“IL RUOLO DEL GOVERNO IN MPS È TERMINATO” – GIORGIA MELONI A “BLOOMBERG” ANNUNCIA CHE LO STATO NON HA PIÙ NIENTE DA DIRE IN MONTE DEI PASCHI DI SIENA: “LA QUOTA RESIDUA DEL 4,9% NON CI DÀ LA POSSIBILITÀ DI ESERCITARE UN’INFLUENZA SIGNIFICATIVA SULLA GOVERNANCE”. DEL RESTO, HANNO GIÀ FATTO TANTO VENDENDO IL 15% DEL MONTE AL QUARTETTO CALTA-DELFIN, ANIMA, BPM CON UNA PROCEDURA CHE LA PROCURA DI MILANO HA DEFINITO “PIENA DI ANOMALIE”: È STATA MEDIATA DALLA PICCOLA BANCA AKROS, CHE NON AVEVA MAI GESTITO OPERAZIONI SIMILI E CHE È PARTECIPATA DALLA STESSA BPM…
MELONI A BLOOMBERG, 'IL RUOLO DEL GOVERNO IN MPS È FINITO'
GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE
(ANSA) - La premier Giorgia Meloni, intervistata da Bloomberg, dichiara che "il ruolo del governo è terminato", ricordando che la quota residua del 4,9% "chiaramente non ci dà la possibilità di esercitare un'influenza significativa sulla governance" e che "non parteciperà alla nomina dei nuovi organi amministrativi e di vigilanza".
In Borsa il titolo, già pesante, è sprofondato arrivando a cedere il 6,2% a 8,35 euro e portando con se' Mediobanca (-5,4% a 18,66 euro).
GIORGIA MELONI DICE CHE IL RUOLO DEL GOVERNO IN MPS È FINITO
francesco gaetano caltagirone - giorgia meloni
Estratto dell’articolo di Chiara Albanese, Sonia Sirletti e Alessandra Migliaccio per “Bloomberg”
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in una intervista concessa a Bloomberg questa settimana, ha dichiarato che il ruolo del governo in Banca Monte dei Paschi di Siena si è concluso e che l’esecutivo non sarà coinvolto nelle future decisioni di governance e strategia della banca.
Meloni ha definito il Monte Paschi uno di quei dossier “complessi” ma gestiti con successo, descrivendo il piano di salvataggio e di risanamento di questa banca "molto ambizioso".
Oggi, ha detto, l’istituto è “una realtà solida”.
Lo Stato detiene circa il 4,9% del capitale, una quota che “non ci dà la possibilità di esercitare influenza sulla governance,” secondo Meloni.
"Il ruolo del governo è terminato," ha detto Meloni aggiungendo che "non parteciperemo alle nomine dei nuovi organismi di amministrazione e di controllo."
Alla domanda su quale ruolo si auspica per Generali che ha in pancia miliardi di risparmio degli italiani, Meloni ha ribadito l’importanza strategica del risparmio degli italiani.
Pur escludendo “vincoli impropri” o limiti alla gestione di qualsiasi società che detiene risparmi italiani, Meloni ha affermato che il ruolo del governo è quello di capire la strategia che ha chi gestisce queste risorse e l'auspicio è che queste risorse vengano destinate a rafforzare l'economia.
"E' importante che quelle risorse possano essere investite per contribuire a rafforzare l'economia italiana, in un circolo virtuoso che è positivo per tutti," ha concluso Meloni.
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giorgia meloni giancarlo giorgetti foto lapresse
Commentando sui dazi imposti dagli Stati Uniti, Meloni ha risposto che si auspica un’area di libero scambio tra UE e USA per superare i dazi, che definisce “un errore”.
Meloni ha sollecitato l’attuazione dell’intesa commerciale della scorsa estate, messa in discussione dopo la decisione della US Supreme Court che ha limitato i poteri di Donald Trump sui dazi. Le nuove tariffe Usa rischiano di colpire anche l’export italiano oltre il tetto del 15% previsto dall’accordo.
Ecco la sua risposta:
Intanto io considero un errore i dazi tra Europa e Stati Uniti. Penso che noi dovremmo andare nella direzione diametralmente opposta. Penso che dovremmo andare nella direzione di un'area di libero scambio, quindi è una decisione che non condivido.
Chiaramente noi abbiamo cercato di tamponare il più possibile, insomma di cercare un accordo che fosse sostenibile e ragionevole. Pensi a tutto il tema dell'agroalimentare. Chi compra un prodotto italiano, compra un prodotto italiano perché vuole comprare un prodotto italiano.


