LOVAGLIO E CASTAGNA DEVONO SBRIGARSI: MENTRE L’OPAS DI INTESA È A BUONISSIMO PUNTO, LA PROPOSTA DI FUSIONE TRA BANCO BPM E MPS, GRADITA ALL’AD DEL MONTE E AL GRAN CAPO DELL’EX POPOLARE DI MILANO, È ANCORA IN ALTO MARE. VANNO STABILITI CONCAMBIO, GOVERNANCE E PIANO INDUSTRIALE – I TEMPI TECNICI SONO SERRATI, E AL DINAMICO DUO SERVIREBBE ALMENO IL 43% DEL CAPITALE IN ASSEMBLEA. DIECI PUNTI IN PIÙ DI QUANTO OTTENNE LOVAGLIO PER LA SUA CONFERMA COME AD. MA IL CLIMA TRA GLI AZIONISTI, NEL FRATTEMPO, È CAMBIATO: CALTA E DEL VECCHIO NON OSTACOLERANNO INTESA, E I GRANDI INVESTITORI INTERNAZIONALI…
Estratto dell’articolo di Luca Gualtieri per www.milanofinanza.it
Il tempo sarà un fattore decisivo nella battaglia per il Montepaschi. Giovedì 16 luglio il cda di Rocca Salimbeni (Vitale & Co. e Clifford Chance) ha respinto l’opas da 30,6 miliardi in azioni e contanti promossa da Intesa Sanpaolo, giudicandone insufficiente il premio e rischiosa l’esecuzione.
Nello stesso tempo ha aperto alla proposta di Banco Bpm, perché una fusione alla pari valorizzerebbe «l’intero perimetro» di Mps senza smembrare attività, rete distributiva e marchio. È una preferenza industriale, ma non ancora un accordo: Piazza Meda ha formulato solo una proposta, mentre Ca’ de Sass ha già presentato un’offerta con corrispettivo, condizioni e calendario.
[…] Intesa […] parte in vantaggio. L’assemblea straordinaria sull’aumento di capitale a servizio dell’opas è fissata per il 10 settembre; ottenute tutte le autorizzazioni, il periodo di adesione è previsto tra novembre e dicembre. Banco Bpm e Mps invece devono ancora definire il concambio, la governance e il piano industriale. E il tempo stringe.
Per una società quotata il progetto di fusione deve essere pubblicato almeno trenta giorni prima dell'assemblea. Dopo il via libera dei soci serve quello della Bce, autorizzazione necessaria per l'iscrizione del progetto nel Registro delle imprese. Solo da quel momento iniziano a decorrere i quindici giorni concessi ai creditori per presentare eventuali opposizioni; scaduto anche questo termine, può essere firmato l'atto notarile che perfeziona la fusione.
luigi lovaglio - carlo messina
[…] Ogni settimana persa aumenta il rischio che la fusione finisca in coda all’opas di Intesa. Se la banca guidata da Carlo Messina regolasse l’offerta prima del perfezionamento del merger e raggiungesse il 66,67% indicato come soglia minima assumerebbe il controllo di Mps e potrebbe così rendere impraticabile l’aggregazione con Bpm.
[…] C'è poi un secondo scoglio. Nelle società quotate l'assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno i due terzi del capitale presente. Ipotizzando un'affluenza analoga a quella dell'ultima assemblea, per approvare la fusione sarebbe quindi necessario raccogliere il 43,3% dell'intero capitale.
FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE MILLERI
Si tratta di una percentuale superiore a quella ottenuta dalla lista Tortora ad aprile (32,43%) e anche il contesto sarà molto diverso. Se Francesco Gaetano Caltagirone e la famiglia Del Vecchio hanno già lasciato intendere di non voler ostacolare l'offerta di Intesa, anche i grandi investitori istituzionali potrebbero mostrarsi prudenti […]. Banco Bpm e Mps non devono solo muoversi in tempi rapidi ma dovranno mettere in campo un progetto più convincente.
[…] Nel frattempo resta alta l’attenzione sulle ricadute occupazionali dell’assalto a Mps. Ieri il Consiglio provinciale di Siena e l’assemblea dei sindaci della Provincia hanno approvato, all’unanimità, la mozione a salvaguardia di Rocca Salimbeni, del suo legame con il territorio, dell’occupazione e dell’economia reale. […]
luigi lovaglio il gordon gekko dei riccarelli
PIERLUIGI TORTORA
carlo messina
LUIGI LOVAGLIO FRANCESCO MILLERI GAETANO CALTAGIRONE GENERALI
GIUSEPPE CASTAGNA MASSIMO TONONI
GIUSEPPE CASTAGNA
Luigi Lovaglio

