ORA I SOLDI TE LI CONCEDE L'IA - GLI ALGORITMI POTRANNO VERIFICARE CHI SARA’ IN GRADO DI RESTITUIRE UN PRESTITO E, IN CASO DI ESITO NEGATIVO, LA RICHIESTA SARA' RESPINTA - E’ UNA DELLE NOVITA’ PREVISTE DALLE NUOVE REGOLE EUROPEE SUI CREDITI AL CONSUMO, CHE ENTRERANNO IN VIGORE IL 20 NOVEMBRE (SI EVOCANO MAGGIORI TUTELE MA POTREBBERO ESSERCI STRETTE SUI FINANZIAMENTI, ANCHE DI MODESTO IMPORTO) - LE FAMIGLIE ITALIANE PUNTANO SEMPRE DI PIU’ SUL “BUY NOW PAY LATER” (COMPRA ORA, PAGHI DOPO), CRESCIUTO DEL 13,6% NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2026, MA IN QUESTO MODO SI RISCHIA UN SOVRAINDEBITAMENTO...
Estratto dall’articolo di Anna Maria Angelone per "la Stampa"
prestiti per famiglie e imprese
Un algoritmo potrà verificare chi è in grado di rimborsare un prestito. E, in caso di esito negativo della verifica, la richiesta sarà respinta. È solo una delle novità sul credito al consumo in arrivo dal prossimo 20 novembre, che promettono più tutele per i consumatori ma possono tradursi in una stretta sui finanziamenti, anche di modesto importo. [...]
Stando al Barometro Crif, nel primo semestre 2026, crescono sia la domanda di credito delle famiglie italiane (+2,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente) sia l'importo medio richiesto, pari a 7.302 euro (+ 9,1%).
Più nel dettaglio, il "Buy Now Pay Later" va su del 13,6% con un importo medio a 1.332 euro (+3%), i prestiti personali lievitano del +5,6% (importo medio a 11.724 euro) e i finalizzati tradizionali del +1,1% con importo medio di 8.316 euro (+10,7%).
Le nuove regole europee aggiornano il quadro in vigore dal 2008, quando il mercato non contemplava ancora prestiti online, acquisti digitali con finanziamento e il Bnpl. [...]
Basti pensare che, secondo Banca d'Italia, nel nostro paese, le transazioni sono passate da circa un miliardo di euro nel 2021 a quasi dieci miliardi nel 2025. Circa un italiano su tre vi ha fatto ricorso almeno una volta (la quota è salita dal 4% nel 2022 al 30% nel 2024), di più fra giovani e autonomi.
Il tasso di default (chi non riesce a stare in regola con le rate) resta sotto controllo ma emerge una tendenza. Se all'inizio questi metodi erano limitati ai nuclei con redditi medio-alti, oggi appaiono utilizzati anche da chi fatica ad arrivare a fine mese.
Tra le famiglie che hanno sulle spalle più di un debito o un credito al consumo, la probabilità di pagare con il Bnpl aumenta di quasi il 20%. Risultato? Pochi clic su piccole cifre, spesso inconsapevoli, e si rischia il sovraindebitamento. [...]
La nuova disciplina si applica ai prestiti privati (personali o familiari) e ai finalizzati (acquisto di beni e servizi). Si alza la soglia della tutela (dai 75 mila euro attuali a 100 mila) e rientrano nel perimetro anche i mini prestiti inferiori a 200 euro o i contratti di credito "gratuiti" senza interessi come pure il Bnpl, finora esclusi. [...]
Il cuore della riforma resta la valutazione del merito creditizio, soprattutto dal punto di vista della sostenibilità complessiva. Prima di concedere il credito, infatti, il finanziatore dovrà vagliare in modo più rigoroso la capacità di rimborso del richiedente ovvero la sostenibilità della rata.
«Per la prima volta, se la verifica preliminare porta un esito sfavorevole, scatta il divieto esplicito di concedere il credito», spiega Giovanni De Cristofaro, presidente nazionale di Adiconsum. «Le banche dovranno fare attenzione.
Ma i consumatori saranno più protetti: su Internet, i micro crediti sono di facile accesso, presentati senza interessi e con commissioni basse. Mentre basta non rispettare una rata, anche su operazioni di importo contenuto, per avere penali pesantissime che spesso si ignorano».
Per la verifica preliminare, ci si potrà avvalere dell'intelligenza artificiale. Mentre vengono esclusi dalle fonti utilizzabili i social network. E se l'algoritmo nega il prestito o sbaglia? «Il consumatore potrà chiedere di parlare con un funzionario per avere spiegazioni sull'esito della verifica. [...]
Vengono introdotti requisiti più stringenti per la pubblicità sui prestiti: vietati gli spot che incoraggiano a chiedere credito, che suggeriscono che migliora il tenore di vita, che sostengono che i finanziamenti già in corso o le segnalazioni presenti nelle banche dati non incidono.
Al bando anche quelli che spingono agli acquisti senza fornire dettagli su oneri e costi o usano le tecniche manipolatorie dei cosiddetti "dark patterns". Gli annunci promozionali devono contenere tutte le informazioni di base e deve essere sempre assicurato un contatto diretto con un operatore per eventuali chiarimenti.
Inoltre, è rafforzato il diritto di recesso senza penalità e l'estinzione anticipata del prestito senza oneri aggiuntivi, entro i limiti e alle modalità stabilite dalla legge. [...]
L'incognita? L'impatto effettivo sulle tasche dei consumatori. «Questi crediti erano praticamente senza interessi perché non c'erano oneri per gli operatori» evidenzia di nuovo Giovanni De Cristofaro di Adiconsum.
«Un lato potenzialmente problematico sono i costi di compliance. Quanti ce ne saranno per adeguarsi ai nuovi requisiti e quanti saranno scaricati sui consumatori?».





