trump hormuz petrolio inflazione economia guerra iran

IL GREGGIO DEVE ANCORA VENIRE! – IL PREZZO DEL PETROLIO HA TOCCATO I 110 DOLLARI AL BARILE. EFFETTO DELLO STALLO NEL GOLFO, DELLO STOP ALL’OLEODOTTO SAUDITA PER GLI ATTACCHI DEGLI HOUTHI E DEI FORTI ACQUISTI DI “ORO NERO” DA PARTE DELLA CINA, CHE HANNO FATTO SALIRE LA DOMANDA DI GREGGIO – L’EFFETTO SULLE NOSTRE TASCHE? IN ITALIA LA BENZINA VERDE È ARRIVATA A 2,107 EURO AL LITRO E IL GASOLIO A 2,216 EURO – IL PREZZO DEL GAS IN EUROPA È TRIPLICATO DA QUANDO TRUMP HA SCATENATO IL CONFLITTO CONTRO L’IRAN. E CON L’AVVICINARSI DELL’INVERNO SARANNO CAZZI AMARI PER LE NOSTRE BOLLETTE…

1 - IRAN: PREZZI PETROLIO IN RIALZO, BRENT A 107,48 DOLLARI

guerra in iran - inflazione e aumento del prezzo del petrolio negli stati uniti

(LABITALIA) - I prezzi del petrolio sono saliti nelle prime contrattazioni di martedì dopo il calo della sera precedente. In mattinata, la quotazione del greggio Brent del Mare del Nord con consegna a novembre è aumentata di oltre l'1,7%, raggiungendo i 107,48 dollari al barile.

 

Il cosiddetto oleodotto Est-Ovest - un'importante rotta petrolifera saudita e un'alternativa al transito attraverso lo Stretto di Hormuz - è stato chiuso la scorsa settimana in seguito ad alcuni attacchi. La compagnia statale Saudi Aramco non ha ancora comunicato una data per la ripresa delle operazioni.

 

stretto di hormuz - petrolio e gas

Quest'anno il prezzo del greggio Brent è salito di quasi il 76%, sulla scia dell'estendersi del conflitto tra Stati Uniti e Iran nella regione ricca di petrolio, degli attacchi alle navi nello Stretto di Hormuz e della chiusura forzata di alcuni giacimenti petroliferi.

 

La situazione diplomatica rimane tesa. Sebbene il presidente statunitense Donald Trump abbia recentemente ribadito che l'Iran desidera un accordo, Teheran ha posto il soddisfacimento delle proprie condizioni come prerequisito per l'avvio dei negoziati

 

2 - PETROLIO FIAMMATA A 110 DOLLARI SPINTA ALL’INFLAZIONE, SU I TASSI

Estratto dell’artcolo di Fausta Chiesa per il “Corriere della Sera”

 

CINA - PETROLIO

Una valanga che rotola, diventa sempre più grande e veloce. Potrebbe essere descritta così l’accelerazione che hanno subìto negli ultimi giorni i prezzi dell’energia a causa della situazione geopolitica. […]

 

 Partiamo dal petrolio, che ieri — prima che le dichiarazioni di Donald Trump ne rallentassero la corsa — ha «visto» i 110 dollari al barile e i nuovi massimi da quattro anni: il Brent — cioè il greggio scambiato prevalentemente a Londra e principale prezzo di riferimento a livello mondiale — in giornata ha toccato un massimo oltre 109 dollari al barile con un rialzo di oltre il 4,5%. In salita anche il Wti — il West Texas Intermediate quotato a New York — che ha sfiorato i 105 dollari (+4% circa).

 

caro carburanti - benzina

E poi il gas, «osservato speciale» soprattutto in Europa perché i depositi e le scorte non sono pieni come dovrebbero, in particolare in Germania. Le quotazioni sul mercato europeo di riferimento, il Ttf di Amsterdam, ieri sono balzate di oltre il 5% sopra 84,3 euro al megawattora in mattinata, per poi concludere la seduta in rialzo del 2,5% poco sopra 81,5 euro.

 

A incidere c’è un combinato disposto — tra escalation in Medio Oriente e danni alle infrastrutture energetiche come raffinerie e oleodotti che riducono ulteriormente l’offerta — c’è un fatto nuovo, emerso di recente: il ritorno sui mercati di un grandissimo compratore, la Cina, che sta facendo salire la domanda. Dopo aver ripreso gli acquisti di petrolio, è tornata a chiedere anche gas. Ieri China Gas ha annunciato un contratto con la statunitense Venture Global. Nel marzo 2025 Pechino aveva interrotto le importazioni di Gnl Usa a causa della guerra dei dazi.

 

BENZINA E CARO CARBURANTI - VIGNETTA BY STEFANO ROLLI

[…] Tutto concorre quindi a far aumentare i prezzi, definiti «piuttosto preoccupanti» ieri da Isabel Schnabel, membro del consiglio direttivo della Banca centrale europea, non solo per il petrolio ma anche per il gas e i prodotti raffinati. E veniamo ai prodotti raffinati, principalmente benzina a gasolio.

 

 Ieri nel nostro Paese hanno aggiornato ancora i massimi. La verde in modalità self lungo la rete stradale è arrivata a 2,107 euro al litro (+21 millesimi rispetto a venerdì), il gasolio a 2,216 euro (+23 millesimi). A inizio anno erano entrambi sotto 1,7 euro. Senza il taglio dell’accisa – che scade dopodomani – il diesel raggiungerebbe il picco storico a 2,384 euro.

 

La crisi energetica che si inasprisce si porta con sé timori per un ulteriore aumento del costo della vita, con l’inflazione trainata dei prezzi dei beni energetici. La Bce ha già alzato i tassi di interesse, portandoli il 10 settembre dal 2,25 al 2,5%, e la Federal Reserve americana si appresta a farlo dopodomani. [...]

 

3 - GAS, PREZZO TRIPLICATO DA INIZIO ANNO: CHE COSA SUCCEDERÀ

Estratto dell’articolo dal “Corriere della Sera”

 

caro carburanti - benzina

1 Di quanto è salito il prezzo del gas ?

Dal 28 febbraio di quest’anno, data di inizio del conflitto tra Usa, Israele e Iran, con la chiusura dello Stretto di Hormuz da cui usciva un quinto del gas liquefatto che arrivava sui mercati mondiali, il prezzo del gas in Europa è quasi triplicato. […]

 

2 Perché sale il prezzo del gas in Europa e negli ultimi giorni sta accelerando al rialzo?

Perché l’offerta è scesa e questo in quanto mancano gran parte dei flussi dai Paesi del Golfo Persico, che esportavano il 20% del gas naturale liquefatto commercializzato nel mondo, e ora il conflitto in Medio Oriente si sta inasprendo.

 

Il Qatar, tra i principali venditori di Gnl al mondo, ha subìto attacchi alle infrastrutture. Un altro motivo è l’aumento della domanda in Europa, perché i Paesi stanno ancora riempiendo i depositi per ricostituire le scorte di gas, attualmente a livelli bassi (a parte l’Italia che ha gli stoccaggi quasi pieni), prima dell’arrivo dell’inverno. Anche l’Asia e la Cina competono sui mercati per le forniture di Gnl e questo crea tensione.

 

produttori europei di petrolio

3 Che cosa ci possiamo aspettare per i prossimi mesi?

Inizia la cosiddetta «stagione termica», quella in cui con l’arrivo dell’inverno aumentano i consumi di gas usato per il riscaldamento. In genere durante i mesi invernali i prezzi salgono, così accadeva in tempi normali. Se guardiamo alle quotazioni del Ttf per i prossimi mesi, i contratti «future» hanno un prezzo intorno agli 80 euro. Si scende a 63 euro per le quotazioni di aprile e ancora più giù nei mesi successivi. Ma i prezzi sono molto volatili

 

produzione di petrolio in iran

4 Da chi possiamo comprare il gas?

L’Italia compra gas via tubo da Algeria, Azerbaijan, Norvegia e Libia. Il nostro Paese e la Ue comprano gas liquefatto in gran parte dagli Stati Uniti, poi da Paesi africani come la Nigeria, mentre dal Medio Oriente i flussi sono ridotti a causa del conflitto. Alcuni Paesi europei, non l’Italia, comprano dalla Russia, oggi secondo fornitore della Ue. Ma a gennaio 2027 scatta il bando definitivo sul Gnl di Mosca e l’import via gasdotto sarà eliminato entro il 30 settembre.

 

5 Come si ripercuotono gli aumenti dei prezzi sulle nostre tasche?

PREZZO DEI CARBURANTI IN ITALIA - 23 AGOSTO 2026

Le aziende italiane come quelle europee acquistano gas con contratti che quasi sempre sono collegati direttamente all’andamento del Ttf, quindi se il prezzo del gas sul mercato di Amsterdam sale aumenterà anche il prezzo della materia prima venduta ai consumatori.

 

6 Salirà la bolletta?

Sì, per chi ha un contratto a prezzo variabile, mentre non subisce aumenti chi ha una fornitura che preveda il prezzo fisso della materia prima, fino a quando sono valide le condizioni contrattuali.

 

7 Saliranno anche le bollette della luce?

Sì, salirà il costo della materia prima per chi ha il prezzo variabile e questo perché l’energia elettrica in Italia è prodotta anche con il gas e in media nel 70% delle ore è il gas a fare il prezzo nel mercato italiano.

EMIRATI ARABI - PETROLIOcaro carburanti in italia

 

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