GLI ITALIANI SONO MASOCHISTI FINANZIARI: LASCIANO I SOLDI FERMI SUI CONTI CORRENTI NONOSTANTE L’INFLAZIONE ERODA I LORO RISPARMI – IL COSTO MEDIO DELLA GESTIONE È SALITO DEL 23%, MA CONTEMPORANEAMENTE CRESCE ANCHE LA LIQUIDITÀ – IL VALORE NOMINALE DEI DEPOSITI É AUMENTATO IN DIECI ANNI DA 906 A 1.163 MILIARDI, IL 28,3% IN PIÙ. MA L’INFLAZIONE NELLO STESSO PERIODO È CRESCIUTA DEL 23,6%, RIDUCENDO LA CRESCITA AL 4,7%. QUANTO SAREBBERO AUMENTATI QUEI SOLDI SE FOSSERO STATI INVESTITI? E QUANTE RISORSE SI SAREBBERO "SBLOCCATE"?
Estratto dell’articolo di Massimiliano Jattoni Dall’asén per il “Corriere della Sera”
Gli italiani pagano sempre di più per tenere i soldi in banca, ma continuano a lasciarne sui conti una quantità enorme. Alla fine di maggio le famiglie vi conservavano 1.163 miliardi di euro, mentre in dieci anni la spesa media di gestione è salita del 23%, da 82,2 a 101,1 euro l’anno. È il doppio movimento fotografato da uno studio dell’Adusbef sui dati della Banca d’Italia: cresce la liquidità, crescono i costi per custodirla.
L’aumento più forte riguarda le spese variabili, legate a bonifici, pagamenti e prelievi: sono passate da 26,6 a 35,7 euro, il 34,2% in più. Le sole spese per le disposizioni sono rincarate del 62,6%. Più contenuto l’incremento dei costi fissi, come canoni e carte, saliti del 17,6%, da 55,6 a 65,4 euro.
Anche il valore nominale dei depositi è cresciuto: dai 906 miliardi del maggio 2016 ai 1.163 miliardi attuali, il 28,3% in più. Ma l’inflazione accumulata nello stesso periodo, calcola Adusbef, è stata del 23,6%: al netto dell’aumento dei prezzi, la crescita si riduce al 4,7%.
La montagna di denaro sui conti non equivale dunque a un analogo aumento del benessere. Racconta anche la prudenza di famiglie che, davanti all’incertezza, preferiscono mantenere i risparmi disponibili, rinunciando magari a consumi e investimenti.
La Lombardia, con quasi 239 miliardi, concentra il 20% della liquidità; seguono Lazio con 122 miliardi e Veneto con 105.
In rapporto alla popolazione, il primato passa a Bolzano, con 30.400 euro per residente, davanti a Milano con 27.900. In fondo alla classifica si trova Crotone, con 9.679 euro per abitante, seguita da Sassari con 9.741. [...]


