IL TERZO INCOMODO NEL RISIKO: ANDREA ORCEL – SE ANDRÀ IN PORTO L’OPS DI INTESA SANPAOLO SU MONTEPASCHI, BANCO BPM E BANCA GENERALI POTRANNO TORNARE SUL MERCATO - GENERALI SAREBBE PRONTA A SCAMBIARE IL SUO 50,1% IN BANCA GENERALI CON ACCORDI INDUSTRIALI DI DISTRIBUZIONE SU RETI PIÙ AMPIE. E UNICREDIT POTREBBE OFFRIRNE UNA DI DIMENSIONE PANEUROPEA – E BPM? TUTTO DIPENDE DAI FRANCESI DI CRÉDIT AGRICOLE, PRIMO SOCIO CON IL 29,3%, CHE SOGNA DI UNIRE IL “BANCO” GUIDATO DA GIUSEPPE CASTAGNA ALLE SUE ATTIVITÀ ITALIANE...
Estratto dell’articolo di Daniela Polizzi e Francesco Bertolino per il “Corriere della Sera”
LUIGI LOVAGLIO E CARLO MESSINA
[…] Intesa […] sta procedendo nell’iter autorizzativo della sua offerta.
Manca ancora il disco verde dell’Antitrust, che ha aperto un procedimento per esaminare gli effetti dei futuri legami con Generali, di cui Intesa diventerebbe socia al 13,35%.
La decisione è attesa prima di novembre dopodiché, entro fine anno, dovrebbero arrivare le valutazioni del governo ai sensi del golden power e della Consob. A quel punto l’opas di Intesa potrebbe partire.
Se andrà in porto, tramontato il piano di Mps, Banco Bpm e Banca Generali potrebbero tornare due pedine disponibili sul tavolo del risiko. Generali ha lasciato intendere di esser pronta a scambiare il suo 50,1% in Banca Generali con accordi industriali di distribuzione su reti più ampie.
E UniCredit, a maggior ragione dopo l’acquisto di Commerz, potrebbe offrirne una di dimensione paneuropea. Quanto a Bpm — già oggetto del desiderio di UniCredit a cui il mercato continua a guardare — qualsiasi scenario avrà bisogno del consenso del Crédit Agricole, primo socio con il 29,3%, che non disdegnerebbe unire Bpm alle sue attività italiane.
ANDREA ORCEL IN VERSIONE WILLY WONKA
BANCO BPM - CREDIT AGRICOLE
HUGUES BRASSEUR - AD DI CREDIT AGRICOLE
giuseppe castagna foto lapresse

