“LO SCENARIO COMPETITIVO CAMBIERÀ DRAMMATICAMENTE” – SECONDO L’AD DI UNICREDIT, ANDREA ORCEL, “CI SARANNO MENO BANCHE NEL 2030, ALCUNE SI CONSOLIDERANNO E ALTRE NO. L'EUROPA HA BISOGNO DI BANCHE PIÙ GRANDI E FORTI” – SULLA SCALATA A COMMERZBANK, CHE VEDE IL GOVERNO TEDESCO CONTRARIO, NON ARRETRA: “SE GLI AZIONISTI DI COMMERZ DECIDERANNO DI UNIRSI A QUELLO CHE FACCIAMO, BENE. MA SE QUESTO NON AVVERRÀ NOI CONTINUEREMO AD ANDARE AVANTI” – SULLA POSSIBILITÀ DI UN NUOVO MANDATO NEL 2030: “STARÀ AGLI AZIONISTI DECIDERE SE SARÒ ANCORA AD, MA SONO MOLTO ENTUSIASTA…”
ORCEL, 'LO SCENARIO COMPETITIVO CAMBIERÀ DRAMMATICAMENTE'
andrea orcel arriva al senato per l audizione in commissione banche foto lapresse
(ANSA) - "Lo scenario competitivo cambierà drammaticamente e dobbiamo essere attrezzati per affrontarlo". Lo afferma l'amministratore delegato di Unicredit Andrea Orcel spiegando che "alcune banche si consolideranno altre no, e ci saranno meno banche nel 2030". Secondo Orcel "l'Europa ha bisogno di banche più grandi e forti".
ORCEL, 'COMMERZBANK? DIPENDE DA COSA VOGLIONO FARE I SUOI AZIONISTI'
(ANSA) - MILANO, 10 FEB - Con il nuovo piano 'Unlimited' Unicredit avrà "abbastanza capitale per procedere sia con la crescita organica che con quella inorganica". Lo afferma l'amministratore delegato Andrea Oercel nel corso di un'intervista rilasciata a. "Rispettiamo Commerzbank e siamo soddisfatti del contributo della nostra partecipazione - spiega - ma siamo in situazioni differenti".
"Se gli azionisti di Commerzbank decideranno di unirsi a quello che facciamo bene - chiarisce - ma se questo non avverrà noi continueremo ad andare avanti". "Siamo aperti a considerare il contributo che ci può dare Commerzbank o altri - conclude - ma per noi riacquistare azioni nostre o azioni di un altro non fa molta differenza".
L'amministratore delegato di Unicredit Andrea Orcel sottolinea che "non dobbiamo compromettere la crescita per assicurare la migliore remunerazione agli azionisti". Per questo riguardo a Commerzbank Orcel chiarisce che "ciò che non faremo sarà compromettere i risultati e il business di Unicredit lanciandoci in un'acquisizione che è diluitiva per gli azionisti di Unicredit e se questo sarà il caso non continueremo a muoverci".
"L'intelligenza artificiale, le acquisizioni e Commerzbank stessa - argomenta il manager - per me sono dei mezzi ma il fine è fare di Unicredit la miglior banca possibile, ridistribuendo valore agli azionisti e garantendo una crescita sostenibile". "Lo possiamo fare con Commerzbank o con qualsiasi altro - conclude - e se questo si può fare siamo pronti a considerarlo altrimenti no".
ORCEL, 'NUOVO MANDATO? SPETTA AGLI AZIONISTI DECIDERE'
(ANSA) - MILANO, 10 FEB - "Starà agli azionisti decidere se sarò ancora amministratore delegato, ma sono entusiasta, sono molto entusiasta". Lo afferma l'amministratore delegato rispondendo a una domanda di Bloomberg Tv sulla sua disponibilità a un nuovo mandato in Unicredit dopo il 2030. "Penso che per me e la mia squadra - prosegue - dopo aver iniziato un'avventura insieme con il piano 'unlocked' raggiungendo molto di più di quello che avremmo pensato, inizi ora una una nuova avventura".
"Penso che ciascuno in Unicredit sia entusiasta, motivato e galvanizzato per i nuovi obiettivi da raggiungere e vorrei che continuasse ad esserlo". "Non ho altri piani", aggiunge il manager.
ANDREA ORCEL - FOTO LAPRESSE
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