L’UOMO PIÙ RICCO D’ITALIA È ANCHE IL PIÙ MISTERIOSO – ANDREA PIGNATARO SUPERA GIOVANNI FERRERO NELLA CLASSIFICA DEI PAPERONI: IL PATRIMONIO DEL FONDATORE DI “ION GROUP” HA RAGGIUNTO I 42,8 MILIARDI, MEZZO MILIARDO IN PIÙ DEL PATRON DELLA NUTELLA – IN POCHI ANNI PIGNATARO HA AGGREGATO AZIENDE CHE SI OCCUPANO DI SOFTWARE DI TRADING E FINANZA, E LAVORANO CON I COLOSSI AMERICANI E LE BANCHE CENTRALI. COME HA FATTO? LA MEGA-RIVALUTAZIONE DELLA SUA PARTECIPAZIONE, LE PREOCCUPAZIONI PER L’IMPATTO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E IL GROSSO DEBITO DA ALMENO 10 MILIARDI...
ION SPERIAMO CHE ME LA CAVO – LE OBBLIGAZIONI DEL COLOSSO FINTECH ION, FONDATO DAL “MAGO DELLA FINANZA” ANDREA PIGNATARO, SONO SOTTO PRESSIONE – NELL’ULTIMA SETTIMANA SI È REGISTRATA UNA VENDITA MASSICCIA DEI BOND EMESSI DA ION GROUP, CON UNA PERDITA DI CENTINAIA DI MILIONI DI DOLLARI DI VALORE ALL’INTERNO DI UN DEBITO DI 10 MILIARDI DI DOLLARI – È L'EFFETTO DEI TIMORI PER L'IMPATTO DELL'AI SULLE SOCIETÀ DI SOFTWARE, CHE HA GIÀ COLPITO UNO DEI MAGGIORI VENDITORI EUROPEI DI OBBLIGAZIONI SPAZZATURA (JUNKS BOND) – UN BEL GUAIO PER L’IMPERO DI PIGNATARO, LA CUI HOLDING, ION INVESTMENT GROUP, HA SULLE SPALLE 2,5 MILIARDI DI DEBITO…
MISTERO PIGNATARO: COME HA FATTO IL FINANZIERE BOLOGNESE A DIVENTARE DI COLPO IL SECONDO UOMO PIÙ RICCO D’ITALIA? – IL 53ENNE ENTRA NELLA CLASSIFICA DEI PAPERONI DI “FORBES” CON UN PATRIMONIO DI 27,5 MILIARDI. E DOV’ERA FINO ALL’ANNO SCORSO? TUTTO MERITO DELLA MEGA-RIVALUTAZIONE DELLA SUA PARTECIPAZIONE NELLA “ION INVESTMENT CORPORATION”, PASSATA DA 881 MILIONI A 20,9 MILIARDI – I MARGINI DI GUADAGNO ELEVATISSIMI (2,2 MILIARDI) E L’INDEBITAMENTO DA 10-16 MILIARDI
https://www.dagospia.com/business/mistero-pignataro-come-fatto-finanziere-bolognese-diventare-colpo-uomo-390407 - ARTICOLO DEL 4 APRILE 2024
ANDREA PIGNATARO SUPERA MISTER NUTELLA: È LA NUOVA PERSONA PIÙ RICCA D'ITALIA
Estratto dell’articolo di Irene Maria Scalise per www.repubblica.it
Addio mister Nutella. Il più ricco d’Italia è Andrea Pignataro. Classe 1970, carattere schivo, una [...] laurea in matematica, per molti è praticamente uno sconosciuto, ma è l’abile fondatore di Ion Group [...].
Secondo la classifica in tempo reale di Forbes, il suo patrimonio ha raggiunto i 42,8 miliardi di dollari, mezzo miliardo in più di Giovanni Ferrero, che occupava il primo posto da oltre quattro anni. [...]
LO SCHEMA SOCIETARIO DELLE AZIENDE DI PIGNATARO
Residente a St. Moritz, ma italianissimo di Bologna, Pignataro ha nel cassetto un dottorato in matematica all’Imperial College di Londra, ha lavorato in Salomon Brothers, storica banca d’affari di Wall Street, confluita in Citigroup alla fine degli anni ’90. Ha fondato Ion nel 1999. Riservatissimo, le sue interviste si contano sulle dita di una mano, non parla quasi mai con i giornali italiani.
Appassionato di vela e di mercato immobiliare, nel corso degli anni ha investito a St. Moritz, Londra, Milano, Pisa e in Sardegna. Ha speso anche 300 milioni per Canouan Estate, una proprietà di 1.280 acri con ville e hotel di lusso a Saint Vincent e Grenadine, un paradiso dei Caraibi.
Negli anni Pignataro ha aggregato aziende – tutte non quotate – che vanno da Dealogic, una piattaforma di analisi e contenuti finanziari, a Fidessa, una società di software per il trading. Nel complesso, il valore degli asset è stimato in 30 miliardi di dollari. Tra i suoi clienti ci sono aziende come Amazon e Microsoft e circa il 30% delle banche centrali del mondo.
Il salto verso la ricchezza, racconta un articolo dell’Espresso, è avvenuto quando Ion ha cominciato a collaborare con Mts, il mercato telematico dei titoli di stato italiani ed europei. [...]
Negli ultimi anni [...] ha investito [...] in Italia [...] quasi 6 miliardi di dollari dal 2021 al 2024. Ha comprato Cerved, agenzia di informazioni commerciali, e Cedacri, che fornisce servizi informatici alle banche. È stato azionista di Mps e della Banca Illimity [...] ed è azionista della Cassa di Risparmio di Volterra. Nel 2024 ha rilevato Prelios [...] per 1,35 miliardi. Nel giugno 2025 ha chiuso un contenzioso con il fisco italiano versando 280 milioni a fronte di una contestazione iniziale da 1,2 miliardi, senza ammettere responsabilità.





