FISCO PER FIASCHI – LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO HA STABILITO CHE L’ITALIA DEVE RIFORMARE LE LEGGI CHE REGOLANO L'ACCESSO E L'ESAME DEI DATI BANCARI DEI CONTRIBUENTI DA PARTE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE A FINI DI VERIFICA FISCALE, AFFINCHÉ IL FISCO NON ABBIA UNA "DISCREZIONALITÀ ILLIMITATA" E SIANO OFFERTE AI CONTRIBUENTI "GARANZIE SUFFICIENTI" PER CONTESTARE EVENTUALI ABUSI – LA SENTENZA DELLA CORTE ARRIVA IN SEGUITO AL RICORSO DI DUE CITTADINI CHE, TRA IL 2019 E 2020, SONO STATI INFORMATI DAI LORO ISTITUTI DI CREDITO CHE L'AGENZIA DELLE ENTRATE AVEVA RICHIESTO INFORMAZIONI SUI LORO CONTI BANCARI E…
(ANSA) - STRASBURGO, 08 GEN - L'Italia deve riformare le leggi che regolano l'accesso e l'esame dei dati bancari dei contribuenti da parte dell'Agenzia delle Entrate a fini di verifica fiscale, affinché il Fisco non abbia una "discrezionalità illimitata" sull'attuazione e la portata di tali misure, e siano offerte ai contribuenti "garanzie procedurali sufficienti", per contestare eventuali abusi.
L'ha stabilito la Cedu nella sentenza sul ricorso di due cittadini italiani che tra il 2019 e 2020 sono stati informati dalle loro banche che l'Agenzia delle Entrate aveva richiesto informazioni sui loro conti bancari, sulla cronologia delle transazioni e altre operazioni finanziarie a loro collegate o riconducibili a loro, per periodi che andavano da uno a due anni.
La Cedu è giunta alla conclusione che l'Italia ha violato il loro diritto alla vita privata perché pur essendoci delle regole che limitano i casi in cui l'Agenzia delle Entrate può procedere, queste non sono rispettate. Allo stesso tempo, i contribuenti non hanno a disposizione una via efficace per far controllare la legalità delle misure prese nei loro confronti, sia che decidano di rivolgersi ai tribunali tributari o civili o che scelgano di ricorrere al Garante del contribuente.
La Cedu chiede quindi a Roma di riformare le leggi e la pratica. In particolare indica che l'Agenzia delle Entrate deve essere obbligata per legge a rispettare le circostanze e le condizioni alle quali è autorizzata ad accedere ai dati bancari dei contribuenti, e deve motivare le misure che adotta.
Inoltre le leggi devono assicurare che il contribuente possa fare ricorso, e che questo non sia subordinato al fatto che sia stato emesso un avviso di accertamento fiscale, o divenga disponibile solo quando il procedimento di accertamento fiscale è stato concluso.



