L’ULTIMA PARACULATA DI SAM ALTMAN – OPENAI LANCIA “CHATGPT FOR TEENS”, LA VERSIONE PER RAGAZZI DEL SUO CHATBOT. SECONDO L’AZIENDA, LA VERSIONE TUTELERÀ I MINORI DAI 13 AI 17 ANNI AVRÀ CONTROLLI PARENTALI POTENZIATI, PROMUOVERÀ UN USO SANO DELL’IA E INCORAGGERÀ GLI UTENTI A PENSARE IN MODO CRITICO. MA CHI CONTROLLERÀ? IN TEORIA, SARÀ LA MODALITÀ PREDEFINITA PER I RAGAZZI CHE SI REGISTRANO CON LA PROPRIA DATA DI NASCITA, MA SI ATTIVERÀ ANCHE QUALORA L’IA RILEVASSE DA SOLA CHE UN UTENTE RIENTRA IN QUELLA FASCIA D’ETÀ. E COME FA?
OpenAI lancia 'ChatGPT for Teens', versione chatbot per ragazzi di 13-17 anni
(ANSA) - OpenAI lancia 'ChatGPT for Teens', versione del suo chatbot rivolta ai ragazzi tra i 13 e i 17 anni: secondo l'azienda, questa versione del suo modelli di IA favorisce un utilizzo sicuro e un apprendimento più approfondito.
Secondo la nota diffusa, il chatbot è dotato di controlli parentali potenziati, è progettato per promuovere un uso sano dell'IA e incoraggiare gli adolescenti ad apprendere e a pensare in modo critico.
Il lancio di ChatGPT for Teens avviene in un momento in cui l'azienda è oggetto di crescente attenzione sull'impatto dei suoi prodotti sulla salute mentale e sullo sviluppo cognitivo dei giovani utenti.
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L'azienda aveva già aggiornato le misure di sicurezza del chatbot lo scorso agosto, dopo che i genitori di un utente di 16 anni avevano fatto causa alla società, sostenendo che la sua tecnologia avesse contribuito a pianificare il suicidio del ragazzo, avvenuto nell'aprile del 2025.
A partire da oggi, ChatGPT for Teens sarà il chatbot predefinito per gli utenti adolescenti che hanno registrato la propria data di nascita: l'azienda passerà automaticamente al modello 'for Teens' anche qualora rilevasse che un utente rientra nella fascia d'età tra i 13 e i 17 anni. OpenAI, tuttavia, non ha chiarito le modalità sul punto.
ChatGPT for Teens è dotato di protezioni di sicurezza integrate più rigorose che, secondo l'azienda, ridurranno l'esposizione a contenuti potenzialmente dannosi riguardanti temi quali violenza, autolesionismo, disturbi alimentari e attività pericolose. "Stiamo rafforzando le misure di sicurezza per impedire a ChatGPT di suggerire di provare sentimenti personali verso l'utente o di lasciar intendere di essere cosciente o di provare emozioni", ha affermato l'azienda in un post sul blog in cui annunciava il nuovo modello.
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