LOW COST UN PAR DE PALLE! – I RINCARI ESTIVI DEI BIGLIETTI AEREI SONO STATI SOLO L’ANTIPASTO: RYANAIR PREVEDE UN ULTERIORE IMPENNATA DEI COSTI NEI PROSSIMI MESI A CAUSA DELL’INCREMENTO DEL PREZZO DEL CHEROSENE – IL VETTORE IRLANDESE TAGLIERÀ CIRCA 10 MILA VOLI TRA NOVEMBRE 2026 E MARZO 2027 PER RISPARMIARE, MA A PAGARE IL CONTO PIÙ SALATO SARANNO, COME AL SOLITO, I PASSEGGERI…
Estratto dell’articolo di Leonard Berberi per www.corriere.it
jet fuel - carburante per aerei
Ryanair ha registrato ad agosto un altro record di passeggeri trasportati, ma il cherosene a valori elevati spinge la principale compagnia europea ultra low cost a ridurre la sua programmazione invernale di circa 10 mila voli rispetto a quanto previsto e a lanciare l’allarme: la situazione attuale potrebbe portare pure a un’impennata dei prezzi dei biglietti aerei. Nel mirino dei tagli dei collegamenti — e delle frequenze — ci sono diverse tratte che coinvolgono gli aeroporti italiani.
[…] Il vettore irlandese, nella nota sui dati di traffico, annuncia di aver tagliato l’obiettivo di traffico per l’intero esercizio (aprile 2026-marzo 2027) a 214 milioni di passeggeri (dai 216 milioni precedenti) per ridurre la propria esposizione ai prezzi del carburante non coperti dagli strumenti finanziari durante i mesi invernali (il 20%), solitamente meno redditizi e dove quasi tutte le aviolinee perdono soldi che poi recuperano in estate.
[…] Le riduzioni avverranno tra novembre 2026 e marzo 2027. Prendendo in esame l’andamento di novembre 2025-marzo 2026, sulla base dei numeri forniti dalle piattaforme specializzate consultate, diversi collegamenti tra gli scali italiani (Roma Ciampino, Bergamo, Milano Malpensa, Venezia) e Londra Stansted hanno registrato perdite nette di 2,7-4,7 milioni di euro e potrebbero essere oggetto di interventi. Ma lo stesso potrebbe valere pure per tratte come Bari-Weeze o Roma-Gran Canaria, con margini in rosso significativo.
jet fuel - carburante per aerei
Ryanair calcola che la modifica della programmazione ridurrà le perdite per un importo compreso tra 70 e 100 milioni di euro. Nell’ultimo periodo invernale il rosso complessivo è stato di 600 milioni. Non solo.
La low cost dichiara di aspettarsi un aumento «consistente» delle tariffe per i voli a breve raggio — quelli del suo segmento — se i prezzi del petrolio dovessero rimanere alti, «poiché alcuni concorrenti meno protetti da coperture finanziarie faranno fatica a mantenere l’offerta o persino a sopravvivere la prossima stagione invernale», si legge nella nota.
[…] Alex Irving, analista di Bernstein, ricorda che Ryanair ha acquistato a prezzi calmierati l’80% del cherosene necessario nel periodo aprile 2026-marzo 2027, ma quel dato scende al 15% nei dodici mesi successivi.
Se il carburante dovesse restare a 1.300 dollari alla tonnellata ancora a lungo, e senza un’estensione delle coperture finanziarie, Ryanair vedrebbe la propria fattura energetica quasi raddoppiare nell’arco di due anni, dai 5,42 miliardi di aprile 2025-marzo 2026 a 10 miliardi nel periodo aprile 2027-marzo 2028, stando alle stime del Corriere e a parità di offerta di voli.
I prezzi del jet fuel nell’Europa nord-occidentale hanno registrato una media di quasi 1.300 dollari a tonnellata ad agosto, in aumento di circa l’80% su base annua, secondo le valutazioni di Argus. Questo frena le compagnie aeree del continente dall’acquistare il carburante necessario nel 2027 e 2028 ai valori correnti proprio perché sono economicamente insostenibili. […]
RISERVE DI JET FUEL - CHEROSENE PER AEREI
jet fuel - carburante per aerei

