borsa piazza affari dito medio milano

GIOVEDÌ NERISSIMO A MILANO! – PIAZZA AFFARI PERDE IL 2,5%: È LA PEGGIORE BORSA IN EUROPA, E SCENDE SOTTO LA SOGLIA DEI 49MILA PUNTI, COME NON ACCADEVA DA MAGGIO – LE PREOCCUPAZIONI SULLA BOLLA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE SI SOMMANO AI TIMORI DI UNA NUOVA ESCALATION IN IRAN E AL CAOS NEI PREZZI ENERGETICI, CHE CONTINUANO A CRESCERE – IL MERCATO OBBLIGAZIONARIO È ANCORA IN TILT, CON I TITOLI DI STATO FRANCESI CHE HANNO SUPERATO IL 5%, A LIVELLI RECORD DA 24 ANNI. E RIPARTE ANCHE LO SPREAD...

piazza affari 9

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il riaccendersi dei timori sull'AI, il rally del greggio e l'impennata dei rendimenti dei Titoli di Stato. Sono questi gli ingredienti della tempesta che si è abbattuta nella seduta di oggi sui mercati. Così, mentre a Wall Street il Nasdaq cede oltre due punti percentuali, chiudono in rosso anche le Borse europee. Milano, in questo scenario, indossa la maglia nera del Vecchio Continente e con ribassi per il 2,54% perde la soglia dei 49.000 punti (a 48.383), come non accadeva da metà maggio.

 

bolla intelligenza artificiale - mercati

Il tono rialzista che aveva animato i mercati nella seduta di ieri, spiega Jp Morgan, si è "invertito durante la scorsa notte" in scia ai rinnovati dubbi sulle valutazioni stellari dei protagonisti del rally dell'AI, in primis Meta (-5,8%) e Tesla (-1,08%) reduci da conti poco convincenti. A questo si sono aggiunti i timori per il ritorno a un'escalation della guerra in Iran.

 

Secondo il New York Times infatti, Stati Uniti e Israele avrebbero in programma nuovi attacchi contro Teheran dopo le elezioni di metà mandato statunitensi del prossimo mese. In più, ieri Donald Trump ha dichiarato ai giornalisti che Washington non sta negoziando con la Repubblica Islamica e che qualcosa accadrà "abbastanza presto".

 

bolla finanziaria dell intelligenza artificiale

Tutte notizie che hanno fatto schizzare in alto i prezzi dell'energia, a partire da quelli del petrolio. I future sul Brent salgono infatti del 2,37% a 111,44 dollari al barile mentre quelli sul Wti si attestano sui 98,46 dollari (+1,35%). Balza in avanti anche il gas a 90,1 euro al Mwh (+3,1%).

 

Rimane alta la tensione anche sul mercato obbligazionario, con il rendimento dell'Oat francese a dieci anni che in giornata ha superato il 5,10%, un livello che non si registrava dal 2002. Parallelamente lo spread OAT-Bund, in scia alla crescente sfiducia nella politica francese ha oltrepassato i 170 punti base - con un top di 173,58, il livello più alto dal novembre 2011, durante la crisi del debito dell’eurozona.

 

piazza affari 7

Passando all'azionario, i malumori sul tech si riflettono anche Milano, con St (-4,98%), Prysmian (-7,61%) e Technoprobe (-7,63%) che scivolano in fondo al Ftse Mib. Deboli anche gli energetici con Saipem (-6%) e Tenaris (-5,05%), oltre alle banche con Unicredit (-4,73%) che guida i ribassi. Sul fronte opposto, tiene Moncler (+2,61%) in scia alla trimestrale.

 

Infine sul valutario, corre lo yen nella sua veste di bene rifugio e spinge l'euro a 176,11 (da 177,42 yen ieri in chiusura), mentre il dollaro scende a 157,20 (da 158,05). Euro/dollaro in calo a 1,1201 (da 1,1225).

 

donald trump - crisi energetica e petrolio - illustrazione di andrea calogero

I dubbi sui ritorni degli investimenti stellari per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale mettono sotto pressione anche il tech europeo, con il sottoindice di settore che lascia sul terreno poco meno di due punti percentuali. A Piazza Affari a farne le spese sono Technoprobe (-7,63%), Prysmian (-7,61%) e St (-4,98%).

 

Ieri i numeri di SpaceX avevano rassicurato gli investitori sullo stato di salute del comparto, ma ben presto l'ottimismo ha lasciato ancora spazio alle preoccupazioni. “Se i dati di Meta (che ha aumento capex e guidance, puntando di piu' sull'AI con investimenti in aumento) hanno inizialmente convinto il mercato, quelli di Tesla hanno deluso da subito”, trascinando in ribasso tutti i titoli del settore.

 

elon musk lancio della tesla roadster 1

Per il resto a Milano si salva Moncler (+2,61%), dopo la trimestrale diffusa ieri a mercati chiusi in cui il buon andamento delle vendite in Cina durante la Golden Week non è passato inosservato, soprattutto in un contesto difficile per il lusso come quello attuale. Giornata positiva anche per i titoli della difesa, con Avio (+0,7%) e Leonardo (+0,26%) che chiudono in testa al Ftse Mib grazie a una serie di notizie societarie. In particolare, a spingere le quotazioni del gruppo aerospaziale sono state le notizie emerse durante una call tra i vertici della società e gli analisti: delineano infatti, “uno scenario con visibilità nettamente migliorata" e "prospettive di crescita superiori rispetto a quelle contenute nel business plan presentato a settembre 2025", secondo Equita. Leonardo mette invece a segno un bottino dell’1,2% grazie ai contratti per 3,7 mld in arrivo dall'Esercito italiano per la jv con Rheinmetall .

 

Nel resto del Vecchio Continente, lasciano sul terreno oltre un punto percentuale anche Parigi (-1,39%), Francoforte (-1,04%), Amsterdam (-1,1%) e Madrid (-1,98%), mentre riesce a limitare i danni Londra (-0,27%).

 

Passando all'azionario, Hermes (-4,94%) scivola a Parigi dopo un trimestre con un giro d'affari che ha deluso le attese degli analisti. La trimestrale penalizza anche Barclays (-2,22%) a Londra.

 

piazza affari 1

La banca ha registrato un utile ante imposte di 2,32 miliardi di sterline, in crescita rispetto ai 2,08 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente. L'utile netto è salito del 13%, raggiungendo 1,65 miliardi di sterline, un dato leggermente superiore al consenso. I ricavi sono stati pari a 7,37 miliardi di sterline, a fronte dei 7,17 miliardi registrati in precedenza. Risultati considerati deludenti dal mercato, anche se per gli analisti di Kwb la conferma degli obiettivi dovrebbe limitare i tagli alle stime sugli utili. A Francoforte balza invece in avanti la biotech Qiagen (+5,08%) dopo l’accordo - annunciato nella tarda serata di ieri - per l’acquisizione da parte di Eqt Private Equity. L’offerta, interamente in contanti, è pari a 46,5 euro per azione e valuta Qiagen circa 10,8 miliardi di euro in termini di enterprise value, debito netto compreso.

Ultimi Dagoreport

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

matteo salvini giorgia meloni autotrasportatori

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE - UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCIZZARSI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, PERCHE' I CAPOCCIONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?