IN QUEST’ITALIA SEMPRE PIÙ POVERA ANCHE L’AUTO È DIVENTATA UN LUSSO – IL 53% DI CHI VORREBBE COMPRARE UNA NUOVA VETTURA HA RINVIATO L’ACQUISTO A CAUSA DEI COSTI ELEVATI E DEI DUBBI SULLA TECNOLOGIA PIÙ CONVENIENTE. È QUANTO EMERGE DA UNA RICERCA DI PWC ITALIA PER CONTO DI “QUATTRORUOTE” – DAL 2019 I LISTINI DELLE CASE AUTOMOBILISTICHE SONO SALITI DEL 30%, MENTRE I SALARI SONO CRESCIUTI SOLO DEL 13,9% – OLTRE LA METÀ DI CHI PREVEDE UN ACQUISTO HA UN BUDGET SOTTO I 20 MILA EURO, UNA CIFRA INFERIORE AL IL PREZZO MEDIO DEL SEGMENTO DELLE UTILITARIE…
(ANSA) - MILANO, 20 OTT - Gli italiani sognano l'auto nuova ma rinviano l'acquisto a causa dei costi elevati e dei dubbi sulla tecnologia più conveniente. E' quanto emerge da una ricerca di Pwc Italia per conto di Quattroruote, intitolata 'Desiderare l'auto non basta più' presentata oggi a Milano.
La prima perplessità sull'acquisto di un'auto nuova è dovuta al prezzo: dal 2019 i listini delle case automobilistiche sono saliti del 30%, mentre le retribuzioni contrattuali sono cresciute solo del 13,9%. Secondo i dati raccolti da Pwc Italia negli ultimi mesi c'è stato un rallentamento, ma la distanza non si è ricomposta.
Dall'incrocio di un'analisi del mercato con un questionario su un campione rappresentativo di mille italiani e con una rilevazione su 2.353 utenti di Quattroruote.it emerge che "le conseguenze della pandemia, delle guerre, delle crisi energetiche e della transizione elettrica non restano confinate alla filiera dell'auto, ma arrivano fino al consumatore sotto forma di prezzi più alti, costi d'uso incerti e dubbi sulla tecnologia più conveniente".
Il 36,1% di chi ha risposto l sondaggio pensa di 'comprare o cambiare auto nei prossimi 12-24 mesi' e un altro 22,1% 'non ha ancora deciso'. Ma il 53,1% di chi ha in mente l'acquisto lo ha già rinviato almeno una volta.
Oltre la metà di chi prevede un acquisto ha un budget sotto i 20mila euro, ma da luglio 2020 il prezzo medio del segmento A, relativo alle utilitarie, ha superato proprio questa soglia.
Secondo la ricerca 'Desiderare l'auto non basta più' presentato da Quattroruote, sotto i 20mila euro il listino del nuovo offre oggi appena 12 versioni di 7 modelli e nel segmento A delle utilitarie da città, all'interno del quale le elettriche costano in media 28,7mila euro, contro i 21,9mila delle auto a benzina.
Quattroruote rileva poi una frammentazione delle motorizzazioni: l'offerta diesel è scesa dal 53,8% del 2016 al 19,7%, l'elettrico è al 23,3%, il plug-in al 13%. Nessuna tecnologia si è imposta e i consumatori si dividono: le ibride sono la scelta più indicata (39,2%), seguite dalla benzina (22,6%).
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A guidare la scelta sono tre leve: l'affidabilità (88,2%), il prezzo (72,7%) e i costi di gestione (64,5%). Alla fine emerge che il 40,6% di chi ha risposto al sondaggio pagherebbe di più per un'auto più affidabile e il 34,2% per costi di gestione più bassi, ma solo l'8,6% per il marchio, il 6,6% per il design e il 2,8% per il Made in Europe.
La sostenibilità è importante per circa il 40%, ma appena il 9,9% la pagherebbe: anche chi sceglie elettrico o ibrido lo fa soprattutto per i costi di utilizzo. Un focus della ricerca è dedicato ai giovani e smentisce l'idea che non amino più l'auto.
Negli ultimi cinque anni l'interesse è cresciuto infatti per il 58% dei ragazzi tra 20 e 24 anni e per il 43,2% di chi ha tra 25 e 34 anni. Il 62,5% di loro ha però meno di 20mila euro da spendere. In definitiva il desiderio c'è, quello che manca è il portafoglio.
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