati dagli uffici delle due Agenzie guidate da Vincenzo Carbone.
[…] In tutto questo discorso di fair play e collaborazione, non si possono dimenticare i numeri della riscossione in Italia. A cominciare dall’imponente montagna di arretrato che si è accumulato dal 2000 in poi e che a fine dello scorso anno era arrivato a 1.331 miliardi di euro. L’input nelle strategie è stato quello di accorciare il più possibile i tempi rispetto alla consegna dei carichi da parte degli enti creditori.
recupero dell evasione fiscale in italia tra il 2019 e il 2024 - la stampa
La convenzione 2026-2028 con il ministero dell’Economia indica tra gli obiettivi di agenzia delle Entrate Riscossione la notifica entro la fine del terzo mese successivo a quello di consegna per almeno il 53% delle cartelle di pagamento predisposte sulla base dei carichi affidati dagli enti, in presenza di volumi di affidamenti in linea con le dinamiche ordinarie.
Un obiettivo da considerare così come il target di 14,3 miliardi di euro di riscossioni complessive da raggiungere per il 2026. Perché se è un principio di civiltà fiscale non gravare su contribuenti e consulenti nei mesi dedicati a ferie e riposo, bisognerebbe pur sempre ricordare che tasse, contributi e multe dovuti (e già contestati per essere arrivati in mano alla riscossione) vanno pagati.
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